Santa Giulia: una mostra d’arte moderna

santagiulia.jpgDopo le polemiche e le azioni giudiziarie che hanno coinvolto il Museo di Santa Giulia e i vertici politici della Loggia e di Artematica, Brescia è pronta ad ospitare una nuova mostra.

Questa volta si abbandona il filone degli impressionisti, che in passato ha in generale ottenuto discreti successi, ed anche quello dei reperti archeologici in stile mostra sui Maya.

Brescia ora punta sull’arte contemperanea della Fondazione Daimler Art Collection. La mostra si è peraltro resa possibile grazie al connubio tra la casa automibilistica Mercedes e il museo cittadino della Mille Miglia.

Tra il marzo ed il luglio 2013 circa un centinaio delle 1.800 opere del ‘900 della Fondazione tedesca con sede a Stoccarda saranno così esposte a Santa Giulia, quasi a formare un ponte fra l’antica Roma ed i giorni nostri.

Accanto alle opere di proprietà della Fondazione saranno esposte anche altre 40 fatiche artistiche di proprietà dei Civici Musei, in buona parte finora inedite al pubblico.

Brescia, un agosto nei musei

capitolium.jpgPochi giorni fa mi è capitato di leggere un articolo pubblicato sul dorso bresciano del Corriere della Sera in cui venivano intervistati alcuni tristi stranieri in vacanza a Brescia.

Molte le parole di lode per i monumenti del centro storico (soprattutto il Capitolium) e per i musei. Anche qualche critica però, specialmente per la mancanza di un “sistema” museale e culturale. A partire dalle piccole cose, come la mancanza di un bar/punto ristoro o la scarsità di bresciani in grado di comunicare almeno in inglese.

In poche parole Brescia rifletteva e riflette uno dei più classici vizi italici: grandi potenzialità ma sfruttate pochissimo.

Forse nel tentativo di iniziare la creazione di questo “sistema”, forse per attirare un pò di turisti, in questo agosto e fino al 9 settembre a Brescia sono in arrivo a Brescia interessanti novità. Innanzitutto un biglietto cumulativo per i musei civici, S.Giulia, museo delle Armi, del Risorgimento, a 8€ (anzichè 13€) per la durata di 3 giorni.

La Desiderio Card poi riduce il suo prezzo da 25€ a 12€. Ha validità di 1 anno e permette l’ingresso libero alle collezioni permanenti in S.Giulia, museo del Risorgimento, delle Armi ma anche alla Pinacoteca e al Capitolium.

Infine i residenti a Brescia ed in provincia avranno la possibilità di avrere un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto per diverse realtà culturali del “Circuito d’arte Pianura Padana” tra cui Brescia, Modena e Reggio Emilia.

Brescia, la mostra su Matisse aprei battenti

matisse - odalisca.jpg“Matisse, la seduzione di Michelangelo”. E’ questo il titolo della mostra-evento del Santa Giulia per questo 2011. Dopo aver ospitato negli anni scorsi opere dei maggiori artisti, specilamente impressionisti, che hanno portato Brescia ad essere una delle capitali nazionali della cultura con centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, il Museo di Santa Giulia propone per quest’anno una vastissima rassegna di opere di Matisse, legate da un sottile filo conduttore alla figura di Michelangelo.

Le risorse necessarie per allestire una rassegna come questa, composta da ben 180 opere tra dipinti, sculture e quant’altro, sono stati ingenti: circa 6mln € di cui 2,5 a carico del Comune di Brescia e il resto gravato sulle casse di ArteMatica. Non si può però dire che l’investimento, specie quello pubblico, sia stato fatto in maniera sprovveduta. Confortano infatti degli anni scorsi in cui le centinaia di migliaia di visitatori hanno finito con il portare poi nelle casse degli esercizi commerciali del centro un vero e proprio fiume di soldi.

Buona parte delle opere messe in mostra in passato hanno raramente varcato le soglie dei musei e delle fondazioni che le posseggono per dirigersi verso mostre temporanee. Il fatto che siano giunte proprio a Brescia dimostra come l’organizzazione imponente e tutto sommato di buon livello delle mostre degli anni scorsi, abbia indotto a dare fiducia agli organizzatori della leonessa.

Elencare le opere presenti sarebbe troppo faticoso; basti semplicemente ricordare la grande scultura “Lo Schiavo”, il “Nudo nel bosco”, il bronzo “Piccolo busto accovacciato”, il “Ratto d’Europa”, la serie delle “Odalische”.

La mostra, che apre i battenti l’11 febbraio e chiuderà invece il 12 giugno, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 20; il venerdì e il sabato invece dalle 9 alle 21, e la domenica dalle 9 alle 20. Il 25 aprile l’orario è dalle 9 alle 21. Il biglietto intero costa 14€, il ridotto 11.

Ultimo weekend di grandi mostre a Brescia

SantaGiulia.jpgQuesto fine settimana sarà l’ultimo weekend in cui i bresciani (ma non solo quelli) potranno godersi due mostre di grandissimo spessore culturale.

Da un lato la mostra sugli Inca, allestita al museo Santa Giulia (in foto) sulle ceneri di altre mostre “annuali” come quelle su Monet e Van Gogh che negli anni scorsi hanno portato a Brescia anche più di 200.000 visitatori l’anno.

Ancora per pochi giorni quindi sarà possibile ammirare i circa 270 reperti che compongono il nutritissimo insieme di oggetti esposti. Si tratta di oltelli sacrificali, maschere funerarie, narigueras, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate.Di tutto e un pò insomma, giusto per rendere quanto più completa la rappresentazione della civiltà precolombiana.

La seconda mostra che si chiuderà anch’essa questo fine settimana riguarda sempre il continente americano ed è intitolata proprio “Brescia per l’America per Brescia”. La mostra, promossa dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione Civiltà Bresciana, è composta da proiezioni, immagini e documenti relativi a coloro che in passato hanno lasciato il bresciano cercando al di là dellAtlantico fortuna e possibilità. Perchè anche l’opulenta terra bresciana in passato è stata terra di emigranti.

Con la chiusura però di questa seconda mostra non viene meno il cordone che lega Brescia all’America. Infattiuna cosa ancora ci resta per celebrarlo: si tratta del volume “Bresciani, colture e cibi sulle rotte di Colombo”, appositamente realizzato e curato da Costanzo Gatta con la collaborazione di Marcella Quaranta, coordinatrice dell’esposizione.