Brescia e il 150mo dell’Unità d’Italia, tra feste e polemiche

italia150.jpgIl tira e molla avvenuto poche settimane fà a livello nazionale all’interno della stessa maggioranza di governo sulla festa del prossimo 17 marzo sembra pronta a riproporsi anche in territorio bresciano.

Mentre a Roma il muro contro muro avveniva tra i ministri del carroccio (che erano in minoranza) ed il resto del Governo (più o meno apertamente schierato a favore delle celebrazioni per la ricorrenza del 150mo dell’Unità d’Italia), in terra bresciana lo scontro a distanza è riproposto tra i leghisti Rolfi (vicesindaco del capoluogo, in realtà una sorta di “facente funzioni” al posto di Paroli, spesso impegnato a Roma come parlamentare e quindi meno presente sul territorio) e Molgora (Presidente della Provincia), e Stefano Saglia, attualmente sottosegretario all’economia e principale interprete politico di quella che fu AN.

Rolfi ha apertamente detto che quel giorno lui lavorerà, mentre Molgora ha proposto un taglio della festa “particolare”, anzi chiaramente provocatorio, dicendosi pronto a festeggiare le autonomie locali anzichè Roma capitale. Contro di loro appunto Saglia, che ha chiesto un’ “adeguata celebrazione”.

Per fortuna tra i litiganti ha vinto il buonsenso e a farla da padrone, si spera senza troppa retorica e luoghi comuni, sarà la celebrazione dell’Unità d’Italia, che a Brescia con le X giornate ha vissuto uno dei momenti più alti del suo atto fondativo. Così la notte tra il 16 ed il 17 marzo avrà luogo un’esposizione di quadri a tema risorgimentale, la consueta mostra presente in Castello verrà ampliata appositamente e la sera del 17 si chiuderà in musica con un concerto al Teatro Grande dedicato all’unificazione dell’Italia.

Brescia e il 150mo dell’Unità d’Italia, tra feste e polemicheultima modifica: 2011-02-23T08:30:00+01:00da admin
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