La politica usa Brescia per nepotismi personali?

renzo bossi.jpgAnche a Brescia è iniziata la bagarre elettorale in vista dell’importante appuntamento di questa primavera, quando il popolo lombardo sceglierà il suo nuovo Governatore, la Giunta regionale ed il Consiglio per il quinquennio 2010-2015.

Ora però che le candidature per le poltrone dei big sono oramai chiare, con Formigoni che cerca il quarto mandato consecutivo, e con Penati il più probabile degli outsider pronto a contendere il “titolo”, spunta, nel collegio bresciano che dovrà eleggere la sua quota di consiglieri regionali, un cognome che da “big dei big”: Bossi.

Ad una lettura più attenta però si capisce che non si tratta dell’arcinoto Umberto ma di Renzo, il figlio, che lo stesso padre aveva definito più che suo “delfino” una “trota”. Lo stesso Renzo Bossi che era assurto agli onori delle cronache per essere stato bocciato 3 volte di fila alla prova di maturità. Lo stesso che, per le sue bocciature, aveva gridato al complotto nei suoi confronti per divergenze politiche fra lui, deciso sostenitore del partito del padre, ed i professori della commissione e che aveva pertanto preteso che gli fosse dtaa la possibilità di ripetere, solo per lui, la prova di maturità.

Ma se il nome del padre era stata per lui la causa di tanti problemi, sembra ora che i disagi vengano ripianati con la candidtaura di Renzo Bossi in Regione Lombardia, dove magari l’elettore meno esperto si lascerà attrarre da quel cognome e crederà di votare il Senatur, ma si troverà come proprio rappresentate il ragazzetto poco più che ventenne.

Subito dopo l’ufficializzazione della candidatura è partito su facebook il tam-tam di protesta. Sono infatti nati due gruppi che in pochi giorni hanno accorpato circa 5.000 persone al grido di “No a Renzo Bossi in Regione”. A far specie in questo aso sono anche le numerosissisme adesioni anche di esponenti leghisti bresciani che hanno visto come un oltraggio la candidatura di Bossi Junior a discapito di militanti che da anni faticano all’interno del partito e a contatto diretto con la gente di Brescia. Si tratta insomma di una sorta di rivendicazione di federalismo anche qui visto che il concetto di fondo è: “Renzo Bossi si candidi al suo paese, a Varese; a Brescia si candidano i bresciani”.

La politica usa Brescia per nepotismi personali?ultima modifica: 2010-02-08T08:04:00+01:00da admin
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