La top ten dei “Paperoni” bresciani stilata da Milano Finanza: al primo posto Giuseppe Saleri

money2.jpgE’ stata stilata da poco da Milano Finanza la classifica annuale dei Paperoni nazionali, almeno relativamente al loro capitale investito in azioni quotate in borsa. Sbirciando pian piano la lunghissima classifica, che vede nelle prime posizioni personaggi di spicco del panorama industriale nazionale tra cui Gianfelice e Paolo Rocca (Tenaris), Leonardo Delvecchio (Luxottica), Silvio Berlusconi (Mediaset, Mediolanum, Mondadori, ecc.), Francesco Gaetano Caltagirone (Caltagirone, Generali Ass.ni, Monte Paschi, Acea, ecc.), Mouhammar Gheddafi (Unicredit, Juventus, ecc.), i fratelli Benetton (Benetton, Alitalia, Telecom Italia, RCS, ecc.), si evince che tra i primi 300 a livello nazionale i bresciani sono 10.

Al primo posto a livello provinciale non c’è più, come l’anno scorso, l’imprenditore polacco, ma camuno d’adozione, Zaleski; il suo posto è stato preso quest’anno da Giuseppe Saleri (Sabaf), che a livello nazionale occupa la posizione n.64. Alle sue spalle, sul podio si trovano Luigi Luchini (Mediobanca, RCS, ecc.), 84mo a livello nazionale, e Carlo Rosani (Cembre), 105mo.

Restano fuori dal podio (ma non si possono certo lamentare!) personaggi arcinoti del calibro di Francesco Ranzoni (Bialetti), Ennio e Giacomo Franceschetti (Gefran), Alberto Frigoli (Poligrafica S.Faustino) e i fratelli Lonati (partecipazioni in Everel e Sorin attraverso Hopa).

Buttando lì anche qualche dato più tecnico si può notare come praticamente tutti i primi Paperoni bresciani hanno visto calare il proprio patrimonio investito in media di circa 10 punti percentuali nel periodo luglio ’08-luglio ’09. Segno tangibile di come la crisi economica mondiale abbia colpito duramente anche Brescia e la sua provincia, anche in quelle che erano note aziende di spicco ed all’avanguardia della tecnica. La Sabaf è la conferma: Saleri ha visto una variazione di -18%.

Una seconda considerazione riguarda il fatto che solamente 2 posizioni delle prime 100 sono appannaggio di bresciani, peraltro al 64mo e 84mo posto. Un pò pochino per una provincia tra le più popolose e soprattutto tra le più industrializzate d’Italia. Che i bresciani ci mettano solo la forza lavoro e qualcun altro i capitali?

La top ten dei “Paperoni” bresciani stilata da Milano Finanza: al primo posto Giuseppe Saleriultima modifica: 2009-08-17T08:00:00+02:00da admin
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