Brescia, un piede e mezzo in B

bresciacalcio.pngDoveva essere una vittoria, ma la vittoria non è arrivata. Ora la salvezza, anche se matematicamente possibile, inizia seriamente ad apparire come un’utopia.

La gara di Marassi con la Sampdoria ha visto un Brescia tanto volenteroso e caparbio quanto disattento. E questo non ce lo si poteva permettere, specialmente con una concorrente diretta per la salvezza. La vittoria e i 3 punti sarebbero stati una boccata d’ossigeno ed un motivo per guardare alle ultime 3 gare di campionato con ottimismo, specialmente in attesa delle sfide con altre 2 compagini invischiate nella lotta salvezza come Lecce e Catania.

Non è bastato il gol di Eder, raggiunto poco dopo da Pozzi. Non è bastato nemmeno Caracciolo, raggiunto poi da Tissone. Non è bastato infine il raddoppio di Caracciolo su cross di Diamanti, raggiunto in pieno recupero dall’ex Mannini. Non è bastato questo Brescia insomma, tanto coraggioso e caparbio quanto disattento e sprecone.

Se abbandoneremo la serie A, proprio nell’anno del centenario, quando persino il Presidente Corioni si era espresso convintamente dicendo “Se il Brescia retrocede sono un incapace”, lo faremo comunque a testa alta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma evidentemente non è stato abbastanza. Dopotutto, ad eccezione di alcuni giocatori di qualità sufficiente per competere a questo livello, altri non si sono dimostrati in grado di reggere la serie A. Altri ancora infine hanno deluso le aspettative di inizio campionato.

Insomma, la serie B non ce la meritiamo ma è giusto andarci. D’altronde si sa che spesso, e nel calcio ancora di più, merito e giustizia non vanno di pari passo.

Brescia, un piede e mezzo in Bultima modifica: 2011-05-02T08:30:00+02:00da admin
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