Al Palabrescia arriva Don Gallo. In bocca le parole del Savonarola.

dongallo.jpgUn prete che porta in teatro le parole di un eretico, bruciato vivo. Nella Brescia di questo inizio di 2013 accade anche questo.

Il prete risponde al nome di don Andrea Gallo, anziano combattente di origini genovesi che dopo decenni da “prete di frontiera” (nel senso di vicinanza agli ultimi ed ai disagiati) ancora si ostina cocciutamente a portare avanti il proprio messaggio di vicinanza.

L’eretico è conosciuto in tutta Italia con il nome di Girolamo Savonarola,arso vivo nella sua Firenze del 1498 e poi riabilitato al tribunale della storia dalla diocesi gligliata nel 1997 con l’appellativo di “servo di Dio”.

Grazie all’adattamento teatrale di Stefano Massini, le parole del predicatore di fine ‘400 risuoneranno grazie alla voce di un predicatore (e non imbonitore) del giorno d’oggi. Il tutto con accostamenti a musica e citazioni di pensatori cari al prete genovese. C’è da scommetterci che non mancheranno parole e musica firmate De Andrè, amico personale di Don Gallo e da sempre uno degli artisti più sensibili a certi temi.

Lo spettacolo “Io non taccio” andrà in scena questa sera al Teatro PalaBrescia alle ore 21. I biglietti (a partire da 16€ più prevendita) sono acquistabili sul circuito TicketOne.

La Piazzetta di S.Faustino si anima con “I Cantica”

cantica2.jpgDomani sera (giovedì) chi passerà nei paraggi del bar la Piazzetta di San faustino, proprio accanto alla chiesa dell’omonima via e posizionato tra le facoltà di Giurisprudenza ed Economia, avrà di che rallegrarsi e scrollare di dosso per una sera la cattiva fama che circonda la zona, nota per essere stata per almeno 30 anni nel dopoguerra il quartiere più “mal frequentato” della città.

A tenere banco nella centralissima piazzetta infatti ci sarà un duo giovane dalle origini siculo-bresciane: I Cantica. Il gruppo è formato da Niné Ingiulla (Antonino all’anagrafe, ma da buon artista tutti lo conoscono per il soprannome) e Michele Posio e dal 2007 sta pian piano cucendosi addosso un nutrito (e meritato) gruppo di fan.

Merito dell’estrosità del duo, ma merito anche e sopratutto dell’elevatissima qualità dello spettacolo che ogni volta riescono a mettere in scena. I Cantica infatti si esibiscono da anni in spettacoli da “autodidatti” mixando alla perfezione la tradizione italiana cantautorale (Battisti e De Andrè su tutti, ma anche De Gregori, Rossi e altri ancora) con alcuni fondamenti del teatro e, perchè no, della poesia e della letteratura. Una miscela culturale a tutto tondo insomma, ed esplosiva per certi versi.

Dopo aver calcato diversi palcoscenici di scuole e teatri in giro per la provincia con gli spettacoli “Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi” (rimescolamento moderno tra Dante e De Andrè, appluditissimo) e “Voci da Spoon River (omaggio al grande poeta americano d’inizio ‘900 Edgar Lee Masters), questa sera il duo si esibirà in “La cattiva strada”; un titolo azzeccatissimo se si considera la cattiva nomea (da anni non proprio meritata) che si porta appresso via San Faustino.

L’inizio, salvo maltempo, è previsto per le ore 20:30.