Maschere e carri per il Carnevale bresciano

carnevale.jpgTutto pronto a Brescia per il carnevale 2011. Tra feste a tema (per i più grandicelli) si è fatta spazio quest’anno un’iniziativa dedicata sopratutto a chi nel carnevale ci vede ancora quel lato romantico e spensierato della nuova identità, magari in uno dei propri beniamini anche immaginari, presa in prestito per un giorno.

Domenica gli oratori di Santa Maria in Silva, San Giacinto, San Giovanni Bosco e Beato Palazzolo si uniranno e daranno vita, insieme con il Brescia Club, ad una simpatica sfilata in maschera nella zona sud del capoluogo. La partenza dei carri allegorici è prevista dal piazzale Giacinto Tredici, in zona Lamarmora. Percorreranno poi via Corsica, via Zara e via Toscana fino a terminare, capitanati in testa da banda e majorette, all’interno dell’oratorio di San Giovanni Bosco.

Quella dei carri della circoscrizione sud non sarà però l’unica iniziativa per questa domenica di carnevale. Nella centralissima Piazza Loggia un prevedibile stuolo di bambini occuperà per una giornata il cuore della città, portando fracasso, allegria e urla, conditi da coriandoli, per i consueti festeggiamenti. Per l’edizione di quest’anno una sorta di guest star…direttamente da gardaland il mitico Prezzemolo!

Per i più grandicelli, che non si divertirebbero molto nelle due feste appena citate, c’è la possibilità di andare a riscoprire a pochi km da casa un tipicissimo (e da poco riscoperto) carnevale: quello di Bagolino. Qui la faranno da podrone i balarì ed i mascher, figure che arrivano a noi quantomeno dal XVI secolo. Mentre i primi si preoccupano di ballare in giro per il paese con giacca e pantaloni al ginocchio scuri e calze bianche ornate, i secondi, con le loro maschere da vecchio e vecchia e la voce in falsetto si divertono a fare scherzi ai malcapitati passanti.

Campionati europei di tiro a segno

tiro a segno.jpgPer una settimana, dal 1 al 6 marzo, Brescia sarà la capitale europea del tiro a segno. La leonessa d’Italia conferma pertanto la propria vocazione ad essere una città vicina al mondo delle armi e degli sport ad esse affini. Forse non è un caso che la Beretta sia proprio di queste parti.

Comunque fino a domenica la Fiera di Brescia verrà invasa da un piccolo esercito composto da 800 tiratori e 400 tecnici per un totale di 45 nazioni coinvolte, tutti pronti a sfidarsi dalla linea dei 10 metri.

Svolgere i campionati europei europei, nell’edizione italiana, a Brescia è stata quasi una scelta obbligata. Le due regioni infatti che contano il maggior numero di sezioni di tiro a segno sono la Lombardia ed il Trentino Alto Adige; Brescia, con la sua posizione baricentrica rispetto ai due territori non poteva così farsi scappare un’occasione come questa.

Per ospitare gli europei si è pensato di utilizzare la struttura del nuovo padiglione Fiera, che per l’occasione ospita 100 linee di tiro a 10 metri, quattro impianti per il bersaglio mobile e un’area con 20 linee per disputare le finali con tribuna sportiva da circa un migliaio di posti per gli spettatori.

Chi volesse maggiori infromazioni può visitare il sito www.uits.it