S. Faustino, boom di bancarelle

bancarelle.jpgIl giorno dopo San valentino i bresciani continuano a festeggiare. Niente Cupido però questa volta, il 15 febbraio è infatti il giorno dei Santi patroni.

San Faustino e Giovita (che la leggenda vorrebbe come salvatori della città dalle milizie milanesi) quest’anno poi cadono di venerdì, weekend lungo quindi!

Come sempre lungo la centralissima via che prende il nome proprio da uno dei 2 santi (Faustino), per la giornata di oggi si segnalerà il pienone di bancarelle.

E se ci sono le bancarelle (circa 600) non potrà certo mancare la fiumana di gente che gironzola in cerca di offerte oppure per semplice curiosità, magari gustandosi una delle tipiche frittelle.

Quel che è certo è che la fiera di San Faustino è un must per i bresciani. Tutti, almeno una volta nella loro vita, ci sono andati. E di questi molti ci sono tornati. Anche perchè altrimenti mi chiedo come sia possibile ogni anno non trovare un parcheggio se non a chilometri di distanza e finire sempre imbottigliato tra la folla.

Via S.Faustino, ritorna la Tenda dei Popoli

tendadeipopoli.jpgGiustizia e povertà. Due grandi temi, da trattare con rispetto e da capire bene fino in fondo. Ed è proprio su questi due grandi temi che la Tenda dei Popoli vuol far soffermre i bresciani.

La Tenda dei Popoli torna infatti per il 28mo anno consecutivo in via San Faustino con tutta una lunga serie di approfondimenti culturali ma sopratutto conoscitivi di un mondo quale quello del volontariato, che a Brescia è certamente assai fiorente.

La Tenda dei Popoli resterà nella centralissima via cittadina dal 9 al 16 dicembre e rispetterà i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,30 nei giorni festivi, mentre dalle 16 alle 19 nei giorni feriali.

Come detto la tenda propone anche tutta una serie di attività culturali parallele alla tenda stessa. Fra le tante segnalo quello di domenica 9 dicembre: inaugurazione alle 20:30, nel chiostro di San Giovanni, con “Dritto negli occhi. I tanti volti dei nessuno”, spettacolo teatrale curato dell’Associazione Culturale Teatro Dioniso.

Sabato 15 molte le attività, fra cui alle 17.00, “La povertà dell’Africa”, testimonianza della dott.ssa Carmen Orlotti a cura di Medici senza Frontiere.

Per maggiori informazioni www.tendadeipopoli.it

Fiera di San Faustino: tutto pronto!

s.faustino.jpgA Brescia San Valentino lo si sente un pò meno che nelle altre città. Non tanto perchè i bresciani siano meno romanticoni di altri (al riguardo non ci sono studi scientifici che lo dimostrino per lo meno), quanto piuttosto perchè San Valentino cade proprio il giorno antecedente a San Faustino, che i cittadini della Leonessa d’Italia non possono non conoscere.

I Santi Faustino e Giovita, patroni della città, si narra siano apparsi lucenti sulle mura protettive di Brescia proprio mentre nel 1438 l’esercito milanese capitanato da Niccolò Piccinino stava per entrare nella città tentando di sottrarla al controllo veneziano ed abbiano così fermato i nemici.

E’ tradizione decennale che nel giorno dei Santi patroni Faustino e Giovita il centro cittadino si riempia a dismisura di persone provenienti da tutta la provincia per le classicissime bancarelle.

Un pò di sana cianfrusaglia e paccottame unito a ottimi prodotti, ambulanti folkloristici e in alcuni casi chiassosi, ressa che ti spinge e porta in giro e, per quanto mi riguarda, le immancabili frittellone.

Solo il vero bresciano sa godere di questo mix di elementi, non facile da sopportare per i “forestieri”. Però anche chi non lo sopporta un giro alla Fiera di San Faustino lo fa ugualmente. E’ come il richiamo della vaccinazione: bastano 5 minuti per tirare avanti fino all’anno successivo.

Bancarelle di S.Faustino, Brescia fa festa

bancarelle brescia.jpgTra targhe alterne appena entrate a regime e subito sospese per un giorno, tra regali di san valentino appena scartati o ancora da scartare, Brescia si prepara a festeggiare i santi patroni San Faustino e Giovita nella giornata del 15 febbraio.

A parte le varie celebrazioni religiose, sicuramente a farla da padrone in questa giornata saranno le classicissime bancarelle. Queste ultime infatti comporranno una lunghissima e ininterrotta processione lunga circa 3 km e saranno un nutrito gruppo di 600 banchetti, composto per un 30% da venditori ambulanti di generi alimentari, e per il restante 70% dal resto: abbigliamento sopratutto, ma anche merceria di vario genere, intimo, profumeria e curiosità di vario genere.

Certamente non mancheranno i venditori “kitsch”, urlatori e grossolani, con i loro prodotti improbabili quasi da televendita notturna da canale tv di terza fascia, ma d’altra parte il bello della fiera di San Faustino è anche questo.

Giusto per rendere l’idea dell’ampiezza di questo mega-mercato a cielo aperto ecco quali saranno le vie occupate fin dalla tarda notte dagli ambulanti: oltre ovviamente a via S. Faustino, anche via Porta Pile, Largo Formentone, piazza Loggia, via X Giornate, via XXIV Maggio, via Volta, IV Novembre, via della Posta, piazza Vittoria, Corso Zanardelli, piazza Mercato (nel tratto tra via IV Novembre e corso Palestro) e via Gramsci.

Se non avete da fare non potete mancare, però prendetevi un bel pò di tempo perchè la folla sarà tanta e si andrà a rilento.

La Piazzetta di S.Faustino si anima con “I Cantica”

cantica2.jpgDomani sera (giovedì) chi passerà nei paraggi del bar la Piazzetta di San faustino, proprio accanto alla chiesa dell’omonima via e posizionato tra le facoltà di Giurisprudenza ed Economia, avrà di che rallegrarsi e scrollare di dosso per una sera la cattiva fama che circonda la zona, nota per essere stata per almeno 30 anni nel dopoguerra il quartiere più “mal frequentato” della città.

A tenere banco nella centralissima piazzetta infatti ci sarà un duo giovane dalle origini siculo-bresciane: I Cantica. Il gruppo è formato da Niné Ingiulla (Antonino all’anagrafe, ma da buon artista tutti lo conoscono per il soprannome) e Michele Posio e dal 2007 sta pian piano cucendosi addosso un nutrito (e meritato) gruppo di fan.

Merito dell’estrosità del duo, ma merito anche e sopratutto dell’elevatissima qualità dello spettacolo che ogni volta riescono a mettere in scena. I Cantica infatti si esibiscono da anni in spettacoli da “autodidatti” mixando alla perfezione la tradizione italiana cantautorale (Battisti e De Andrè su tutti, ma anche De Gregori, Rossi e altri ancora) con alcuni fondamenti del teatro e, perchè no, della poesia e della letteratura. Una miscela culturale a tutto tondo insomma, ed esplosiva per certi versi.

Dopo aver calcato diversi palcoscenici di scuole e teatri in giro per la provincia con gli spettacoli “Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi” (rimescolamento moderno tra Dante e De Andrè, appluditissimo) e “Voci da Spoon River (omaggio al grande poeta americano d’inizio ‘900 Edgar Lee Masters), questa sera il duo si esibirà in “La cattiva strada”; un titolo azzeccatissimo se si considera la cattiva nomea (da anni non proprio meritata) che si porta appresso via San Faustino.

L’inizio, salvo maltempo, è previsto per le ore 20:30.

Per San Faustino Brescia si riempie di 600 bancarelle

bancarelle.jpgGrandissimi festeggiamenti anche quest’anno per i santi patroni San Faustino e Giovita. Qualche post fà vi avevo già accennato alle svariate occasioni di festeggiamento che Brescia ha deciso di regalare ai suoi cittadini per questo 2010, che dureranno addirittura fino alla fine del mese.

Ciò nonostante il vero giorno clou dei festeggiamenti è oggi, il 15 febbraio giorno esatto della ricorrenza dei due santi; proprio oggi sono attese a Brescia circa 200mila persone, che si recheranno per lo più a gironzolare fra le centinaia di bancarelle di vario genere che riempiranno via san Faustino e buona parte del centro storico.

Già, perchè anche quest’anno i venditori ambulanti che prenderanno parte ai festeggiamenti per san faustino e Giovita saranno più di 600. Se ipotizziamo circa 8 mq a testa (pochi in realtà) arriviamo a 5000 mq di bancarelle. Alcune ragazze potrebbero essere a rischio infarto a causa di una così elevata gamma di “prodotti da shopping”.

Io ci sarò in mezzo a quella folla, non tanto per le bancarelle, cui darò comuqneu un occhio, ma per le fantastiche frittelle di san Faustino. Che in realtà non sono poi tanto diverse dalle frittelle di carnevale se non per la forma (sono piatte e grandi il triplo di una frittella tradizionale), ma a san faustinohanno tutto un altro sapore. Provare per credere.

La tenda dei popoli compie un quarto di secolo

solidarietà.jpgLa famosissima Tenda dei Popoli torna anche quest’anno, nel consueto periodo prenatalizio, per la 25ema volta. Come sempre la tenda sorgerà in piazzetta S.Faustino, lungo l’omonima via, proprio nel mezzo tra la facoltà universitaria di Economia e Commercio, la facoltà di Giurisprudenza e la segreteria studenti dell’Università di Brescia.

La Tenda riunisce il mondo delle associazioni bresciane che si impegnano quotidianamente nel supporto delle popolazioni più svantaggiate del pianeta. Così anche quest’anno dal 5 al 13 dicembre i gruppi di volontari presenteranno all’interno della tenda le loro proposte di solidarietà, i prodotti in vendita (la cui totalità fa parte del circolo del commercio equo e solidale), spesso oggetti di piccolo artigianato dei paesi dove sono attivi i vari progetti, e poi ancora libri e stuzzichini.

Gli incontri ed i dibattiti si terranno invece nella in una sala ad hoc dell’istituto Piamarta. L’orario solito di inizio degli incontri stessi è fissato per le ore 20.30.

Il tema conduttore di tutte le iniziative di quest’anno sarà la crisi economica, ed il suo modo di colpire diversamente a seconda del luogo e dell’humus culturale della gente che vi abita. Naturalmente con un occhio di riguardo ai cittadini ed ai territori del cosiddetto terzo mondo.

Per ulteriori informazioni e per poter conoscere dettagliatamente l’intero programma è possibile consultare il sito internet della manifestazione: www.tendadeipopoli.it