A qualcuno piace giallo

Altieri.jpgTorna anche quest’anno il Festival (oramai collaudatissimo) di “A qualcuno piace giallo….& dintorni”, evento culturale made in Brescia dedicato principalmente ai lettori amanti del genere giallo, poliziesco e anche un pò noir.

“A qualcuno piace giallo” infatti sarà di scena dal 16 al 18 aprile presso il Teatro San Carlino in corso Matteotti e si articolerà in una serie di appuntamenti con personaggi di spicco del genere quali Sergio Alan D. Altieri (in foto), scrittore (la pentalogia di Los Angeles, la trilogia di Magdeburg ed altro) e sceneggiatore ed editore della fortunatissima collana Giallo Mondadori. Oltre ad Altieri ci sarà Piernicola Silvis, dirigente della Polizia di Stato, ed altri personaggi noti nel campo del romanzo giallo.

In occasione di “A qualcuno piace giallo”, il nuovo cinema Eden proporrà, dal 17 al 23 una rassegna cinematografica interamente dedicata ad opere noir, mentre presso il ristorante “I macc de le ure” si terrà l’unico appuntamento a pagamento del festival: la cena con delitto. Per partecipare è necessaria la prenotazione (030/8929259).

Unico neo dell’iniziativa: i fondi pubblici. Lo scorso anno lo stanziamento elargito dalla Provincia di Brescia è stato di 200.000€; quest’anno, a causa del periodo di ristrettezze economiche per gli enti pubblici locali, lo stanziamento è solo di 20.000€. Esatto, si tratta di un taglio del 90% nell’arco di un anno. Forse la cultura meriterebbe di più.

Pasquetta: pic nic e scampagnate anche a Brescia

Pasquetta.jpgPassati bagordi dei megapranzi pasquali in compagnia dei parenti (apprezzati o meno che siano), ora tocca rimboccarci le maniche e prepararci ai bagordi di pasquetta.

Anche a Brescia infatti, come praticamente in tutta la penisola, il giorno di pasquetta è dedicato alla scampagnate e alle gite fuoriporta con amici.

E per ogni zona della provincia c’è un piccolo “santuario” a cui tutti accorrono in cerca di accaparrarsi il posto migliore per preparare grigliate, uova sode e salame.

Così infatti che abita nella zona occidentale della provincia (Rovato, Chiari, Erbusco e tutta la franciacorta) si carica coperta e quant’altro a spalle e inizia la faticosa salita sul Monteorfano.

Chi abita in città invece si dirige normalmente con gli amici verso i prati e gli spiazzi della Maddalena. i residenti della zona orientale della provincia hanno invece a disposizione le prealpi bresciane della zona di Botticino e di Gavardo.

I più fprtunati sembrano essere gli abitanti delle valli (Camonica, Trompia e Sabbia) che in quanto a spazi pubblici dove accamparsi non se la cavano di certo male. Lo stesso può dirsi per i bresciani della “bassa”: la campagna più o meno sterminata non è certo parca di zone adatte al picnic.

Insomma, un pò ovunque, indipendentemnete dalla zona di residenza, anche i bresciani si danno da fare con le grigliate e quant’altro. E a me viene già l’acquolina…

Semi d’artista: una mostra in Castello

castello brescia.jpgE’ appena iniziata (il 31 marzo) e proseguirà fino al 13 aprile la mostra “Semi d’artista. Graines d’artistes du monde entier” in Castello a Brescia (in foto qui a fianco; immagine tratta da exibart.com). Si tratta di circa 160 opere provenienti dal centro per l’Unesco “Louis François” di Troyes; le stesse opere che nell’ultimo quindicennio si sono aggiudicate l’importante premio “Le geste en libertè”.

Ma la vera particolarità di questa mostra è data sopratutto dalla tipologia di artista che ciascuna opera cela dietro sé stessa. Si tratta infatti di di ragazzi che, al momento di realizzazione dell’opera, avevano un’età compresa tra i 3 ed i 25 anni, proprio perchè è questa la fascia d’eta a cui è specificamente riservata la partecipazione al concorso dell’Unesco. Ecco quindi spiegato il perchè del titolo “semi d’artista”.

Brescia ha anche l’onore di ospitare la prima tappa di quella che sarà una mostra itinerante, destinata in futuro ad approdare anche in altre città ed in altri paesi. Ciò acquista ancora maggior pregio se si considera che questa è la prima volta che una piccolissima parte delle circa 70mila opere custodite dal centro Unesco lascia il territorio francese.

Il neopresidente di Brescia Musei ha commentato così l’inaugurazione della mostra: “Queste opere mi hanno commosso. È sempre particolare vedere il mondo attraverso gli occhi dei bambini che hanno una visione molto più pura della nostra”.