Bonus bebè: la Loggia si piega ai tribunali, ma prosegue la sua battaglia

baby.jpgAlla fine la Loggia pagherà a tutti coloro che ne avevano fatto richiesta l’ormai famigerato bonus bebè. Tutto era iniziato mesi fa quando la Giunta Paroli aveva deciso di elargire un contributo economico di mille euro alle famiglie con un bambino neonato, perchè la famiglia vantasse origini italiane.

Entro al 30 giugno del 2009 però, ossia alla data di scadenza per poter presentare domanda per essere ammessi al contributo, erano però giunte quasi 400 domande da parte di famiglie che, pur avendo tutti gli altri requisiti in regola, erano di origine extracomunitaria. E che perciò si erano viste rifiutare tale contributo.

La scelta di vietare il bonus bebè alle famiglie di immigrati aveva fatto sì che la Giunta Paroli fosse portata davanti alla magistratura amministrativa e che la stessa si pronunciasse in 5 casi su 5 contro la scelta della Loggia.

Fino ad oggi però il Sindaco Paroli, nonostante le sentenze appena ricordate, non aveva ancora dato disposizioni agli uffici del comune affinchè versassero l’importo dovuto anche alle famiglie extracomunitarie. Fino ad oggi appunto, perchè la Loggia si è vista “costretta” a recepire le ordinanze perchè una sua dirigente del settore Servizi sociali si sarebbe trovata nella situazione di essere la diretta funzionaria colpita da future ingiunzioni della magistratura. In questi casi infatti le norme attribuiscono responsabilità esclusivamente ai funzionari pubblici che gestiscono il procedimento in questione.

Bonus bebè: la Loggia si piega ai tribunali, ma prosegue la sua battagliaultima modifica: 2009-11-04T08:02:00+01:00da admin
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