Smog a Brescia: “pericolo” blocco del traffico

smog.jpgSe Atene piange Sparta non ride. E se a Milano sono già stati superati i livelli di guardia per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria cittadina, a Brescia non ci si può vantare di una situazione molto migliore.

L’assenza di piogge (che normalmente nella tarda estate scendono a sprazzi ma in maniera piuttosto frequente in territorio bresciano) non ha certo aitato ad abbassare il livello delle Pm10.

Martedì il limite misurato in Broletto era di 62 microgrammi, mercoledì di 79. Per legge non dovrebbe superare i 50. Siamo quindi ben oltre il limite, e ancora non si sono accesi i riscaldamenti; la situazione è perciò destinata ad aggravarsi sensibilmente con il passare dei giorni.

Altro dato preoccupante è il “trend” annuale. Il superamento della soglia limite è possibile per 35 giorni l’anno; nel 2011, con ancora mezzo inverno da trascorrere, il limite è già stato superato per più di 60 giorni.

Speriamo che la Loggia, come più volte annunciato ma mai purtroppo portato a termine finora, riesca a concludere un accordo con i Comuni dell’interland per la stipulazione di protocollo comune da seguire, che porti in maniera automatica, al verificarsi di situazioni come quella attuale, al blocco del traffico o alla circolazione a targhe alterne.

Certo, si tratta di “provvedimenti tampone” e non si può pensare che siano la soluzione al problema. La soluzione sta altrove, sopratutto nei mezzi pubblici. Però dubito che un’amministrazione che ipotizza nuovi grandissimi parcheggi sotterranei e riduzione (per i residenti) del costo dei parcheggi abbia molta intenzione di privilegiare il trasporto pubblico a discapito delle vetture private.

Smog a Brescia: “pericolo” blocco del trafficoultima modifica: 2011-10-07T11:29:00+02:00da admin
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