Rifugi bresciani: al via la stagione

rifugio garibaldi.jpgGli appassionati di passeggiate e scalate in montagna sono avvisati. Nel bresciano la stagione di apertura dei rifugi è iniziata ufficialmente sabato scorso.

Certo, il pienone di appassionati è ancora lontano e non tutti i rifugi sono ancora aperti, ma la quindicina che ha iniziato ad accogliere gli amanti della vita in alta quota sono la prova vivente di quanto nel bresciano le strutture recettive siano tra le migliori d’Italia.

La maggior parte dei rifugi bresciani si trova in val Camonica, ma anche la val Trompia e la zona gardesana mostrano di sapersi difendere. In totale i rifugi targati Brescia sono ben 36. Il più basso in quota è il Cima Rest di Masaga (un migliaio di metro circa di quota), il più alto è il famoso Garibaldi (in foto), ad oltre 2.500m d’altezza sul versante Nord dell’Adamello.

In tutti questi casi, indipendentemente da quale sia il rifugio scelto come meta, lo spettacolo della natura che si apre a vista d’occhio tutt’intorno sarà sempre meraviglioso.

I rifugi già aperti dal weekend appena concluso (e fino almeno al 20 settembre) sono: Almici (Guglielmo), Alpini di Campovecchio (nell’omonima valle), Antonioli (Mortirolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Campei de Sima (Campiglio di Cima), Cima Rest (Magasa), De Marie al Volano (Cimbergo), Nasego (Alta Valsabbia), Passo Crocedomini, Premassone (Valle del Miller), Tassara (Bazena), Val Brandet, Val Malga (Sonico), Valmalza (Valle delle Messi) e Valtrompia (Pontogna di Pezzoro).

Per i neofiti il consiglio è quello di iniziare con una passeggiata “facile”. Se la montagna vi conquisterà statene certi che non vi lascerà più.

Rifugi bresciani: al via la stagioneultima modifica: 2012-05-28T08:30:00+02:00da admin
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