Anche a Brescia è tempo del novello

vino.jpgLa Provveditoria del Vino Novello Bresciano, organismo nato nel 1989, che riunisce sette produttori vitivinicoli, ha organizzato una serie di manifestazioni che offriranno l’opportunità a tutti di conoscere particolarità, profumi e sapori dei novelli bresciani della vendemmia 2009.

Proprio oggi, 6 novembre, primo giorno in cui sarà possibile commercializzare i vini novelli, è previsto il primo di questa serie di appuntamenti. La prima reunion degli amanti del vino, organizzata in collaborazione con la Circoscrizione Centro, si terrà questa sera al Borgo Wurher di Viale Bornata, dove a partire dalle ore 20 sarà possibile degustare i novelli prodotti dalle aziende associate alla Provveditoria (la cui provenienza varia dalla Franciacorta al Garda Classico senza dimenticare la zona di Botticino) assaggiando anche gli stuzzichini preparati dai locali di Borgo Wuhrer durante appositamente per l’happy hour.

Il tutto peraltro ad un prezzo assai modico: 7 degustazioni con il misero investimento di 10 Euro. Per partecipare gli amanti agli amanti del vino basterà acquistare un coupon direttamente sul posto e ritirare poi la propria sacca ed il proprio bicchiere.

L’appuntamento successivo della manifestazione è previsto a Salò per la giornata di domani (sabato) a partire dalle 14.30 in piazza Vittorio Emanuele II.

Bonus bebè: la Loggia si piega ai tribunali, ma prosegue la sua battaglia

baby.jpgAlla fine la Loggia pagherà a tutti coloro che ne avevano fatto richiesta l’ormai famigerato bonus bebè. Tutto era iniziato mesi fa quando la Giunta Paroli aveva deciso di elargire un contributo economico di mille euro alle famiglie con un bambino neonato, perchè la famiglia vantasse origini italiane.

Entro al 30 giugno del 2009 però, ossia alla data di scadenza per poter presentare domanda per essere ammessi al contributo, erano però giunte quasi 400 domande da parte di famiglie che, pur avendo tutti gli altri requisiti in regola, erano di origine extracomunitaria. E che perciò si erano viste rifiutare tale contributo.

La scelta di vietare il bonus bebè alle famiglie di immigrati aveva fatto sì che la Giunta Paroli fosse portata davanti alla magistratura amministrativa e che la stessa si pronunciasse in 5 casi su 5 contro la scelta della Loggia.

Fino ad oggi però il Sindaco Paroli, nonostante le sentenze appena ricordate, non aveva ancora dato disposizioni agli uffici del comune affinchè versassero l’importo dovuto anche alle famiglie extracomunitarie. Fino ad oggi appunto, perchè la Loggia si è vista “costretta” a recepire le ordinanze perchè una sua dirigente del settore Servizi sociali si sarebbe trovata nella situazione di essere la diretta funzionaria colpita da future ingiunzioni della magistratura. In questi casi infatti le norme attribuiscono responsabilità esclusivamente ai funzionari pubblici che gestiscono il procedimento in questione.

Il Papa in arrivo a Brescia: tra grandi manovre, braccia tese e voci fuori dal coro

Ratzinger.jpgTra meno di una settimana Benedetto XVI sarà a Brescia per una visita e, com’è naturale, migliaia di fedeli sono pronti a dargli un caloroso benvenuto a base di bandiere bianco-gialle, preghiere e canti. D’altra parte il tessuto sociale bresciano, tanto in città quanto nei comuni della Provincia può contare una forte presenza di centri di aggregazione e di volontariato direttamente o indirettamente legati al mondo cattolico.

Anche la grande quantità di lavori che in questi giorni si vedono girando per Brescia sono l’espressione di una forte attesa dell’arrivo di Papa Ratzinger nel nostro territorio: cambio dei semafori (peccato che quelli nuovi non siano a led), rifacimento del manto stradale in alcune zone del centro, saldature di molti tombini dela rete fognaria, divieto già da ieri di parcheggiare in prossimità di alcuni passaggi cruciali del pontefice.

Non tutti però si preparano a dare il benvenuto con applausi al Papa; su Facebook è comparso anche il gruppo “Non tutta Brescia accoglie il Papa”, opera di uno studente di ingegneria di 21 anni, che conta già più di 1700 iscritti. Sul profilo del gruppo si legge:”Attenzione, questo gruppo non denigra i cattolici, anzi, accoglie i loro interventi, non è blasfemo ed esprime un’idea in modo pacifico. Chi non è d’accordo con le idee espresse può dire la sua, a patto che rispetti il prossimo e documenti le sue affermazioni”. Il motivo di fondo che ha spinto l’ingegnere 21enne è stato invece quello di ” dare un minimo di visibilità alla parte di Brescia laica e soprattutto critica nei confronti di quelle affermazioni papali che poco hanno di solidale e di amorevole nei confronti dell’umanità”. Il fondatore del gruppo è già stato convoncato in questura, dove gli è stato detto che non sarà possibile organizzare una “contromanifestazione” in quanto l’autorizzazione non gli sarebbe stata concessa.