Crucifixus: spettacoli tra sacro e profano

crucifixus.gifAl via la tredicesima edizione di Crucifixus, serie di spettacoli teatrali a tema sacro, che come ogni anno arriva in concomitanza del periodo pasquale. Quest’anno però, in barba alla crisi, Crucifixus ha deciso di ampliare i propri orizzonti, proponendo al pubblico anche una nuova serie di spettacoli; negli anni passati infatti tutte le rappresentazioni avvenivano lungo l’asse Val Camonica-Sebino-Franciacorta, mentre a partire da questa edizione 2010 anche il capoluogo farà la sua parte ospitando buona parte degli eventi.

Per la tredicesima volta di questa “serie teatrale sacra” sono previste 25 giornate, in cui verranno rappresentati 18 differenti spettacoli e 54 repliche degli stessi, occupando così la bellezza di 40 artisti e 23 amministrazioni comunali, sconfinando anche sulla sponda bergamasca del sebino.

Per la partecipazione agli spettacoli saranno necessari dei coupon che verranno distribuiti all’Info Point del Comune di Brescia a partire da lunedì 8 marzo, all’edicola Edibi di Breno per Rock Passion Live del 16 e 17 marzo, all’enoteca Foppoli di Darfo Boario Terme per la serata del 10 aprile.

Nelle giornate del 20 e del 25 sarà inoltre possibile prendere parte ad un via crucis assai singolare, quella del Santuario di Cerveno, dove a farla da padrone saranno le 14 cappelle affrescate, zeppe di 198 sculture policrome a grandezza naturale.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.crucifixus.com

Cioccolato: anche Brescia ti ama

chocolate.jpgLa bellezza e i piaceri edonistici sono ciò che fa fare il salto di qualità passando da una vita normale ed una vita piacevole e felice, degna d’essere vissuta. Perchè l’uomo si sa, non è solo un animale fatto di istinto e raziocinio come diceva il grande Fabrizio “Faber” De Andrè.

Proprio questo, insieme ad un discreto senso degli affari e della politica, è quello che ha spinto la Loggia a dare il via a “Bresciaintuttiisensi”, serie di appuntamenti pensati per i bresciani “per tutti i sensi e per tutti i gusti”.

Il terzo appuntamento di Bresciaintuttiisensi vuole proporre a tutti un viaggio tra profumi, sapori e colori iniziato lo scorso anno e che ora ha tutta l’intenzione di stuzzicare i palati dei più golosi abitanti della leonessa d’Italia.

Nella centralissima cornice di Piazza Paolo VI, questo fine settimana (5-6-7- febbraio) andrà in scena “Chocolate”. Già il nome dice molto, non lasciando molto spazio all’immaginazione, però dare qualche spiegazione non guasterà.

A Brescia si riuniranno i migliori maestri cioccolatieri che si sfideranno sfornando prelibatezze rigorosamente artigianali di ogni genere e sopratutto di ogni forma con il minimo comune denominatore del cioccolato come ingrediente principale. Ci sarà anche un omaggio cioccolatoso alla mostra Inca che quest’anno sta facendo letteralmente il tutto esaurito a Brescia. Il tutto con l’aiuto dell’ACAI (Associazione Cioccolatieri Artigianali Italiani).

Sciopero dei migranti: in 5.000 in piazza anche a Brescia

sciopero immigrati.jpgIl primo marzo è stato in tutta Italia il giorno del primo sciopero dei migranti. Brescia, con la sua altissima percentuale di persone residenti di provenienza da paesi extra UE, è stata così teatro lunedì scorso di una manifestazione davvero molto partecipata. Circa 5.000 persone, in buona parte stranieri ma con una discreta presenza di italiani a sostegno, hanno sfilato per le vie del centro cittadino rivendicando il ruolo fondamentale che nella società moderna rivestono a vario titolo gli immigrati.

Non solo dal punto di vista economico (il 10% del prodotto interno lordo è prodotto appunto da loro), ma anche dal punto di vista sociale (si pensi a lavori come quello delle badanti o delle colf domestiche) e infine culturale.

La manifestazione è stata assolutamente pacifica ed ha avuto un’adesione tale da dover costringere alcune aziende bresciane alla chiusura degli stabilimenti per un giorno. La parola d’ordine per gli immigrati è stata “un giorno senza di noi”, per far capire come tutto si fermerebbe in Italia senza la loro presenza.

L’obiettivo degli scioperanti era ed è piuttosto semplice: smettere di essere considerati solo come forza lavoro, rompendo una volta per tutte il binomio tra permesso di soggiorno e posto di lavoro, ed essere considerati anche come soggetti dotati di diritti, non secondario quello di voto, che a detta di Ibrahima Niane della Cgil “se non altro ad avere toni diversi quando si parla di migranti”.

Il Brescia vince ed è secondo. La politica gli cerca uno stadio.

iachini.jpgUn match difficile, fuori casa e contro una concorrente diretta, anzi direttissima, per la promozione. Gli ingredienti per mettere in conto una sconfitta c’erano tutti. Ma così non è stato.

Gli uomini di mister Iachini hanno dimostrato in 90 minuti di avere grinta o voglia di tornare nella massima serie dopo tanti anni di limbo nella seconda divisione. E per come si stanno mettendo le cose sembra davvero che questo sia l’anno giusto. Dopo un inizio non troppo entusiasmante, e dopo l’arrivo in panchina di mister Iachini, i risultati hanno preso una piega diversa al punto tale da far uscire il Brescia dal centroclassifica e fargli agguantare, grazie a 2 gol di Vass e del capitano Possanzini, il secondo posto, a pari punti proprio dell’ultima delle sue vittime, il Sassuolo, a -3 dalla capolista Lecce.

Così, mentre la squadra dimostra sul campo di meritarsi la serie A, la politica discute su quello che dovrà essere il futuro teatro delle rondinelle. Su una cosa sia la maggioranza (Pdl-Lega) in Loggia che l’opposizione sono concordi: questo Rigamonti non va bene. Però mentre il centrodestra propone un nuovo impianto nella zona del Parco delle Cave, il Pd all’ultimo Consiglio Comunale ha avanzato una mozione volta a favorire la ristrutturazione del glorioso impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe delle rondinelle.

Cieca sulla questione (o semplicemente ancora indecisa) si è dimostrata Laura Castelletti, per la quale lo Stadio “non è una priorità per la città”.