Brescia Calcio: il sindaco Paroli propone uno stadio di proprietà a Buffalora…gratis

corioni.jpgMentre il Brescia Calcio si sta iniziando a muovere sul mercato per la prossima stagione in serie A (è notizia di queste ore l’interessamento nei confronti del genoano Zapater), l’amministrazione comunale bresciana sta cercando di risolvere una delle (se non la più) pressante richiesta dai vertici della società sportiva: un nuovo stadio.

Il sindaco Adriano Paroli ha così proposto nelle ore scorse al Presidente Corioni (in foto) di risolvere la questione dotando il Brescia Calcio di uno stadio di proprietà a Buffalora (interland sud orientale di Brescia), proprio nella zona interessata dall’affaire “Parco dello Sport”.

L’offerta sembra ricalcare, in piccolo, il progetto (mai realizzato) del “Global stadium center” con cui il Brescia si sarebbe trovato un nuovo impianto di proprietà, anche qui a costo zero, ma immerso in negozi e supermercati che sarebbero stati di proprietà dei privati che si sarebbero accollati i costi di costruzione.

Questo nuovo progetto, oltre ad avvicinare lo stadio alla città di Brescia di circa una decina di km, dovrebbe comportare un minor numero di negozi e aree residenziali nelle vicinanze; per di più anche il Comune dovrebbe trovarsi così proprietario a costo zero (o quasi) di impianti sportivi e altri immobili.

Sembra tutto molto bello, detto così. Peccato che gli stadi immersi in mezzo ai negozi non mi piacciano, e che mi sembra quantomeno strano che Comune e società si ritrovino proprietari di impianti e immobili a costi irrisori. Se loro ci guadagnano tanto, c’è forse qualcuno intenzuonato a perderci altrettanto?

Brescia Calcio: il sindaco Paroli propone uno stadio di proprietà a Buffalora…gratisultima modifica: 2010-06-23T08:30:00+02:00da admin
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3 pensieri su “Brescia Calcio: il sindaco Paroli propone uno stadio di proprietà a Buffalora…gratis

  1. Ciao, è il tuo collega local blogger di Padova che scrive e commenta. Che dire se non invidia? Quì a Padova i tifosi sognano uno stadio per il calcio o un restauro di quell’obbrobrio di Stadio Euganeo che abbiamo. I tifosi bresciani l’avranno potuto vedere anche nell’ultima giornata di campionato quando avete perso la promozione in serie A diretta poi comunque guadagnata ai play-off.

    Insomma di questi tempi, con i problemi economici del paese sembra impossibile che un’amministrazione pubblica possa accolarsi i costi per costuire uno stadio nuovo, sicchè l’investimento privato almeno a Padova ed un progetto per uno stadio nuovo o un restauro dell’attuale sarebbe un sogno. Negozi e centri commerciali sono il “male minore” e comunque un modo per costruire un centro sportivo-commerciale che possa vivere tutta la settimana e non solo nel giorno della partita.

  2. Ciao collega!
    Non ho mai avuto la fortuna di vedere una partita all’Euganeo, ma fidati che il Rigamonti di Brescia non può essere meglio. Se non erro è lo stadio più vecchio d’Italia tra quelli ancora “funzionanti” ad alti livelli.

    Ti do pienamente ragione sui contingenti problemi economici che di certo non favoriscono la costruzione di stadi nuovi, però devo anche dire che a Brescia si parla da almeno 20 anni di un nuovo stadio e mai nulla è stato fatto.

    L’unico progetto messo in campo in maniera seria prevedeva di spostare lo stadio da Brescia e metterlo a una quindicina di km dalla città; per me un’idiozia.

    Il Rigamonti tra l’altro se venisse ristrutturato come si deve (o anche abbattuto e ricostruito nello stesso posto) si trova davvero a pochi passi da una futura stazione della metropolitana, che a Brescia dovrebbe venire inaugurata tra un paio d’anni (qui è tutto un cantiere 😛 ), quindi in una posizione davvero ottimale perchè poi la stessa metropolitana passerebbe anche dalla stazione ferroviaria e dal centro cittadino.

    Il polo sportivo è una buona idea, ma dai progetti visti fin’ora, ho sempre visto un’eccesso di negozi ed abitazioni rispetto agli impianti sportivi. Non ti so spiegare perchè ma che per costruire uno stadio e qualche campetto debba seguire la costruzione di un quartiere intero con annesso centro commerciale non mi convince.

    A questo aggiungo che tutti i progetti per i nuovi stadi ricalcano le strutture inglesi: posti numerati fissi, biglietti nominativi, obbligo di guardare la partita seduti, ecc…beh, qui a Brescia da sempre la partita in entrambe le curve (abbiamo 2 curve con tifosi bresciani) la si guarda in piedi, si salta, si canta, ecc.

    Bah, troppi cambiamenti e poco limpidi per me. Spero di sbagliarmi.

  3. Io al Rigamonti ci sono stato e sebbene vecchio da più l’idea di uno stadio per il calcio…almeno si assapora l’atmosfera di certi vecchi stadi! L’Euganeo è un orrendo prefabbricato con tribune lontane dal campo (di più rispetto al Rigamonte) e curve a 50 m dalla porta…

    I progetti delle nuove strutture ricalcano quelle inglesi perchè in nghilterra c’è stata una completa riforma del calcio, con aspetti positivi e altri meno, con l’obiettivo di allontanare la violenza negli stadi. Obiettivo raggiunto? Così e così…si parla tanto del modello inglese quì da noi ma in realtrà la violenza non è stata debellata, semmai allontanata un po’ dagli stadi verso le periferie.

    Quella del tifo in piedi è una prerogativa un po’ dovunque in Italia finchè non diverrà legge lo stare seduti appunto, come in Inghilterra, ma gli stadi di per se non ti obbligano a stare seduto ;).

    Si tratta di stadi più confortevole e pensati per fidelizzare il tifoso-cliente mentre da noi al massimo il tifoso è una mina vagante di cui diffidare il più possibile. Mi risparmio il ragionamento sulla tessera del tifoso etc etc ma basta vedere la militarizzazione degli impianti nostrani…

    L’area commerciale è il mezzo, lo strumento per potersi permettere centri investimenti…certo che siamo lontani anni luce da stadi bellissimi, in mezzo a case e viuzze come ad esempio Anfield Road di Liverpool che ho pure visto…

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