Troppa venerazione a Brescia per Luigi Bazoli

bazoli.jpgDa circa un secolo il nome Bazoli a Brescia è sinonimo assoluto di classe dirigente. Nel 1919 Luigi Bazoli fu tra i fondatori del Partito Popolare (il partito dalle cui ceneri nel dopoguerra nacque la Democrazia Cristiana). Il di lui figlio fu deputato circa 25 anni dopo in quella straordinaria esperienza che fu L’assemblea Costituente. L’ultimo discendente invece, Giovanni Bazoli (a destra nella foto qui a fianco), è un importantissimo banchiere a livello nazionale, presiedendo il Consiglio di Sorveglianza della Banca Intesa San Paolo.

Che Brescia sia riconoscente nei confronti dei suoi figli che hanno dimostrato in passato le proprie eccellenti capacità è certamente normale, quasi fisiologico direi. ma che l’eccesso di venerazione possa arrivare ad intasare il lavoro di Poste Italiane è paradossale.

A Brescia infatti è stato pensato bene di dedicare non una, ma due vie al più anziano dei tre membri della famiglia Bazoli citati sopra. La prima via è situata nella zona del quartiere di S.Aanna, proprio dove sorge il centro sportivo S.Filippo e la sede del Brescia Calcio, e si chiama in questo modo da tempo immemore. La seconda via invece è fresca fresca di coniatura e si trova nel quartiere di Sanpolino.

A poco conta che una sia una via ed il secondo un corso, per le Poste Italiane l’effetto caos è inevitabile. Va bene tributare onori, ma credo che nemmeno Luigi Bazoli avrebbe barattato la propria fama personale con l’inefficienza postale per i suoi amati concittadini.

Troppa venerazione a Brescia per Luigi Bazoliultima modifica: 2009-12-09T08:00:00+01:00da admin
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