Festa di Radio Onda d’Urto: ecco i dati per cui non dovrebbe essere spostata da Brescia

afterhours2.jpgTra l’entourage che gravita attorno a Radio Onda d’Urto e la Loggia, in particolare il vicesindaco leghista Rolfi, è guerra aperta oramai da mesi, si sa. Il secondo sembra essersi deciso a non concedere più ai primi alcuno spazio cittadino per organizzare l’oramai più che tradizionale festa estiva (che quest’anno aveva come gruppo di punta gli afterhour qui in foto), che una volta era tenuta nella zona industriale della vecchia motorizzazione civile ed ora invece già da qualche anno si tiene nella periferia bucolica nei pressi di via Serenissima.

Nei giorni scorsi è stata organizzata una conferenza stampa in cui Umberto Gobbi, uno degli organizzatori della festa, ha tirato le somme con dati alla mani di come si è svolta anche quest’anno la festa, smontando in buona sostanza tutte le accuse e le dicerie che hanno animato lo scontro con la Loggia.

Innanzitutto i costi per la pulizia. La Loggia aveva stimato una spesa di circa 6.000€ per i 17 giorni di festa ed aveva preteso 2.600€ di anticipo. L’Aprica, società che si è poi occupata nella realtà dello smaltimento rifiuti e della pulizia, ha quantificato in 1.425€ i costi attribuibili alla festa, ed ha obbligato perciò l’amministrazione comunale a restituire il surplus che già era stato richiesto. L’Aprica peraltro si è anche complimentata con gli organizzatori per l’elevata quantità di raccolta differenziata effettuata all’interno della festa.

Inquinamento acustico. E’ stato calcolato che il livello di decibel della festa è stato mediamente, nell’arco delle oltre 2 settimane, di circa 10 decibel al di sotto del limite massimo consentito. Anche qui insomma poco da dire.

Sorveglianza. Gobbi ha mostrato come nei giorni della festa non vi siano stati episodi di intervento delle forze dell’ordine e di come tutto si sia sempre svolto in modo assolutamente regolare. Perciò, secondo Gobbi, i costi per lo spiegamento delle forze dell’ordine in quelle serate è da addebitare ad una scelta sbagliata da parte dell’amministrazione comunale, di cui perciò non si deve caricare di responsabilità la festa o la radio.

Festa di Radio Onda d’Urto: ecco i dati per cui non dovrebbe essere spostata da Bresciaultima modifica: 2009-10-30T08:00:00+01:00da admin
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