Brescia, una mostra sull’Età del Rame

etadelrame.jpgSi tratta della prima mostra mai avvenuta nell’Italia settentrionale sull’Età del Rame. E forse non è una scelta casuale che avvenga proprio a Brescia.

Nel territorio della leonessa infatti i reperti di quest’età (che si colloca tra l’Età della Pietra e quella del Bronzo, nel tardo neolitico) sono abbondanti e i ritrovamenti assai significativi.

La mostra è appena stata inaugurata presso il Museo Diocesano e testimonia l’interesse per un periodo fondamentale dell’evoluzione umana. Tra il 3.400 a.C. ed il 2.200 a.C. infatti l’ingegno umano ha fatto nascere l’aratro, la ruota, il carro e le prime forme di metallurgia.

Una particolarità: le sezioni centrali della mostra sono interamente dedicate a Otzi, l’uomo di Similaun scovato una ventina d’anni fa al giogo di Tisa.

Ci saranno riproduzioni fedeli della mummia e del suo corredo e del relativo equipaggiamento. La scoperta di Otzi è stata di fondamentale importanza per la conoscenza archeologica mondiale ed avere a Brescia una simile apportunità di conoscenza “dal vivo” è davvero una gran cosa. Da non lasciarsi scappare.

Brescia brum brum

alfa romeo bt45b.jpgChe Brescia e la sua provincia fossero una terra di appassionati di motori, ruote, pistoni, tubi di scarico e spinterogeni si sa. La Mille Miglia è infatti probabilmente uno dei più (se non il più) importante evento cittadino, che si ripete di anno in anno ed attrae migliaia di turisti e semplici curiosi da tutt’europa.

La stessa Mille Miglia ha dato il nome ad un importante museo cittadino, naturalmente strettamente legato al mondo dei motori; proprio lì, a poca distanza dal casello di Brescia Centro, nel museo delle Mille Miglia è appena stata inaugurata la mostra “L’evoluzione delle monoposto dagli anni ’50 al ’90”.

Come il titolo stesso dice, l’oggetto degli sguardi dei più curiosi saranno i bolidi che hanno fatto tanto sognare gli appassionati della Formula 1 e delle altre notissime gare di monoposto.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 31 dicembre. Io pur non essendo uno sfegatato appassionato delle corse automobilistiche sono arciconvinto di andare ad ammirare dal vivo le più grandi monoposto. Quantomeno se non sentirò la scarica lungo la schiena dovuta al ricordo di momenti passati davanti alla tv a tifare un pilota o una scuderia, almeno potrò ammirare la bellezza estetica di meraviglie della tecnologia come l’Alfa Romeo BT45B o la Formula March Cosworth 3000, quasi si trattasse di un museo d’arte industriale.