Antiquariato a Montichiari

antiquariato.jpgE’ iniziata il 2 febbario e resterà aperta ancora fino alla fine della prossima settimana. Sto parlando di “Samarcanda”, mostra di antiquariato in scena a Montichiari.

Samarcanda è oramai un appuntamento fisso per gli appassionati e, giunta ormai all’edizione numero 25, richiama nella bassa bresciana migliaia di persone.

La mostra mercato d’antichità, collezionismo, modernariato, decorazione e oggettistica riscuote di anno in anno sempre maggiori consensi, a conferma di uno zoccolo duro che continua ad interessarsi a questi stili.

Tra le proposte presenti nel grande padiglione si spazierà dalle vere e proprie antichità fino alle più recenti oggettistiche che pescano a piene mani nel vintage.

L’appuntamento con Samarcanda è da sabato 2 a domenica 10 febbraio presso il Centro del Garda Fiera di Montichiari. Il sabato e la domenica l’ingresso sarà dalle 10 alle 19, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19. L’ingresso costa 10 euro o 7 euro per gli over 65. Gratuito invece per gli under 14.

Per ulteriori info: www.centrofiera.it.gaf

Brescia, una mostra sull’Età del Rame

etadelrame.jpgSi tratta della prima mostra mai avvenuta nell’Italia settentrionale sull’Età del Rame. E forse non è una scelta casuale che avvenga proprio a Brescia.

Nel territorio della leonessa infatti i reperti di quest’età (che si colloca tra l’Età della Pietra e quella del Bronzo, nel tardo neolitico) sono abbondanti e i ritrovamenti assai significativi.

La mostra è appena stata inaugurata presso il Museo Diocesano e testimonia l’interesse per un periodo fondamentale dell’evoluzione umana. Tra il 3.400 a.C. ed il 2.200 a.C. infatti l’ingegno umano ha fatto nascere l’aratro, la ruota, il carro e le prime forme di metallurgia.

Una particolarità: le sezioni centrali della mostra sono interamente dedicate a Otzi, l’uomo di Similaun scovato una ventina d’anni fa al giogo di Tisa.

Ci saranno riproduzioni fedeli della mummia e del suo corredo e del relativo equipaggiamento. La scoperta di Otzi è stata di fondamentale importanza per la conoscenza archeologica mondiale ed avere a Brescia una simile apportunità di conoscenza “dal vivo” è davvero una gran cosa. Da non lasciarsi scappare.

Grandi Mostre 2013: a Brescia l’Età del Rame.

età del rame.jpgLe grandi mostre a Brescia proseguono ed il 2013 vedrà la celebrazione di un metallo. In origine doveva essere l’oro dei Maya, poi, per le ben note vicende che hanno coinvolto la gestione delle ultime grandi mostre, la possibilità di osservare da vicino i reperti della civiltà precolombiana è saltata.

Al loro posto qualcosa di più autoctono. Una mostra sull’età del rame (o, in gergo tecnico, eneolitico). Un periodo, tra il 3400 e il 2200 a.C., che ha sconvolto nel vero senso della parole l’evoluzione umana.

L’avvento del carro, dell’aratro e della ruota, ma sopratutto l’inizio della metallurgia. Piccoli passi per l’uomo, grandi passi per la specie umana, di cui il territorio bresciano è particolarmente ricco di segni.

La mostra, che ha ottenuto tra l’altro il patrocinio del Presidente della Repubblica, aprirà i battenti il prossimo 26 gennaio presso il Museo Diocesano, per concluderi 4 mesi dopo, il 15 maggio.

La mostra sarà visitabile da lunedì a domenica (eccetto il mercoledì) dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. L’ingresso costerà 5 euro per il biglietto intero, 2,50 il ridotto, e sarà gratuito per tutte le scolaresche. Info e prenotazioni: 03040233 e www.etadelrame.it

Le origini della scienza: una mostra a Brescia

agorà.jpgSi chiama “Agorà – la scienza e la matematica ai tempi di Archimede” ed è qualcosa di più di una semplice mostra. E’ una sorta di percorso storico interativo alle origini del pensiero scientifico, matematico e filosofico dell’occidente.

La mostra, ideata e realizzata dal CNR-PSC (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Ufficio Promozione e Sviluppo Collaborazioni), vuol riscoprire tappa dopo tappa come, dove e perchè sono nate le nostre conoscenze in un viaggio attorno al mediterraneo, culla tra i 2000 ed i 3000 anni fa delle radici scientifiche moderne. Ecco così che verranno toccate la Grecia, l’Egitto, la Tunisia, la Turchia, l’Italia e la Libia e ad ogni luogo corrisponderà un’invenzione o una scoperta che ora è considerata banale ma che all’epoca rivoluzionò il vivere quotidiano.

La mostra è rivolta ad un pubblico molto vasto, con un target che va dai bambini di 5 anni in su, ed è suddiviso in 3 aree tematiche: Archimede: Il genio della Magna Grecia, Il Mediterraneo oltre Archimede e Giochi e matematica del Mediterraneo.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 maggio presso Ambienteparco, a circa 50mt da Piazzale Arnaldo. L’apertura dal lunedì al venerdì è riservata a scolaresche e gruppi organizzati previa prenotazione. Il sabato e la domenica invece la mostra è aperta alle famiglie senza prenotazione dalle 15 alle 18.

Brescia, la mostra su Matisse aprei battenti

matisse - odalisca.jpg“Matisse, la seduzione di Michelangelo”. E’ questo il titolo della mostra-evento del Santa Giulia per questo 2011. Dopo aver ospitato negli anni scorsi opere dei maggiori artisti, specilamente impressionisti, che hanno portato Brescia ad essere una delle capitali nazionali della cultura con centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, il Museo di Santa Giulia propone per quest’anno una vastissima rassegna di opere di Matisse, legate da un sottile filo conduttore alla figura di Michelangelo.

Le risorse necessarie per allestire una rassegna come questa, composta da ben 180 opere tra dipinti, sculture e quant’altro, sono stati ingenti: circa 6mln € di cui 2,5 a carico del Comune di Brescia e il resto gravato sulle casse di ArteMatica. Non si può però dire che l’investimento, specie quello pubblico, sia stato fatto in maniera sprovveduta. Confortano infatti degli anni scorsi in cui le centinaia di migliaia di visitatori hanno finito con il portare poi nelle casse degli esercizi commerciali del centro un vero e proprio fiume di soldi.

Buona parte delle opere messe in mostra in passato hanno raramente varcato le soglie dei musei e delle fondazioni che le posseggono per dirigersi verso mostre temporanee. Il fatto che siano giunte proprio a Brescia dimostra come l’organizzazione imponente e tutto sommato di buon livello delle mostre degli anni scorsi, abbia indotto a dare fiducia agli organizzatori della leonessa.

Elencare le opere presenti sarebbe troppo faticoso; basti semplicemente ricordare la grande scultura “Lo Schiavo”, il “Nudo nel bosco”, il bronzo “Piccolo busto accovacciato”, il “Ratto d’Europa”, la serie delle “Odalische”.

La mostra, che apre i battenti l’11 febbraio e chiuderà invece il 12 giugno, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 20; il venerdì e il sabato invece dalle 9 alle 21, e la domenica dalle 9 alle 20. Il 25 aprile l’orario è dalle 9 alle 21. Il biglietto intero costa 14€, il ridotto 11.

Ultimo weekend di grandi mostre a Brescia

SantaGiulia.jpgQuesto fine settimana sarà l’ultimo weekend in cui i bresciani (ma non solo quelli) potranno godersi due mostre di grandissimo spessore culturale.

Da un lato la mostra sugli Inca, allestita al museo Santa Giulia (in foto) sulle ceneri di altre mostre “annuali” come quelle su Monet e Van Gogh che negli anni scorsi hanno portato a Brescia anche più di 200.000 visitatori l’anno.

Ancora per pochi giorni quindi sarà possibile ammirare i circa 270 reperti che compongono il nutritissimo insieme di oggetti esposti. Si tratta di oltelli sacrificali, maschere funerarie, narigueras, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate.Di tutto e un pò insomma, giusto per rendere quanto più completa la rappresentazione della civiltà precolombiana.

La seconda mostra che si chiuderà anch’essa questo fine settimana riguarda sempre il continente americano ed è intitolata proprio “Brescia per l’America per Brescia”. La mostra, promossa dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione Civiltà Bresciana, è composta da proiezioni, immagini e documenti relativi a coloro che in passato hanno lasciato il bresciano cercando al di là dellAtlantico fortuna e possibilità. Perchè anche l’opulenta terra bresciana in passato è stata terra di emigranti.

Con la chiusura però di questa seconda mostra non viene meno il cordone che lega Brescia all’America. Infattiuna cosa ancora ci resta per celebrarlo: si tratta del volume “Bresciani, colture e cibi sulle rotte di Colombo”, appositamente realizzato e curato da Costanzo Gatta con la collaborazione di Marcella Quaranta, coordinatrice dell’esposizione.

Brescia: alla LAC “Il colore dentro” di Sonia Costantini

lagorio.jpgE’ iniziata da circa un paio di settimane una mostra personale dal titolo “Il colore dentro” di Sonia Costantini alla LAC (Lagorio Arte Contemporanea) di via Soldini (zona via Zima).

La mostra, curata da Federico Sardella, è composta di una selezione di opere inedite sia su tela che su carta realizzate appositamente per questa esposizione dall’artista e sono tutte riconducibili all’ultimo biennio di attività professionale della Costantini.

Le opere hanno differenti dimensioni e mostrano tutte la ricerca effettuata dall’artista, che ha prediletto il lato cromatico e discapito delle forme e della profondità dell’immagine. Quasi che la presenza di soggetti, di forme e di linee di demarcazione tra un colore e l’altro all’interno della stessa tela altro non fossero che distrazioni per gli occhi dell’osservatore dalla vera forma espressiva, ossia dal colore.

Sonia Costantini, in attività già dai primi anni ’80, ha avuto finora l’occasione di esporre in moltissime città, a partire dal 37° Salon de la Jeune Peinture – Grand Palais di Parigi del 1986 fino a giungere, in tempi più recenti alla galleria Il Milione di Milano, e poi ancora a Francoforte, a Ferrara, a Gubbio, alle Sale Napoleoniche di Palazzo Te a Mantova all’inizio di quest’anno.

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio.

29 volte Exa

munizioni.jpgHa appena preso il via al centro di Brixia Expo la ventinovesima edizione di Exa, mostra internazionale dedicata alle armi sportive. Brescia infatti con le sue aziende della Val Trompia (Beretta in primis) è probabilmente il centro italiano di maggiore produzione di armi di qualunque genere, da quelle sportive a quelle date in dotazione alle forze armate di mezz’europa (ad anche negli Usa).

L’edizione di quest’anno è iniziata col botto, tanto che nelle prime 2 ore di apertura la cassa all’ingresso ha battuto circa 8.500 ingressi paganti. La “chicca” dell’edizione 2010 di Exa è una spingarda del 1580, con la canna mai cambiata e funzionante, lunga ben 3 metri. Unico restauro avvenuto nel corso della storia è stato quello che ha riguardato il calcio nel lontano ‘800.

E’ naturale che il publico che ha visitato e visiterà nei prossimi giorni Exa sia costituito in larga prevalenza di appassionati di caccia e di tiro nelle sue varie forme ludico-sportive, ma una buona quota di interessati sembra verrà riservata ai collezionisti, attirati dalla vasta gamma di armi storiche.

Accanto alle armi vere e proprie sono infine numerosi gli stand di attrezzature varie da caccia e da “vita all’aria aperta”, a partire dai coltelli fino ai giubbotti mimetici e quant’altro.

Quest’anno infine sembra che le proteste che accompagnano sempre Exa, dovute al fatto che in più di un’occasione la mostra, nata come vetrina per le armi sportive, abbia ospitato anche armi belliche che di sportivo avevano ben poco (gas lacrimogeni ad esempio), siano molto più affievolite rispetto al solito.

Semi d’artista: una mostra in Castello

castello brescia.jpgE’ appena iniziata (il 31 marzo) e proseguirà fino al 13 aprile la mostra “Semi d’artista. Graines d’artistes du monde entier” in Castello a Brescia (in foto qui a fianco; immagine tratta da exibart.com). Si tratta di circa 160 opere provenienti dal centro per l’Unesco “Louis François” di Troyes; le stesse opere che nell’ultimo quindicennio si sono aggiudicate l’importante premio “Le geste en libertè”.

Ma la vera particolarità di questa mostra è data sopratutto dalla tipologia di artista che ciascuna opera cela dietro sé stessa. Si tratta infatti di di ragazzi che, al momento di realizzazione dell’opera, avevano un’età compresa tra i 3 ed i 25 anni, proprio perchè è questa la fascia d’eta a cui è specificamente riservata la partecipazione al concorso dell’Unesco. Ecco quindi spiegato il perchè del titolo “semi d’artista”.

Brescia ha anche l’onore di ospitare la prima tappa di quella che sarà una mostra itinerante, destinata in futuro ad approdare anche in altre città ed in altri paesi. Ciò acquista ancora maggior pregio se si considera che questa è la prima volta che una piccolissima parte delle circa 70mila opere custodite dal centro Unesco lascia il territorio francese.

Il neopresidente di Brescia Musei ha commentato così l’inaugurazione della mostra: “Queste opere mi hanno commosso. È sempre particolare vedere il mondo attraverso gli occhi dei bambini che hanno una visione molto più pura della nostra”.