Tempo di saldi anche a Brescia

saldi.jpgNegozi improvvisamente pieni di gente, persone che gironzolano in abbondanza nel centro storico. E’ certo che anche a Brescia sono arrivati i saldi.

Certo, saranno saldi che l’incombente ombra della crisi che ci accompagna ma, forse proprio per la crisi, sembra che il “rito dei saldi” non sia stato dimenticato dai bresciani.

La Confesercenti ha stimato una media di 150 euro a persona. Questo è quello che verrà speso a Brescia (in Italia la media è cmq molto vicina, 139 euro).

Quello che più mi è sembrato di notare finora è che gli acquisti in saldo non saranno beni superflui ma sempre più spesso riguardano oggetti d’uso quotidiano. Sopratutto vestiti.

Io qualcosa penso di comprarmelo nei prossimi giorni (magari quando la ressa dei primi giorni sarà scemata), anche se non ho messo in programma grandi cifre. Voi cosa pensate di fare?

Saldi al via. Brescia si riempie

saldi.jpgAll’inizio questa mattina non ci avevo pensato. Ed il primo impatto, girando per lavoro per il centro, è stato questo pensiero: “Ma sono ancora tutti in ferie e sto lavorando solo io?”.

Poi un lampo ed ho capito. I saldi! Certo, non sono nato donna, quindi la dimenticanza ci poteva stare.

E’ stato veramente bello però rivedere il centro città così pieno di gente. E’ una cosa che a Brescia non si vede spesso, se non in occasioni o circostanze particolari.

Personalmente avrei preferito che il centro si fosse riempito per qualcosa di più nobile o, perlomeno, che il viavai di gente fosse dovuto alle normali incombenze quotidiane. Ma non si può avere tutto, lo ammetto.

Magari qualche commerciante del centro riuscirà a fidelizzare qualche cliente tra quelli che capitati quasi per caso da lui durante questi saldi; poi, cliente dopo cliente, e negozio dopo negozio, il centro potrebbe rivivere o almeno tornare a respirare.

Pensate che bell’immagine. Destinata forse a rimanere un sogno.

Un ponte tra saldi e ottime colazioni a Brescia

colazione.jpgDa ieri i bresciani più spendaccioni, o più semplicemente quelli che hanno aspettato i saldi per necessità economiche, possono iniziare a girare per le vie del centro e iniziare a togliersi qualche sfizio o anche tamponare situazioni di pura necessità con la buona credenza di risparmiare qualche euro, che non fa mai male di questi tempi di magra. A Brescia, come del resto in tutta Italia, sono iniziati i saldi.

E, si sa, entrando e uscendo da un negozio all’altro, con il freddo pungente di questi giorni un buon caffè o una buona brioche costutiscono spesso un piacevole intervallo tra un acquisto e l’altro. Per fortuna che a Brescia i bar non mancano e, come dimostra l’ultima classifica stilata dalla nota rivista gastronomica del “Gambero rosso”, la qualità è ai massimi livelli.

Nella sua “Guida ai bar 2011” più di un locale bresciano è stato infati segnalato. Più di tutti si è meritato la prestigiosa citazione la pasticceria Zilioli di via Cadorna che mantiene la sua quotazione dell’anno scorso ovvero il massimo: 3 Chicchi e 3 Tazzine. Una bella soddisfazione, specialmente perchè è rientrata anche nel gruppo dei migliori 27 bar Italiani.

Gli altri esercizi pubblici bresciani ricordati dal Gambero rosso sono il San Carlo di via XX Settembre che si è meritato tre Tazzine e due Chicchi; ex equo per la Pasticceria Veneto di Iginio Massari. Due Tazzine e due Chicchi spettano anche al Caffè Capriccio di via Vittorio Emanuele che rimane saldo nella speciale Guida dedicata ai bar, insieme con Birbes, dal 1851 in via San Donino, e l’Altopalato Fine Sweet di viale Venezia.

I più golosi possono dirsi soddisfatti.

In arrivo i saldi…non per forza i soldi

saldi.jpgOra è ufficiale: la frenesia post natalizia per quella strana malattia (prettamente femminile) di acquistare compulsivamente tutto ciò che potrebbe piacere, alias il cosiddetto “shopping”, potrà trovare sfogo a Brescia e in tutta la Lombardia a partire dal 2 gennaio. E’ quello il giorno in cui è stato fissato ufficialmente l’inizio del periodo dei saldi invernali.

Secondo la Confesercenti “aprire le svendite quattro giorni prima è un modo concreto per ripondere ai bisogni dei consumatori”. Opposta la valutazione del Consorzio Centro Città “Nemmeno il tempo di riprenderci dalle vendite natalizie, che ci troviamo con l’acqua alla gola per allestire i saldi, nel timore che di persone in giro per negozi non ce saranno molte prima dell’Epifania”. Secondo Carlo Massoletti, presidente di Ascom “Siamo chiamati ad un carico di lavoro superiore, ma non credo ci troveremo di fronte a risultati eclatanti…Più probabile, invece, uno scenario in linea con l’anno scorso: partenza in rapida salita, e poco dopo, lo stallo. Novità 2010, però, potrebbe essere un ampio anticipo della stagione estiva, magari già a febbraio”. Visioni contrastanti insomma.

Io mi limito a dire che secondo me tra una decina d’anni i saldi inizieranno il primo dicembre di questo passo. Non sono molto vecchio (almeno credo), ma mi ricordo che non troppi anni fa i saldi iniziavano, almeno in Lombardia, a febbraio, proprio mentre ora sembra inizino le vendite “estive”. Probabilmente il decadimento, non solo economico, induce a certe mosse nel tentativo di ritardare il punto di non ritorno. ma forse sono il solito pessimista.