Il Lago Moro, Gioiello di Madre Natura

Il lago moro___al tramonto_8740_120.jpgBrescia è una città ricca di cose interessanti, ma quest’oggi permettetemi di prendere una “deviazione” e portarvi, anche grazie alla bella stagione calda, ad assaporare alcuni luoghi particolari e suggestivi che troverete passando nella mia città.
Uno di questi, indubbiamente,  si trova, tra le colline di Rodino e delle Sorline, nascosto tra i pendii e i boschi di Angolo e Anfurro, s’adagiano le acque del Lago Moro, un piccolo laghetto di 0,174 kmq che costituisce una perla preziosa del paesaggio angolese. La sua giacitura in una conca glaciale costituita da rocce quarzose bruno rossastre che possono essere all’origine del nome, fa si che il Lago Moro con i suoi 850 metri di lunghezza e la sua profondità (nel punto massimo supera i 40 m) sia subito dopo i tre maggiori laghi bresciani il più efficace documento della potenza di escavazione espressa dai ghiacciai nelle valli bresciane. Il lago è alimentato da un piccolo ruscello ma soprattutto da fredde sorgenti sublacustri di profondità. Ciò dà origine al singolare fenomeno della meromissi, ovvero del mancato rimescolamento della acque. Queste tendono a formare due strati: uno superficiale di circa 20 m che risente delle variazioni stagionali ed uno profondo dove le acque mantengono una temperatura costante attorno a 6° C. L’altitudine modesta del lago, m 380 s.l.m., consente in alcuni tratti delle sue sponde lo sviluppo della cannuccia di palude, mentre sui vicini versanti rocciosi meno soleggiati vegetano due rare felci: la Osmunda regalis ed il Blechnum spicans. Il laghetto ospita diverse specie di pesci tra le quali il Pesce persico, la Tinca, il Cavedano, la Carpa e l’Anguilla. Diviso tra due comuni bresciani, Angolo Terme e Darfo Boario Terme, il lago Moro, con il pittoresco abitato di Capo di Lago, è meta di quanti prediligono il silenzio e la distensione nelle stagioni meno calde, mentre d’estate è assai frequentato da quanti amano tuffarsi nello specchio lacustre o uscire per una gita in barca.

IMG_3988.JPGLa Zona
Il lago Moro si trova in Val Camonica, nelle Prealpi Bergamasche adagiato tra le colline delle Sorline e di Rodino, al di sotto dei monti Pora e Altissimo. Si può raggiungere abbastanza facilmente da Corna (frazione di Darfo Boario Terme) o dall’abitato di Angolo Terme, mentre è collegato con Anfurro e Gorzone tramite sentieri. Si trova a 380 m di altitudine, è di piccole dimensioni (ha una larghezza massima di 328 m e una lunghezza massima di 835 m con una superficie di 0,174 km²) ed ha una profondità di 43 m. Le sue pareti sono ripide e scendono immediatamente in profondità ed ha acque molto scure. Data la sua collocazione in un bacino con vette di varia altitudine che lo circondano per tutto il suo perimetro, ha acque fredde e durante gli inverni rigidi può ghiacciare. Sulla sua origine le fonti sono discordanti: alcune parlano di una presunta origine vulcanica, altre parlano di origine glaciale. Non ha nè emissari nè immissari: solo alcuni piccoli ruscelli sfociano nel lago ed è alimentato principalmente da sorgenti sublacustri di profondità, per questo motivo il lago è meromittico (ovvero le acque profonde e quelle superficiali non si mescolano mai). Il lago ha sulla riva orientale un caratteristico borgo di nome Capo di lago (frazione di Darfo Boario Terme) abitato da poche decine di persone, mentre a mezza costa sui monti attorno si trova l’abitato di Anfurro di sotto (sopra la riva occidentale), frazione di Angolo Terme, da cui si può raggiungere il lago tramite impervi sentieri. Sopra la riva settentrionale si trovano alcune abitazioni facenti parte della località Carbone, mentre sopra la riva meridionale si trovano solo alcune cascine.

Le fonti riguardanti il nome sono discordanti: secondo alcuni l’origine del nome è da ricercare nel colore scuro delle sua acque, altri sostengono che derivi dal termine celtico moir che significa lagozza, lago basso.

Dal 1973 è attiva l’Associazione Amici del Lago Moro, cha ha promosso varie attività col fine di promuovere il lago: l’organizzazione di convegni e tavole rotonde, il bando di borse di studio, concorsi di vario genere (fotografici, letterari, grafici), la raccolta di fondi attraverso mostre e aste d’arte. Nel 2000 è stato istituito il parco locale d’interesse sovracomunale del Lago Moro.

Le Leggende
Varie sono le leggende (le bòte, leggende locali camune, approdate alle stampe grazie a don Lino Ertani) sorte intorno al lago. La più famosa parla di una culla che nelle notti di luna piena apparirebbe in mezzo alle acque del lago. La leggenda ha molte varianti, che rispecchiano tutte la trama seguente. In un lontano passato il lago non esisteva. Al suo posto una piccola radura in cui sorgeva una casa abitata da una donna e dal suo bambino nato da poco. Un giorno un misterioso viandante bussa alla porta della casa chiedendo cibo. La donna lo caccia malamente e il viandante andandosene maledice la casa. Nella notte un diluvio allaga la radura sommergendo la casa con la donna e il bambino e creando il lago. Da allora ogni notte di luna piena la culla illuminata col bambino compare nelle acque del lago.

Capodilago e il lago Moro sono raggiungibili in automobile sia da Darfo Boario che da Angolo Terme, ma vi proponiamo di raggiungere le sponde del lago a piedi (mezz’ora di cammino circa). In particolare un suggestivo sentiero, recentemente sistemato dal CAI, unisce Gorzone a Capodilago (20 minuti). Nelle acque del lago, sono possibili la balneazione e la pesca, sono inoltre consentite le barche a remi.

Meta di quanti prediligono il silenzio e la distensione nelle stagioni meno calde, Capodilago fiorisce d’estate della presenza di numerosi visitatori che amano tuffarsi nello specchio lacustre, uscire per una gita in barca e godersi il sole, che si offre generoso sulle sue sponde accoglienti.
Capodilago e il lago Moro: un’isola riposante, un gioiello inestimabile che va apprezzato nel suo più genuino valore e perciò rispettato e amato come dono prezioso di Madre Natura.

Per Maggiori Informazioni:

COMUNE DI ANGOLO TERME

ASSOCIAZIONE AMICI DEL LAGO MORO
Piazza Alpini, 2 c/o Pro Loco
25040 Angolo Terme (Bs)
Tel. 0364/548661

L’Associazione “Amici del Lago Moro” è stata costituita nel 1973 su lungimirante iniziativa del Commendator Ettore Gian Ferrari, mercante d’arte e gallerista milanese. Riunisce quanti hanno a cuore la tutela dell’equilibrio ambientale del lago Moro e del territorio circostante, nella delicata fase di una corretta valorizzazione turistica che contempli le esigenze di sviluppo con quelle di salvaguardia. L’attività degli “Amici” è assidua nel promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze naturali ed artistiche del luogo: negli anni sono stati organizzati convegni e tavole rotonde, bandite borse di studio, concorsi fotografici, letterari, grafici, si sono raccolti fondi finalizzati al raggiungimento degli scopi sociali attraverso mostre e aste d’arte. In questo modo l’Associazione si è posta come interlocutrice attenta degli stessi enti pubblici per i problemi inerenti la tutela degli aspetti naturalistici e architettonici, l’organizzazione dei servizi, la promozione dello sviluppo.

(Fonti & Spunti: Comune di Angolo Terme, Associazione Amici del Lago Moro, Il Franciacorta & Provincia Bresciana, Wikipedia. Immagini: Christian, Renzo G.)

scritto da Alex Mazzelli

Il Lago Moro, Gioiello di Madre Naturaultima modifica: 2009-06-24T08:30:00+02:00da admin
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3 pensieri su “Il Lago Moro, Gioiello di Madre Natura

  1. Wow.. che posto meraviglioso..davvero un paradiso..
    Io non sono bresciana ma è in progetto un trasferimento per questo sono molto interessata ai tuoi post… è bello scoprire tante cose nuove su un posto che diventerà casa mia e che ancora non lo è!! (non del tutto almeno visto che però ogni 10 giorni per 4 giorni sono a Bs e quindi un pò mi sono fatta un’idea di quante cose belle può offrire!)

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