Brescia entra a far parte delle città del car sharing

car sharing.gifIl car sharing è un metodo adottato da molte città europee per combattere in un solo colpo il problema del traffico e anche dell’inquinamento. Finora però i risultati, seppur comunque utili, non sono mai stati rislutivi in nessun caso.

Ciò nonostante anche Brescia entra a far parte delle città che adottano un sistema di questo tipo. E’ notizia giusto di pochi giorni fà che il Comune ha appena consegnato le prime due autovetture. Si tratta di due Fiat Panda bifuel (benzina-metano), a cui verranno ben presto altre 6 autovetture dello stesso tipo. Il funzionamento del car sharing sarà pressochè molto simile al funzionamenti di un altro servizio simile di condivisione pubblica di mezzi di trasporto che a Brescia sembra funzionare piuttosto bene: “Bicimia”.

Le autovetture Fiat messe a disposizione dall’Amministrazione comunale potranno essere utilizzate previa sottoscrizione di un abbonamento (i sottoscrittori, in 2 giorni sono stati finora 5) e saranno disponibili in alcuni punti nevralgici della città: piazzale Arnaldo, Bresciadue e piazzetta San Padre Pio.

Il nuovo servizio verrà gestito per i prossimi 5 anni dal il consorzio «Muovosviluppo» di Padova che ha maturato già parecchia esperienza in altre grandi città italiane tra cui Milano, Torino, Parma, Modena, Bologna, Roma e Palermo.

Il costo? Ai privati cittadini 0,35€ al km, alle ditte 0,50€. Non esattamente poco. Forse il neo principale di quella che considera una buona iniziativa.

Brescia entra a far parte delle città del car sharingultima modifica: 2010-02-05T09:02:57+01:00da admin
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