Treno si, bici no

bicicletta.jpgPeriodo di rivoluzioni targate Rolfi (sopratutto) e Paroli a Brescia, specialmente per ciò che riguarda la viabilità e il traffico cittadino.

Dopo gli annunci della Giunta cittadina sul realizzando parcheggio sotterraneo sotto il Cidneo, il rincaro dei biglietti degli autobus cittadini fino ad 1,20€ (come quello che sarà il prezzo dei ticket della metropolitana) con contemporaneo dimezzamento del costo delle strisce blu per i residenti, la pedonalizzazione di alcune piazze e vie del centro, in questi giorni è iniziato il giro di vite contro le biciclette parcheggiate abusivamente nella zona della Stazione ferroviaria. Schizofrenia viabilistica?

Utilizzando una vecchia norma contenuta nei regolamenti comunali (ma lasciata spesso cadere nel vuoto, probabilmente per buonsenso o quieto vivere), alcune decine di biciclette sono state “addobbate” da solerti agenti della municipale con targhette plastificate indicanti giorno e ora e, sopratutto, l’avviso che il mezzo è da rimuovere entro le 24 ore successive. In caso contrario rimozione coatta e multa da 25 a 500 eurini al momento del riscatto al deposito.

I regolamenti comunali, per come la vedo, vanno rispettati, a patto però che la stessa amministrazione ponga i cittadini in condizioni accettabili affinchè il rispetto non comporti sforzi illogici. In stazione ogni giorno le biciclette sono centinaia e le ringhiere presenti (alcune gratuite, altre persino a pagamento) non bastano. Nemmeno lo scarso numero delle due ruote di “bicimia” aiuta molto. Il parcheggio selvaggio diventa così un’infrazione necessaria quanto spiacevole. E pensare che basterebbe davvero poco, anche in termini economici.

Treno si, bici noultima modifica: 2011-06-17T08:30:00+02:00da admin
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