Brescia tra tagli, tasse e manovre fiscali

salvadanaio-rotto.jpgTuttal’Italia non sta parlando d’altro, ed è normale, anzi doveroso, che sia così. Poche volte nella storia repubblicana la politica si è concentrata, volente o nolente, sul “succo” tralasciando le sterili beghe.

Ed anche i bresciani non sono da meno. Basta andare al bar a prendere il caffè, dal benzinaio o anche ascoltare i discorsi dei passeggeri sui treni e sugli autobus di ritorno a casa dopo la giornata di lavoro.

Erano anni che non mi capitava di sentire la gente discutere (civilmente!) di politica senza bollarsi a vicenda con epiteti come “berlusconiano”, “comunista” o “padano”. Si parlava di tasse sul lavoro, età pensionabile, grandi ricchezze, banche ed assicurazioni.

Sono rimasto scioccato, lo ammetto. Sarà che tutto sommato non sono poi così vecchio da ricordare di persona la politica ante ’94, ma l’interesse (e ammetto anche lo sconforto) per la manovra del neo Governo mi è sembrato quasi un segno divino.

Non voglio entrare qui nei singoli aspetti di una manovra tanto necessaria quanto migliorabile (sinceramente trovo illogico che il prezzo del carburante aumenti di circa 10 centesimi e che, nella stessa manovra, auto come una Porsche Cayenne turbodiesel da 3.000 cc siano considerate troppo poco potenti per essere assoggettate al cosidetto superbollo); per un giorno ho deciso di godermi quella sorta di rinascita civile dell’attenzione al dialogo vero, che mi è sembrato di cogliere nel bresciano medio. Quello che abita nel trilocale (su cui grava un mutuo), che guida la Grande Punto (pagandola a rate) e che, almeno fino a qualche mese fa, poteva permettersi piccoli sfizi.

Due pattinate in Piazza Paolo VI

pattini.jpgUna buona notizia per gli amanti degli sport invernali. Chi vuole infatti può darsi al pattinaggio senza dover prendere armi e bagagli, caricare la macchina e farsi un bel pò di km al volante.

Da ieri mattina è funzionante nella centralissima Piazza Paolo VI una pista di pattinaggio, aperta nel fine settimana dalle 10:30 alle 22:30 e negli altri giorni dalle 14:30 alle 19:30.

Gli amanti delle scorribande sulle due lame sono avvisati: che siano bravi, scarsi, ottimi o, come il sottoscritto, pezzi di legno con il sedere che finisce spesso sul ghiaccio, la pista di Piazza Paolo VI li aspetta.

Per questo Natale è stata pensata anche una pista ad hoc per i bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni, che resterà aperta con gli stessi orari della pista per per gli adulti.

Pattinare in pieno centro a Brescia, con il Duomo Vecchio e Nuovo ed il Broletto sullo sfondo, avrà certamente il suo fascino, al tutto sommato modico prezzo di 4 euro.

Low Frequency Club live al Carmen Town

carmen town.JPGQualche post fa vi avevo raccontato dell’apertura in pineo Carmine di un nuovo locale, il Carmen Town, sorto sulle ceneri, o meglio sulle basi di un altro locale notturno alternativo di Brescia: il “TipoZeroZero”.

Vi avevo anche detto che il Carmen Town offriva spesso ottima musica. Ecco nuovamente la conferma. Questa sera infatti tocca ai Low Frequency Club.

I L.F.C. sono, a mio modestissimo avviso, il miglior gruppo emergente della Brescia indie (anche se forse il loro genere non esattamente qualificabile come indie visto che c’è molta più elettronica).

Ad ogni modo, che vengano considerati i migliori o meno, resta il fatto che i Low Frequency Club sono certamente un grandissimo gruppo.

I L.F.C. sono anche reduci da un periodo assai fortunato dal punto di vista artistico: hanno suonato da poco all’MTV Day di Torino ed a settembre è anche uscito il loro secondo video: “We are wolves”.

Il concerto al Carmen Town inizierà attorno alle 22, ingresso gratuito. Vediamo se i L.F.C. sapranno essere profeti in patria.