Fiera Brescia Casa dall’1 al 10 marzo

bresciacasa.jpgPer gli italiani la casa, si sa, è un bene assolutamente fondamentale. Del resto siamo, tra i popoli europei, trai i più grandi possessori in termini percentuali della prima casa, a discapito invece di una bassa percentuale di affittuari.

Anche le promesse elettorali di questi giorni sanno dove andare a colpire. C’è chi parla di riduzione dell’Imu, chi addirittura si spinge paventando la sua restituzione e chi infine (follemente) promette l’impignorabilità della prima casa.

Tutto questo amore per quelle costosissime 4 mura troverà sfogo dall’1 al 10 marzo a Brescia per la Fiera di Brescia Casa. 

Si tratterà complessivamente di una “6 giorni” (1-2-3 e 8-9-10 marzo) in cui presso il Brixia Expo di via Caprepra 5 si potrà curiosare tra le mille novità del mondo del designe dell’arredamento.

Oltre 100 espositori per 5.000mq e circa700 mgrandi marchi. Numeri mica da poco, che ribadiscono il grande successo della prima edizione dello scorso anno.

Per ulteriori info www.fierabresciacasa.it

Una casa a Brescia per un’idea giovane. Ma è un affare?

casa.jpgOggi mi sono svegliato un pò polemico. Mi sono messo come al solito a leggere un pò svogliatamente a colazione qualche notizia on line. Mi scappa l’occhio su un bando dedicato a ragazzi tra i 18 e di 30.

In soldoni si tratta di uno scambio: io (ragazzo) do a te (ente pubblico comunale) un’ottima idea partecipando al bando “Fareabitare” e presentando (entro il 30 settembre) un progetto in ambito sociale, culturale, ambientale o artistico ed in cambio, se risulto essere tra i migliori, ottengo un’abitazione a Brescia a prezzo calmierato.

Fin qui nulla di strano nè tantomeno nulla di male. Anzi, ben venga un pochino di creatività giovanile rispetto alle soluzioni trite e ritrite, ascoltate mille volte, che spesso la politica tenta di ripetere quasi senza nemmeno più crederci per davvero.

Poi però mi sono chiesto, ma di che abitazioni si tratta? Proseguendo nella lettura ho scoperto che le “regge” sono un monolocale da 40mq e un bilocale da 70mq. Nella prima ci si starà in 2, nella seconda in 4. Piuttosto strettini quindi.

Ma la vera chicca è il costo. In tutti questi casi i fortunati vincitori del concorso dovranno sborsare “solo” 140€ a testa più le spese. In pratica il monolocale frutterà la pochezza di 280€ ed il bilocale 560€, cui aggiungere le spese ovviamente.

Sbaglierò, ma a me i prezzi sembrano assolutamente in linea con quelli di mercato (il bilocale mi sembra pure caruccio), ancor più se si pensa che i vincitori del bando dovranno anche dedicare parte del proprio tempo al progetto presentato. Mi sa che l’assessorato alle politiche giovanili ragiona con prezzi “da adulti”. Se si fosse trattato di 50€ a testa più le spese avrebbe avuto senso, ma così francamente non ci vedo un gran guadagno. Almeno per i ragazzi.

Brescia, addio alla Torre Tintoretto

tintoretto san polo.jpgUn Natale con il botto. E’ questo quello che sembra dovrà aspettarsi la Torre Tintoretto che, insieme alla gemella Cimabue è uno degli esempi più lampanti del degrado che anche a Brescia permane in alcune zone ormai da anni.

Con nuovi fondi messi sul piatto dal Pirellone e dall’Aler, in grado di far fronte alle difficoltà finanziarie della Loggia, entro i prossimi 6 mesi la Tintoretto dovrebbe essere definitivamente abbattuta.

Finalmente diranno alcuni, mentre altri avranno qualche rammarico perchè la Tintoretto e la Cimabue, con tutte le loro particolarità, potrebbero certamente diventare l’esempio per tutta la città di una completa riqualificazione urbana, se solo venisse affidato loro un futuro degno di tal nome.

Di sicuro però c’è da dire che, indipendentemente dal fatto che la soluzione sia l’abbattimento di quel parallelepipedo a strisce colorate che si vede già dalla tangenziale sud e dall’autostrada o che piuttosto la soluzione sia costituita da un recupero urbanistico dell’esistente, la situazione così com’è ora non è più sostenibile.

Certo, in un periodo in cui a Brescia il “problema casa” è esploso (basta leggere i quotidiani locali per ricordarsi dei numerosi tentativi di sfratto), pensare di distruggere con un botto qualcosa come 195 appartamenti (ancora abitati in buona parte) potrebbe portare più disagi che benefici.

Salvo colpi di scena però la distruzione è già in programma per il prossimo dicembre. Have a nice Xmas, Tintoretto.