Alla facoltà di Medicina sembra arrivata l’ora di dire addio alla C.l.u.b., con buona pace degli studenti.

old_books.jpgLa C.l.u.b. (Cooperativa Libraria dell’Università di Brescia) è un monumento, un mito per tutti gli studenti dell’Università di Brescia. Si tratta di una cooperativa che, al costo di 25€ vitalizi, ha sempre permesso a tutti gli studenti (e non più studenti) universitari di acquistare libri, manuali, dispense, materiale di cancelleria e fare fotocopie a costi ridotti rispetto a tutte le altre librerie che spesso sorgono attorno ad importanti plessi scolastici o universitari.

Una particolarità di questa coooperativa è sempre stata la composizione dei soci;si tratta infatti per almeno il 90% di studenti universitari. Un altro segno distintivo è sempre stata la posizione. Già perchè le Club sono 2, una posizionata all’interno della Facoltà di Medicina, e l’altra in via S.Faustino, vicinissima alle Facoltà di Giurisprudenza ed Economia.

La sede sita all’interno di medicina però se la sta vedendo brutta in questo periodo ed è a fortissimo rischio di chiusura entro il 30 settembre. La cooperativa aveva iniziato a sfruttare uno spazio all’interno della facoltà nel lontano ’82 con un contratto di uso gratuito della location, concluso il quale la cooperativa, con un accordo “tacito” con il Rettore Agusto Preti, ha continuato ad essere stanziata nel medesimo posto.

Adesso però sembra che lo stesso Rettore abbia deciso di dare un taglio a questo tacito accordo stabilendo la data di fine settembre per lo sgombero.

Immancabile la reazione da parte degli studenti, per i quali la scelta, seppur inattaccabile dal punto di vista legale, pecca di buon senso, anche considerato che la particolare posizione all’interno della città della Facoltà di Medicina, li priverebbe dell’unica libreria universitaria facilmente accessibile. Ed è partita perciò la raccolta firme per far restare la Club lì dov’è ora. Per ora sono già 900 gli studenti che hanno aderito; parecchi se si considera che le università sono ancora poco frequentate dato che i corsi non sono ancora iniziati. Vedremo se il Rettore cambierà idea e questa volta vinceranno gli interessi degli studenti.

A Brescia si sperimenta un nuovo deterrente contro i furti in abitazione

ladri.jpgLe villette e gli appartamenti dei bresciani, spesso di quelli residenti in piccoli quartieri tipicamente abitativi dei centri urbani di provincia, sono tra le più colpite dai topi d’appartamento. Per scongiurare il pericolo di trovarsi una spiacevole visita dei ladri anche i bresciani, come accade esattamente nelle altre parti d’Italia, si sono sempre affidati ad antifurti, cani da guardia, vigilantes e telecamere.

Questo è stato esattamente anche quello che aveva fatto il titolare di un concessionario d’automobili a Quinzano d’Oglio. L’abitazione dello stesso è stata peraltro presa di mira proprio dai ladri nel pomeriggio di mercoledì scorso.

I 4 malviventi si sono infatti introdotti in casa del povero imprenditore e, dopo qualche minuto passato all’interno dell’abitazione si accorgono che una telecamera a circuito chiuso li sta riprendendo. I due decidono perciò di distruggerla. Troppo tardi però perchè gli attimi passati a volto scoperto all’interno della residenza hanno permesso di riprendere i loro volti.

Il furto va a buon fine per i ladri, ma l’imprenditore, giurando di fare di tutto pur di acciuffarli, non si limita a rivolgersi alle forze dell’ordine, bensì mette il video girato al momento della rapina su Youtube. Naturalmente chiedendo che gli internauti gli diano una mano a rintracciare i 4 malviventi che gli hanno svaligiato la cassaforte.

I Carabinieri che si stanno occupando della questione però si sono detti testualmente “non d’accordo” con l’iniziativa dell’imprenditore poichè la stessa potrebbe causare intralcio alle indagini.

Da domani al via i test universitari per accedere ai corsi paramedici dell’Università di Brescia

230993_doctor_3.jpgIl primo test sarà domani, a seguire nei prossimi giorni questa e della prossima settimana si svolgeranno tutti i test per i cosiddetti corsi di laurea paramedici (11 in tutto) aperti presso l’Università degli Studi di Brescia. Tutti questi corsi sono però a numero chiuso, e a ben vedere il rapporto tra gli studenti che si sono iscritti per sostenere questi test ed i posti effettivamente disponibili induce a far un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti.

Nel complesso i posti a disposizione sono 755 (+ 27 per gli studenti extracomunitari), ma i candidati sono la bellezza di 2500. Un’enormità. Specialmente se si pensa che l’anno scorso gli iscritti erano 1700, e quindi l’incremento percentuale di un anno è stato del 50%. Se anche si aggiungono i 200 posti disponibili per il classico corso in medicina e chirurgia e per il corso di odontoiatria le cose non cambiano molto: i posti complessivi diventano 955, ma le domande lievitano inevitabilmente a quota 4000.

Strano un aumento così elevato, senza peraltro che i corsi siano stati sostanzialmente modificati (e migliorati) in maniera sensibile da un anno con l’altro. Che sia l’effetto della crisi e della ricerca, ancora più insistente, di un lavoro certo, normalente ben pagato e che richiede solo un diploma di laurea triennale?