Brescia si prepara alla neve

neve.jpgTutto pronto per una nuova ondata di freddo polare su Brescia. Oddio, non che ci sia molto da preparare ad onor del vero.

Basta rispolverare i giacconi più pesanti, berrette, guanti e sciarpe. E cautelarsi con un pizzico in più di pazienza.

Ma che c’entra la pazienza con il freddo? Nulla in realtà, ma una buona dose di calma e sangue freddo dovrebbero tornare utili per la nuova nevicata che dovrebbe arrivare martedì.

A dirla tutta Brescia sarebbe già dovuta essere imbiancata per la giornata di oggi, ma il maltempo, che come diceva sempre mio nonno “fa quel che vuole lui, non quel che vogliamo noi”, ha deciso di farsi attendere per altre 48 ore.

Dopo la nevicata dello scorso dicembre, in cui la capacità di gestione da parte della loggia della situazione non è stata proprio ottimale, sembra ci sia l’occasione del riscatto.

Speriamo che i disagi questa volta siano più contenuti. Dopotutto l’arrivo è ampiamente annunciato ed il tempo per preparare un vero piano antineve (degno di questo nome) c’è tutto.

Brescia sotto la neve. Bella, ma che disagi…

neve.jpgLa neve è iniziata a cadere, dolce, a partire da ieri sera attorno alle 10:30. Io sono uno di quelli che crede sia sempre bello osservarla scendere da dietro una finestra.

Tutto magico, tutto poetico. Poi però arriva il momento in cui bisogna uscire di casa per andare al lavoro o per svolgere le normali attività quotidiane. E qui arrivano i problemi.

La bella neve era annunciata da svariati giorni (almeno 4-5) ma la prevenzione, in città come altrove, è stata pressochè nulla.

Saranno i periodi di magra per le casse comunali che faticano forse a potersi permettere spazzaneve e spargisale in azione a sufficienza?

Che sia quello il motivo, o che siano altri, girare a piedi per Brescia da questa mattina è un’impresa ardua e pericolosa.

Mi è infatti appena capitato di vedere, in via Lattanzio Gambara, esattamente sul retro della sede del Giornale di Brescia ed a pochi metri dall’ingresso del Palagiustizia, due signore, una sui 45 e l’altra di circa 10 anni in più, finire a gambe all’aria a 10 metri l’una dall’altra ed a 5 secondo di distanza.

Su due marciapiedi (uno per lato della strada) non ce n’era uno praticabile. In nessun punto dei circa 200 metri (almeno) di lunghezza complessiva. In una strada particolarmente frequentata peraltro.

Indecente, se non vogliamo ritenerci paese da secondo/terzo mondo.

Il grande freddo arriva a Brescia

gelo.jpgPassata la nevicata degli scorsi giorni, da questa mattina Brescia si prepara ad un weekend siberiano, con temperature pronte a scendere in città anche a -11 gradi.

Il grande freddo che colpirà la Leonessa si annuncia come il più pungente da alcuni decenni a questa parte, quindi se ancora non l’avete fatto, tirate fuori dagli armadi piumini ultraimbottiti, berrette e guanti.

Già che ci siete fate attenzione anche alle scarpe; non tanto (o non solo) per scegliere quelle più “pesanti”, ma anche sopratutto per evitare le calzature dalle suole lisce. Le strade sono piuttosto pulite e la circolazione abbstanza sicura (almeno in centro città), ma i marciapiedi accolgono ancora una significativa quantità di neve che, dopo essere stata calpestata nella giornata di ieri dai passanti, si sta trasformando in una lastra di ghiaccio. Lo scivolone è dietro l’angolo.

Per evitare inconvenienti, che ne dite di passare un bel fine settimana in famiglia o con amici, standosene tranquilli a chiacchierare e scaldarsi magari vicino ad un fuoco od una stufa? Forse non tutto il freddo verrebbe per nuocere.

Per chi invece comunque non rinuncia ad un’uscita, almeno sabato, vi segnalo l’inaugurazione di una mostra fotografica allo Spazio Contemporanea (corsetto Sant’Agata 22, piano interrato) dal titolo “India 1880-2010”, in cui, attraverso l’obiettivo di 3 generazioni di fotografi, si potrà scoprire l’evoluzione di un popolo nell’arco degli ultimi 130 anni.

Settima ciaspolata notturna in Bazena

ciaspolata.jpgA Brescia gli amanti della montagna sono davvero tantissimi. Sarà forse merito dei bellissimi monti che occupano buona parte della provincia, sarà la comodità di poter raggiungere in breve tempo molte località sciistiche rinomate, sarà magari una semplice “attitudine” locale. Sta di fatto che di anno in anno, in barba anche alla crisi economica, il settore continua a registrare un aumento degli appassionati.

Non tutti però si dedicano esclusivamente allo sci o allo snowboard, perchè a Brescia è forte la passione anche per una terza forma di sport tipicamente alpino ed invernale: la ciaspolata. Si tratta di una corsa (agonistica ma anche nelle forme di una semplice “passeggiata”) in mezzo alla neve con le racchette.

A Bazena (località nel territorio camuno di Breno) la ciaspolata è ormai di casa, tanto che quella organizzata per domani sera è già la settima edizione. Si tratta di un occasione unica per assaporare la montagna in maniera diversa dal solito, che personalmente consiglio a chiunque (eccetto i più freddolosi).

La partenza è prevista dal rifugio “Tassara” a Bazena per le ore 19:30. La ciaspolata dovrebbe durare circa un’ora e mezza o due e lungo il percorso sarà presente un punto di ristoro. Chi vorrà poi, al rientro al rifugio, potrà rifocillarsi con una cena in loco. Chi volesse partecipare può iscriversi ancora oggi direttamente al rifugio, oppure chiamando il numero 0364-310777; a quest’ultimo numero si possono anche prenotare le ciaspole.

La neve è come Attila: flagello di Dio

neve.jpgA Roma direbbero “quando ce vò, ce vò!”. Dopo una giornata come quella di oggi permettetemi di utilizzare questo spazio per un piccolo sfogo personale. Sono sicuro che non sarò l’unico a pensare (e scrivere certe cose).

Mi sono deciso a dare i voti ai personaggi che hanno inciso sul mio umore odierno:

Sindaco Paroli-Vicesindaco Rolfi: voto 4. Che ci sarebbe stata neve lo si sapeva da giorni, ma che il sale fosse un bene di lusso da centellinare fino a questo punto è proprio una novità. Oggi via Solferino alle ore 13 aveva un marciapiede coperto interamente da neve per la bellezza di almeno 600 metri ininterrotti. Qui non si tratta di “emergenza neve”, si tratta di “disastro annunciato” (e voluto).

Mauro Moretti (Amministratore delegato di FS): voto 3 (sarebbe 2 ma non voglio sembrare troppo cattivo) .Per motivi di lavoro ho dovuto prendere il treno lungo la tratta Milano-Brescia. Chiedere che il treno fosse pulito sapevo che era come chiedere la luna (questo non succede nemmeno nelle belle giornate primaverili in cui splende il sole da giorni), ma sentirmi pure preso per i fondelli dai cartelloni che segnalavano 240 minuti di ritardo (poi trasformatisi in 280…) è decisamente troppo. Costava così tanto dire “Non sappiamo quando partirete”?. E stasera leggo sul Corriere che secondo Moretti il traffico è stato dopotutto regolare e senza grandi disagi (previo consiglio di portarmi da casa coperte e panini). No comment.

Capotreno: voto 7 per la franchezza. Quando finalmente riesco a trovare un treno utile che mi può portare a destinazione e questo arriva sul binario, noi ignari passeggeri scopriamo che di tutte le porte di salita/discesa ne funzionano solo 3 (le prime 2 e l’ultima). Sulle altre c’è un bel cartello che segnala “Porta bloccata causa ghiaccio”. Non trovo posto a sedere (ti pareva!), quindi mi accomodo in piedi tra una carrozza e l’altra. Mentre parlo con un conoscente della situazione demenziale del treno e delle sue porte passa il capotreno che sentendomi mi “rincuora” dicendo che in realtà la metà delle porte è bloccata perchè è rotta e basta, altro che ghiaccio.