Notte bianca con la Tatangelo

nottebianca.jpgNell’ultimo post vi avevo accennato alla Strabrescia che si terrà domenica mattina. Forse però l’evento con il maggior clamore mediatico del weekend sarà la Notte Bianca delle Mille Miglia di sabato.

Già, perchè proprio per celebrare la celeberrima corsa automobilistica con veicoli d’epoca che ogni anno parte e si conclude nella Leonessa d’Italia è stata pensata anche per quest’anno una notte bianca interamente dedicata all’evento.

Sabato sera quindi il centro di Brescia tenterà di svegliarsi dal torpore invernale con una serie di appuntamentisparsi per il centro storico. Piazza Tebaldo Brusato ad esempio diventerà territorio di skaterer e writer, Charlie Cinelli con i suoi “Cats” si esibirà invece a partire dalle 22 in Piazza Mercato e in via Zanardelli si esibirà un piccolo esercito di artisti di strada.

L’appuntamento clou della serata sarà però (purtroppo, per i miei gusti personali) il concerto di Anna Tatangelo in Piazza Loggia, aperto peraltro da Pierdavide Carone (direttamente da “Amici” di Maria De Filippi) e da Micaela (classificatasi seconda a Sanremo Giovani di quest’anno). Come dire, buona l’intenzione di portare qualche nome noto a livello nazionale, peccato per il risultato. In ogni caso comunque, vista la grande varietà delle offerte di intrattenimento, sarà comunque una serata a cui non rinunciare.

Strabrescia, tutto pronto per il via

gara-podistica.jpgDue appuntamenti importanti per Brescia nel prossimo fine settimana. Oltre alla Notte Bianca delle Mille Miglia, i più mattinieri di domenica mattina, ma anche i più volenterosi, gli appassionati di sport e anche coloro che più semplicemente vogliono unire un pò di attività fisica con la beneficenza potranno infatti partecipare alla Strabrescia 2011, giunta alla sua 25ma edizione.

La Strabrescia è una corsa podistica non competitiva dove i corridori possono liberamente decidere di percorrere una delle 3 distanze prefissate, rispettivamente pari a 6, 14 e 21 km.

La gara podistica bresciana, giunta ormai alla sua 25ma edizione, verrà affiancata da altre 2 competizioni, ossia la duplice veste della “Su e giù per le colline bresciane” (alla 31ma edizione quella di 42 km, una vera e propria maratona, e la 7ma edizione per quella da 35 km).

La gara podistica non competitiva, oltre a far bene a chi la corre (sempre se non esagera), farà del bene anche a 4 associazioni bresciane di volontariato (Essere Bambino, Centro bresciano Down, la sezione bresciana dell’Associazione italiana per la lotta alle leucemie e la Croce Bianca cittadina) a cui verrà infatti destinato l’intero ricavato delle iscrizioni. Motivo in più per non mancare.

Brescia, un piede e mezzo in B

bresciacalcio.pngDoveva essere una vittoria, ma la vittoria non è arrivata. Ora la salvezza, anche se matematicamente possibile, inizia seriamente ad apparire come un’utopia.

La gara di Marassi con la Sampdoria ha visto un Brescia tanto volenteroso e caparbio quanto disattento. E questo non ce lo si poteva permettere, specialmente con una concorrente diretta per la salvezza. La vittoria e i 3 punti sarebbero stati una boccata d’ossigeno ed un motivo per guardare alle ultime 3 gare di campionato con ottimismo, specialmente in attesa delle sfide con altre 2 compagini invischiate nella lotta salvezza come Lecce e Catania.

Non è bastato il gol di Eder, raggiunto poco dopo da Pozzi. Non è bastato nemmeno Caracciolo, raggiunto poi da Tissone. Non è bastato infine il raddoppio di Caracciolo su cross di Diamanti, raggiunto in pieno recupero dall’ex Mannini. Non è bastato questo Brescia insomma, tanto coraggioso e caparbio quanto disattento e sprecone.

Se abbandoneremo la serie A, proprio nell’anno del centenario, quando persino il Presidente Corioni si era espresso convintamente dicendo “Se il Brescia retrocede sono un incapace”, lo faremo comunque a testa alta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma evidentemente non è stato abbastanza. Dopotutto, ad eccezione di alcuni giocatori di qualità sufficiente per competere a questo livello, altri non si sono dimostrati in grado di reggere la serie A. Altri ancora infine hanno deluso le aspettative di inizio campionato.

Insomma, la serie B non ce la meritiamo ma è giusto andarci. D’altronde si sa che spesso, e nel calcio ancora di più, merito e giustizia non vanno di pari passo.