Niente Babbo Natale e Befana, a Brescia i doni li porta Santa Lucia

santa lucia.jpgIl Natale è ormai alle porte e un pò in tutta Italia è iniziato il frenetico setacciamento dei negozi in cerca del regalo giusto per chi ci sta a cuore, specialmente per i più piccoli di casa.

A Brescia però la tradizione vuole che a portare i regali ai piccini che sono stato bravi non sia il panzone barbuto che arriva sulla slitta e si cala dal camino la notte di Natale, e nemmeno la vecchina brutta che scorrazza nei cieli delle nostre città su di una scopa volante. A Brescia i dni sono legati ad un’immagine molto più religiosa.

Si tratta di Santa Lucia, martire cristiana del IV sec. DC di origine siciliana. La tradizione vuole che la Santa entri dalle case dal buco della serratura e poi faccia entrare in casa il suo mezzo di locomozione, ossia un asinello che traina il carretto dei regali. Buona usanza è poi quella per cui i pargoli preparino sul tavolo della cusina un pò di fieno per l’asinello e qualcosa per risotrare la Santa (caffè, biscotti o altro).

L’arrivo della Santa, previsto per la notte tra il 12 ed il 13 dicembre, è sempre preceduto, nei giorni immediatamente antecedenti, da uno scampanellio, segno inequivocabile che la Santa è lì nei pressi e controlla il buon comportamento del bambino. Guai tra l’altro se il futuro ricevitore di regali proverà a scorgere chi è l’autore dello scampanellamento; rischierebbe di fare la fine della Santa: cieca e con gli occhi su di un vassoio.

(l’immagine cruenta però non è legata ad alcun fatto relamente accaduto alla Santa e frutto di persecuzione; è piuttosto da ricercare nel nome latino della stessa: lux, cioè “luce”).

Niente Babbo Natale e Befana, a Brescia i doni li porta Santa Luciaultima modifica: 2009-12-11T08:00:00+01:00da admin
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