Dopo Natale c’è ancora Natale

pranzo-di-natale.jpgChi di voi ha ancora in mente il pranzo gargantuesco di ieri? Io di certo. Tutto buono, ma anche “tutto tanto”.

Giusto per non esagerare oggi la mia famiglia ha pensato bene di riproporre una sorta di Natale bis. Dopotutto se ci sono i nonni bis a questo mondo perchè non può esistere il Natale bis?

La pancia, in evidente fase di ingrandimento, chiede pietà. Ma i rapporti di buon vicinato con i parenti vanno comunque coltivati.

Anche quest’anno quindi il pranzone di Natale verrà replicato anche a Santo Stefano. Con buona pace della linea, sia chiaro, perchè anche qui da me come in buona parte dello stivale l’apporto calorico e le porzioni di cibo, specialmente nei giorni di festa, sono decisamente abbondanti.

Anche il vostro Natale è stato così eccessivo? Anche da voi il giorno successivo si replica? E in questo caso, come fate a sopravvivere?

Perchè io avrei bisogno giusto di qualche consiglio…ancora auguri a tuti voi!

Buon Natale da Brescia

natale.jpgDomani sarà di nuovo Natale. Alla faccia dei Maya e delle loro profezie, in barba alla crisi che ci aspetterà implacabile da Santo Stefano.

Ho letto che il Natale 2012 vedrà un aumento del 10% delle spese per pranzi in famiglia rispetto al 2011 (che già vedeva crescere questa quota rispetto al 2010).

Motivo? Ristrettezze economiche. A cedere il passo infatti sono le fette di mercato riservate ai ristoranti ed ai bresciani che passeranno in vacanza il 25 dicembre.

Prevedibile, visti i tempi che corrono. Forse persino utile sotto certi aspetti. La riscoperta di momenti più intimi e genuini, con meno sciccoserie e lustrini natalizi, potrebbe servire ad un riordino delle priorità e dei valori della vita. Più essere, meno avere e meno apparire.

Visto che poi siamo alla fine dell’anno ho già pensato a quale sarà il mio proposito per l’anno nuovo. E vorrei che questo proposito fosse un pò di tutti i breesciani, perchè ne va della nostra terra e di noi stessi.

E’ notizia sempre di questi giorni che il bresciano sia diventato un perfetto territorio-lavatrice dei soldi sporchi delle mafie. Una provincia dove usare soldi ottenuti illecitamente per acquistare immobili ed attività lecite, che fungano da “facciata”.

Vorrei che il 2013 portasse tra i bresciani una consapevolezza maggiore di questo enorme problema e che il forte carattere industrial-imprenditoriale dei bresciani si depurasse dal rischio di complicità con le peggiori associazioni malavitose.

Forse è pretendere troppo, però l’infinità bontà di Babbo Natale…

A tutti voi, miei cari lettori, un saluto ed un augurio di buone feste. Che siano “buone” per davvero.

Domenica: shopping natalizio in centro a Brescia

shopping.jpgDomenica giorno di shopping? O meglio domenica giorno da passare tranquilli lontano dai negozi? Ardua questione che da decenni fatica a trovare una soluzione tanto a Brescia quanto nel resto dell’Italia.

Anche in questi giorni sembra che il dilemma si riproponga plasticamente. Da un alto infatti è appena stata presentato l’appuntamento con “Legati in centro” e dall’altro è appena iniziata la raccolta firme “Libera la domenica” contro l’apertura dei negozi nel “giorno di festa”.

“Legati al centro” è un progetto natalizio di promozione delle attività commerciali del centro storico di Brescia. Chi farà shopping in uno dei 200 punti del consorzio Brescia Centro riceverà in omaggio un braccialetto in pelle vintage in una delle 4 tonalità.

Se lo shopping dovesse avvenire in una delle 4 domeniche prenatalizie di dicembre inoltre, gli acquirenti riceveranno anche una cartolina “cancella e vinci” che permetterà, dea bendata volendo, di vincere un premio tra 4 weekend o un soggiorno a Londra.

Il presidente regionale di Confesercenti ha voluto precisare però che l’iniziativa “Legati al centro” non è affatto da considerare antitetica alla raccolta firme “Libera la domenica”, organizzata peraltro dalla stessa associazione professionale, anzi. Secondo Confesercenti si inserisce proprio nell’ottica di voler lasciare aperti i negozi al massimo per 8 domeniche l’anno, di cui 4 nel periodo natalizio.

Brescia: in Piazza Tebaldo Brusato con i pattini

pattini-da-ghiaccio1.jpgBuone notizie per i bresciani amanti del pattinaggio. In periodo natalizio la centralissima piazza Tebaldo Brusato dove, a partire dal 18 dicembre (con 10 giorni di ritardo rispetto allo scorso anno), verrà installata una pista di pattinaggio.

La pista di pattinaggio, che sta diventando sempre più un must delle feste natalizie bresciane, è installata grazie ad un accordo avvenuto tra il comune di Brescia e l’associazione sportiva ghiaccio spettacolo e la Euroallestimenti e può contare su dimensioni di tutto rispetto per un’opera di questo tipo: 20×12 metri.

la pista, che resterà aperta fino al 9 gennaio 2011, entrerà in funzione già da domani ma verrà ufficialmente inaugurata domenica 19 dicembre alle 15:30 con uno spettacolo “classico” del periodo natalizio come A Christmas carol di Charles Dickens. La rappresentazione prevede la partecipazione di un nutrito gruppo di ben 8 professionisti dell’associazione sportiva ghiaccio spettacolo. Da non perdere.

Secondo le previsioni dei gestori la pista di piazza Tebaldo Brusato ospiterà una media di 50 pattinatori all’ora. Facendo due rapidi calcoli quindi è facile presumere che i pattini con le lamelle verranno indossati da parecchi bresciani. Anche i più piccoli peraltro potranno divertirsi a gironzolare, e perchè no cadere, sul ghiaccio visto che per loro sono state previste apposite persone a supporto.

Contenuti i costi per una bella pattinata: 3 Euro mezz’ora e 5 Euro un’ora se non si noleggiano i pattini. In caso contrario basterà aggiungere altri 2 Euro. La pista resterà aperta tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10 alle 23:30.

Una sola tenda per avvicinare tutti i popoli

tendadeipopoli.jpgAria di natale in giro, e come da 25 anni a questa parte la piazzetta accanto alla chiesa di San faustino a Brescia viene pacificamente occupata e animata dalla “tenda dei popoli”.

La tenda, che rimarrà montata fino a domenica 12 dicembre, sarà il luogo d’incontro di ben 40 associazioni di volontariato presenti a Brescia e nel bresciano. la manifestazione cresce di anno in anno per numero di aderenti e per le capacità che sa esprimere il variegato mondo del no-profit della leonessa, che agisce costantemente sottotraccia, quasi nascosto, ma che può contare su di una vastità di operanti come poche altre città.

Sotto la tenda anche quest’anno prenderanno posto associazioni di vario genere, laiche e religiose, locali ed internazionali, tutte però unite dalla volontà di operare con il solo scopo benefico per le popolazioni del mondo che vivono in condizioni di povertà, di guerra e di disagio.

Il tema di questa edizione che celebra il mezzo secolo della “tenda” ha il titolo “Custodire la Terra per coltivare la pace”. Ogni giorno la tenda ospiterà significativi eventi e angoli di vendita di prodotti dell’artigianato tipico oltre che libri, al fine di far conoscere quali siano i problemi che affliggono milioni, anzi miliardi di persone, e magari proprio in occasione del Natale unire il lato dilettevole dello shopping con il lato utile di dare una mano a chi opera costantemente a favore dei più deboli.

Uno dei momenti più toccanti di questa edizione sarà certamente quella del 9 dicembre con il medico bresciano di Emergency Marco garatti che parlerà della condizione attuale dell’Afghanistan e della sua durissima esperienza diretta in quel paese, che lo ha visto addirittura arrestato e sospettato di combutta con i guerriglieri talebani del paese insieme ad altri operatori e poi fortunatamente liberato dopo una solidarietà di massa che ha portato alla luce la grande attività umanitaria svolta da lui e dall’associazione.

La tenda resterà aperta dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 nei feriali. Per avere informazioni più dettagliate sul programma dell’edizione 2010 della tenda dei popoli è possibile consultare il sito www. tendadeipopoli.it

In arrivo i saldi…non per forza i soldi

saldi.jpgOra è ufficiale: la frenesia post natalizia per quella strana malattia (prettamente femminile) di acquistare compulsivamente tutto ciò che potrebbe piacere, alias il cosiddetto “shopping”, potrà trovare sfogo a Brescia e in tutta la Lombardia a partire dal 2 gennaio. E’ quello il giorno in cui è stato fissato ufficialmente l’inizio del periodo dei saldi invernali.

Secondo la Confesercenti “aprire le svendite quattro giorni prima è un modo concreto per ripondere ai bisogni dei consumatori”. Opposta la valutazione del Consorzio Centro Città “Nemmeno il tempo di riprenderci dalle vendite natalizie, che ci troviamo con l’acqua alla gola per allestire i saldi, nel timore che di persone in giro per negozi non ce saranno molte prima dell’Epifania”. Secondo Carlo Massoletti, presidente di Ascom “Siamo chiamati ad un carico di lavoro superiore, ma non credo ci troveremo di fronte a risultati eclatanti…Più probabile, invece, uno scenario in linea con l’anno scorso: partenza in rapida salita, e poco dopo, lo stallo. Novità 2010, però, potrebbe essere un ampio anticipo della stagione estiva, magari già a febbraio”. Visioni contrastanti insomma.

Io mi limito a dire che secondo me tra una decina d’anni i saldi inizieranno il primo dicembre di questo passo. Non sono molto vecchio (almeno credo), ma mi ricordo che non troppi anni fa i saldi iniziavano, almeno in Lombardia, a febbraio, proprio mentre ora sembra inizino le vendite “estive”. Probabilmente il decadimento, non solo economico, induce a certe mosse nel tentativo di ritardare il punto di non ritorno. ma forse sono il solito pessimista.

Niente Babbo Natale e Befana, a Brescia i doni li porta Santa Lucia

santa lucia.jpgIl Natale è ormai alle porte e un pò in tutta Italia è iniziato il frenetico setacciamento dei negozi in cerca del regalo giusto per chi ci sta a cuore, specialmente per i più piccoli di casa.

A Brescia però la tradizione vuole che a portare i regali ai piccini che sono stato bravi non sia il panzone barbuto che arriva sulla slitta e si cala dal camino la notte di Natale, e nemmeno la vecchina brutta che scorrazza nei cieli delle nostre città su di una scopa volante. A Brescia i dni sono legati ad un’immagine molto più religiosa.

Si tratta di Santa Lucia, martire cristiana del IV sec. DC di origine siciliana. La tradizione vuole che la Santa entri dalle case dal buco della serratura e poi faccia entrare in casa il suo mezzo di locomozione, ossia un asinello che traina il carretto dei regali. Buona usanza è poi quella per cui i pargoli preparino sul tavolo della cusina un pò di fieno per l’asinello e qualcosa per risotrare la Santa (caffè, biscotti o altro).

L’arrivo della Santa, previsto per la notte tra il 12 ed il 13 dicembre, è sempre preceduto, nei giorni immediatamente antecedenti, da uno scampanellio, segno inequivocabile che la Santa è lì nei pressi e controlla il buon comportamento del bambino. Guai tra l’altro se il futuro ricevitore di regali proverà a scorgere chi è l’autore dello scampanellamento; rischierebbe di fare la fine della Santa: cieca e con gli occhi su di un vassoio.

(l’immagine cruenta però non è legata ad alcun fatto relamente accaduto alla Santa e frutto di persecuzione; è piuttosto da ricercare nel nome latino della stessa: lux, cioè “luce”).