Federalismo punitivo

soldi.jpgStrana cosa il federalismo, almeno quello italiano. Istituzioni e partiti impegnati da anni a tessere le lodi di questo nuovo sistema, più vicino ai cittadini e più economico oltre che più efficiente. Addirittura premiale per gli enti territoriali virtuosi.

Poi un giorno esce uno studio dell’Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) dell’Anci (Ass. Naz. Comuni Italiani) che valuta l’impatto per l’anno prossimo di quello che sarà il federalismo nostrano sulle casse dei vari comuni italiani.

Viene alla luce che nel bresciano, territorio tutto sommato ricco rispetto alla media nazionale, 69 municipi (su 71) dovranno vedersela con un gettito inferiore rispetto all’anno prima. Uniche eccezioni con il segno “più”, anche se per il rotto della cuffia, saranno Sirmione e Toscolano. Per gli altri bisognerà ancora stringere la cinghia e tagliare il tagliabile se ancora esiste qualcosa di tagliabile. Oppure aumentare le tasse. La coperta, del resto, è passata da corta a cortissima.

Giusto per dare un esempio di quello che sarà l’impatto, secondo l’Ifel il Comune di Brescia avrà a disposizione 5,7 milioni di € in meno (che si vanno ad aggiungere ai 5,7 milioni di € in meno che il 2010 ha visto rispetto all’anno prima). Altri 3 Comuni come Chiari, Ghedi e Mazzano subiranno un taglio di circa mezzo milione ciascuno. Iseo invece di “soli” 223mila €, e Montichiari di altri 260mila.

Certo, ci sono alcune possibilità di far fronte a questa situazione: cedolare secca sugli affitti, sblocco (con relativo aumento) dell’addizionale Irpef, tassa di soggiorno sui turisti e una fetta maggiore sulle sanzioni, che vengono quadruplicate, suglle irregolarità degli immobili. In tutti i casi “mani nelle tasche degli italiani”.

A questo punto delle due l’una: o il federalismo non serve ad aiutare i comuni virtuosi, oppure il federalismo italiano è stato pensato, scritto e deciso male, molto male.

Federalismo punitivoultima modifica: 2011-06-24T09:43:00+02:00da admin
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