Quando il rock è anti-inquinamento

sos diska.jpgOgni tanto il rock non è solo è da ascoltare e apprezzare come musica in quanto tale. A volte capita che quelle note trasmettano, insieme con le parole che le accompagnano, anche messaggi profondi e sociali. Altre volte può capitare che gli artisti si prestino a serate benefiche il cui contributo servirà a finanziare l’associazione X o Y.

Ma ci sono occasioni in cui la musica consente di raccogliere fondi necessari a tutelare tutti indistintamente, perchè mirata alla tutela della terra (intesa come suolo) che ci ospita tutti, a prescindere dal fatto che possiamo essere belli, brutti, alti, bassi, malati o sani.

Ed “Sos Diskariche Rock” serve proprio a questo: finanziare per la metà (l’altra metà spetta al Comune) lo studio ambientale dell’Ing. Magro, Presidente della sezione italiana dell’International Association for Impact Assessment, riguardante la salubrità della cittadina di Montichiari in termini di ricadute su aria, acqua e terra della presenza già di ben 11 discariche (7 dismesse e 4 ancora attive) a cui se ne potrebbero sommare altre 2 in progetto.

La “3 giorni” di rock antidiscarica inizia questa sera (ingresso libero) con i concerti di Let in me, The same old story, Blowjaw e sopratutto Ettore Giuradei. Domani sera invece il main event della festa: grande concerto dei Modena City Ramblers (ingresso 10 euro). Infine domenica giornata (a partire dalle 12:00) dedicata ai più piccoli con la Happy “Family music”, truccabimbi, clown e molto altro.

La musica può far stare bene, due volte.

Quando il rock è anti-inquinamentoultima modifica: 2012-06-08T08:34:00+02:00da admin
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