I 20 centesimi che fanno la differenza

trasporti-bresciani.jpgIn periodi di magra (economica) come questi, Brescia e i bresciani hanno riscoperto un pò per virtù ed un pò per necessità i (sempre bistrattati) trasporti pubblici. Così, mentre la metropolitana è ancora lontana dal vedere la luce, il trasporto pubblico per eccellenza nella leonessa d’Italia resta saldamente l’autobus. O meglio, come si dice in gergo, “la filo”.

Sembra però che proprio per cui usa questo mezzo, che comunque a Brescia garantisce un servizio tutto sommato discreto (anche se i margini di miglioramento ci sono eccome), stia per andare incontro a una piccola spiacevole sorpresa. Piccola perchè l’impatto tutto sommato è di soli 20 centesimi di euro, ma anche spiacevole perchè Brescia è una delle città italiane con il maggior inquinamento e l’incentivo dei mezzi pubblici (oltre magari a una pedonalizzazione del centro) dovrebbe essere una parola chiave per qualunque amministrazione indipendentemente dal colore politico.

Invece sembra che la direzione presa sia quella contraria. I biglietti dell’autobus stanno probabilmente per subire una rincaro del 20%, passando dall’attuale “cifra tonda” di 1 euro fino ad un euro e 20. Il rincaro è dovuto alla necessità di far quadrare i futuri bilanci di Sintesi, a cui arriveranno meno trasferimenti “a cascata” dalla Finanziaria e poi dalle casse regionali.

Per ora l’aumento è ufficioso ma la coperta sembra davvero troppo corta per poter trovare una soluzione senza finire col mettere le mani nelle tasche già troppo spesso vuote dei residenti. Se poi a tutto questo si affianca la volontà espressa dalla Loggia di strappare a Sintesi (che gestisce anche i parcheggi a pagamento a Brescia) sconti per i cittadini della leonessa, si capisce che la volontà politica non va nella direzione di incentivare “la filo” quanto piuttosto l’uso dei mezzi privati.

I 20 centesimi che fanno la differenzaultima modifica: 2011-01-28T08:30:00+01:00da admin
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3 pensieri su “I 20 centesimi che fanno la differenza

  1. Ottimo articolo. Ci aggiungerei la presenza di quegli oobobriosi e inutili (sempre vuoti) autobus doppi che la precedente giunta ha acquistato coi soldi pubblici, ovviamente.
    Parecchie vie cittadine sono state strette per far posto ad ampi marciapiedi o piste ciclabili inutilizzate. Risultato: vie cittadine intasate dalle auto, più tempo in strada, maggiore inquinamento.
    In più ora va in onda l’aumento del 20% sul trasporto pubblico,quindi si vede benissimo la politica municipale,vale a dire fare cassa sui residenti.
    Tanto più che fioccano le multe a volte immotivate.

  2. Questa città è diventata invivibile: un grazie a chi continua ad incentivare il trasporto privato confidando nel futuro prossimo del metrobus. Chi vuole arrivare nel ring (escludendo i residenti) deve essere penalizzato, invece un governo della città, miope ed insensibile, continua a proporre soluzione che vanno nella direzione opposta.

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