Tributo ai Timoria ad opera…dei Timoria

pedrini.jpgQui confesso apertamente una mia passione: quella per i Timoria, rock band italiana che, almeno negli anni d’oro (quelli di “Viaggio senza Vento”), non aveva nulla da invidiare alle principali band italiane.

Il gruppo, originario proprio di Brescia,  ha subito nel tempo molte trasformazioni. Tra le fila della band sono passati nomi di grande calibro del panorama italiano, basti pensare a Francesco Renga.

Tra i tanti big passati ci sono anche Omar Pedrini ed Enrico Ghedi. Il primo non ha bisogno di presentazioni, e per il secondo (tastierista e voce) basta l’elenco degli artisti con cui, Timoria a parte, ha diviso i palchi: U2, Ben Harper, Aerosmith, PFM.

Questa sera sia Pedrini che Ghedi torneranno sul palco insieme. Lo strano gioco del destino vuole inoltre che al loro supporto ci siano i Precious Time, una delle migliori tribute band a livello italiano proprio dei Timoria.

Sarà quindi in concerto immancabile, una sorta di amarcord per aficionados. Dove? Al Circolo Colony di Travagliato. Ingresso 10€ con consumazione per i tesserati ACSI, 15€ in caso si dovesse fare anche la tessera.

Vista la capienza del locale (400 posti) è vivamente consigliata la prevendita.

Renga, profeta in patria il 23 luglio

francesco-renga.jpgUna serata nella “sua” Brescia. Questa sera Francesco Renga, una delle migliori voci (e che voce!) della musica italiana farà tappa in casa sua.

Perchè Renga non solo è bresciano d’origine (in realtà è friulano, ma cresciuto sin da subito nella Leonessa), ma è brescianamente simbolo di un territorio che sa coltivare e far crescere eccellenze.

Una partita giocata in casa da Renga quindi quella di stasera, con il suo concerto in Piazza Duomo (inizio previsto ore 21:30) che si inserisce nel Test 2012 Tour.

C’è da scommeterci che il pubblico di casa saprà tributare adeguatamente una delle punte di diamante canore della nostra città.

Certo, sono lontani i tempi d’oro di un Renga che si esibiva magnificamente come frontman dei Timoria (il suo vero periodo d’oro), ma anche il Renga d’oggigiorno, più melodico e meno rock ha comunque tantissime qualità.

C’è da scommettere che stasera Renga sfaterà il famoso detto popolare e si dimostrerà profeta in patria. Renga, più forte anche della tradizione.

Brescia: spettacoli e mostre sold out per la notte bianca, ed i negozi restano chiusi

notte_bianca_brescia_2009.jpgNon c’è che dire, l’affluenza di bresciani (e non) per la notte bianca di sabato è stata fuori dal comune. Pur arrivando presto la quantità di auto parcheggiate in ogni dove non mi ha lasciato fin da subito nessun dubbio. Così, mi sono armato di pazienza e di scarpe comode e mi sono fatto una discreta passeggiata per raggiungere il centro cittadino.

Qui ho trovato un vero fiume di persone che occupavano in particolare le 3 principali piazze cittadine: piazza Loggia, piazza Duomo (ma qui la gente era venuta per le bancarelle tedesche e austriache) e piazzale Arnaldo, una volta tanto non preda dell’aperitivismo snob bresciano.

Ciò che però più di ogni altra cosa mi ha colpito è stata l’impressione di una città che si risveglia da un lungo letargo per partecipare a qualcosa che sia di spiccato senso culturale e non solo commercial-botteghiero.

Già perchè chiunque fosse a Brescia sabato sera se n’è reso conto: migliaia di persone che passeggiavano, si fermavano a guardare artisti che si esibivano in strada (a proposito, ottimo davvero il gruppo dei beatlesiani in piazzetta vescovado, oltre naturalmente a Renga), entravano nei luoghi più o meno classici di esposizione di mostre (dal museo Santa Giulia fino ad alcune chiese del centro) o comunque osservavano opere d’arte esposte en plain air (molto belle quelle di Anna Gabbiani e Rita Siragusa nella rassegna “Arteingenua”).

Poi, diciamocelo in tutta franchezza, con i negozi chiusi non c’era nemmeno la tentazione dello shopping notturno a fare da concorrente.