Brescia, provincia “green” a sprazzi

Sellero.jpgNon ho mai capito quale fosse la reale motivazione, ma ho sempre percepito in coloro che risiedono in paesi di montagna una sorta di maggior rispetto della natura ed attenzione al tema ambientale.

Sarà forse perchè alzarsi la mattina e sentirsi “circondati” da vette alpine che ti fanno sembrare piccolo piccolo mette tutto nella giusta dimensione.

Ad ogni modo questa mia personale impressione sembra essere confermata dai risultati di un recente studio promosso da Legambiente, che rivela come il camuno paesino di Sellero, 1.500 anime dislocate lungo l’Oglio, a due passi dalle famosissime incisioni rupestri ed ai piedi del monte Elto, sia uno dei pochissimi Comuni italiani al 100% rinnovabili. Per la preisione occupa il 16mo posto nella stringata cerchia di 23 municipi. Mica male.

Ma nella provincia bresciana ci sono anche altri piccoli fiori all’occhiello. Sempre in Val Camonica (il binomio residenti in montagna – ecocompatibilità si rafforza) troviamo anche Cividate Camuno, che entra nei primi 50 Municipi per installazione di pannelli solari termini finalizzati al riscaldamento dell’acqua.

Terza località camuna degna di nota è Edolo, 13ma a livello nazionale per il teleriscaldamento da fonti rinnovabili (biomassa). Nel resto della provincia vanno elogiate per altri aspetti anche Offlaga, Calcinato e la stessa Brescia, giunta all’ottavo posto per il geotermico.

Insomma, nella nostra provincia c’è di che rallegrarsi. E prendere esempio.

Le origini della scienza: una mostra a Brescia

agorà.jpgSi chiama “Agorà – la scienza e la matematica ai tempi di Archimede” ed è qualcosa di più di una semplice mostra. E’ una sorta di percorso storico interativo alle origini del pensiero scientifico, matematico e filosofico dell’occidente.

La mostra, ideata e realizzata dal CNR-PSC (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Ufficio Promozione e Sviluppo Collaborazioni), vuol riscoprire tappa dopo tappa come, dove e perchè sono nate le nostre conoscenze in un viaggio attorno al mediterraneo, culla tra i 2000 ed i 3000 anni fa delle radici scientifiche moderne. Ecco così che verranno toccate la Grecia, l’Egitto, la Tunisia, la Turchia, l’Italia e la Libia e ad ogni luogo corrisponderà un’invenzione o una scoperta che ora è considerata banale ma che all’epoca rivoluzionò il vivere quotidiano.

La mostra è rivolta ad un pubblico molto vasto, con un target che va dai bambini di 5 anni in su, ed è suddiviso in 3 aree tematiche: Archimede: Il genio della Magna Grecia, Il Mediterraneo oltre Archimede e Giochi e matematica del Mediterraneo.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 maggio presso Ambienteparco, a circa 50mt da Piazzale Arnaldo. L’apertura dal lunedì al venerdì è riservata a scolaresche e gruppi organizzati previa prenotazione. Il sabato e la domenica invece la mostra è aperta alle famiglie senza prenotazione dalle 15 alle 18.

Turisti bresciani in punta di dita

smartphone.jpgOra basterà un’indice per avere tutte le informazioni che un turista in visita a Brescia non può farsi mancare. Già, un indice ed uno smartphone.

Il sito www.bresciatourism.it adesso, a seguito di una nuova e più evoluta versione, è infatti in grado di riconoscere se chi si sta connettendo lo fa da un pc, un tablet o uno smartphone.

In quest’ultimo caso il sito si adatta automaticamente ed offre una grafica semplificata che garantisce comunque una valanga di infromazioni utili al turista in visita nella città della leonessa d’Italia.

Non mancheranno infatti photogallery, calendari degli eventi di tutta la provincia, schede tematiche per zona e, dulcis in fundo, anche un servizio di geolocalizzazione (ottenuto grazie a Google) in grado di segnalare strutture ricettive, ristoranti e quant’altro di interessante nella zona in cui il turista si trova in quel preciso momento.

E’ certamente un bell’aiuto per incentivare l’arrivo di turisti in una città ed in una provincia troppo spesso sottovalutata da questo punto di vista.

Radiantistica Expo 2011

Radiantistica.pngDue giorni dedicati agli appassionati di radiantistica, informatica, computer e più in generale elettronica. Sabato 3 e domenica 4 settembre presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari torna per l’edizione 2011 “Radiantistica Expo”.

Quella di quest’anno è la candelina numero 37 poggiata sulla torta delle varie edizioni; una longevità che è simbolo del perdurante interesse della popolazione bresciana.

La manifestazione è dedicata principalmente alla radiantistica e alle radio d’epoca, ma anche i più smanettoni dei pc potranno trovare ampio spazio e sopratutto tutto ciò di cui hanno bisogno.

Una parte della fiera è stata anche allestita dall’Ass. It. Radio d’Epoca  con una interessante mostra dei vecchi gingilli che hanno fatto la storia e la fortuna delle trasmissioni radio.

Il Centro Fiera del Garda di Montichiari apre i battenti sabato 3 settembre alle 9:00 per chiuderli poi alle 18.30; domenica 4 settembre invece l’apertura sarà sempre alle 9:00 ma la chiusura avverrà alle 17.30. Il biglietto d’ingresso costa 7 euro (5 euro per gli over 65 gratuito invece per gli under 12).

Digital divide, 80 mln per sconfiggerlo

connessioneadsl.jpgAnno domini 2011. Larghe fette della popolazione lobrada, e bresciana in particolare, hanno purtroppo ancora a che fare con il maledetto digital divide, ossia il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione, in particolar modo pc e adsl, e chi ne è invece purtroppo escluso.

Lunedì mattina è stato ufficializzato lo stanziamento di circa 80 milioni di euro (metà pubblici e metà da parte di Telecom, che si è aggiudicata il bando) a livello regionale per portare tra qui ed il 2014 la copertura adsl al 99,7% del territorio lombardo.

Impresa ardua, bisogna ammetterlo. Sopratutto perchè buona parte del territorio regionale è montano, con tutte le conseguenti difficoltà tecniche che ne derivano alla creazione di una vera e proprio linea a banda larga. Ma oltre che ardua l’impresa è quantomai necessaria.

A confermarlo è il semplice fatto che solo nel bresciano i comuni interessati sono 105 su 206. Speriamo che tra 2 anni siano zero.

Navigare in Piazza Loggia

wi-fi-zone.jpgUn piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità. Finalmente anche Brescia può dire di essere una città tecnologicamente aggiornata ai liveli minimi di decenza. Il centro storico, a partire da via S. Faustino e passando per Largo Formentone, Piazza Loggia e Corso Palestro sarà coperto da una rete internet wifi, usufruibile gratuitamente da tutti, per la goia di smartphone, netbook e Ipad sopratutto.

L’annuncio ufficiale è arrivato pochi giorni fa per bocca dell’Assessore all’innovazione tecnologica, a distanza di circa un anno dalla prima presadi posizione fatta in pubblico. A realizzare l’opera sarà la bresciana Lais, per un costo tutto sommato ridotto rispetto alle possibilità che con essa verranno date ai bresciani: “solo” 35mila €.

La rete wifi dovrebbe vedere la luce tra circa un paio e di mesi e dovrebbe sfruttare le paline già presenti per le fermate degli autobus, insieme agli impianti di videosorveglianza già abbondantemente distribuiti per tutto il centro storico.

Inizialmente l’operazione avrà un periodo di sperimentazione lungo un anno in cui chiunque, tramite una registrazione all’urp di Piazza Rovetta oppure grazie ad un sms, potrà navigare gratuitamente e senza limiti di tempo. Alla scadenza dell’anno di prova la Loggia deciderà come proseguire con l’iniziativa.

Wi-fi gratis in centro a Brescia

wireless-internet.jpgFinalmente una bella notizia per gli smanettoni tecnologici di Brescia. Tra pochi mesi, a marzo secondo le previsioni, il centro storico di brescia dovrebbe essere coperto interamente da una banda wi-fi gratuita e liberamente fruibile da tutti, previa una semplice registrazione (anche tramite il cellulare).

La notizia è diventata ufficiale da pochi giorni, da quando cioè l’assessore alle Nuove Tecnologie Massimo Bianchini ha firmato il relativo decreto dirigenziale. La sperimentazione di una rete wireless per le vie e le piazze del centro storico dovrebbe avere inizio quindi già dai primissi giorni del prossimo marzo.

Il progetto prevde che vengano sfruttati gli impianti già attivi per la videosorveglianza e partirà con un periodo di prova lungo 6 mesi, al termine del quale l’amministrazione comunale potrà iniziare a valutare meglio la potenzialità di questa innovazione in ragione di dati concreti e non basandosi su presunzioni anticipate.

In particolare le prime zone ad essere coperte dalla rete senza fili saranno piazza Loggia, piazza Paolo VI, piazza Vittoria, via IV Novembre, via Gramsci, corso Zanardelli, via X Giornate, corso Palestro e l’area tra via Mazzini e corso Magenta.

Persino il costo si è rilvato per ora tutt’altro che proibitivo: l’utilizzo infatti di impianti di videosorveglianza già presenti ha consentito un notevolissimo abbattimento fino alla soglia dei 45mila€. Speriamo possa essere un buon esempio anche per altre città o cittadine di tutta la provincia.

Brescia capitale dell’energia verde

fotovoltaico.jpgIn anni di crisi economica e di attenzione verso nuove forme di sviluppo ecologicamente sostenibile, Brescia recita appieno la patre di leader nazionale dell’energia derivata da impianti fotovoltaici.

I dati più recenti, aggiornati alla fine dello scorso settembre, dicono che la Provincia di Brescia si conferma, ad un anno di distanza, al primo posto in Italia per numero di impianto. Alla data del 19 settembre infatti gli impianti già installati e funzionanti erano la bellezza di 3.767.

La diffusione di questo nuovo metodo di produzione di energia non sembra inoltre destinato a subire troppo i contraccolpi della crisi economica di questi ultimi mesi, garantendo così una stabile occupazione, destinat addirittura a crescere probabilmente. Ogni mese infatti la sola provincia di Brescia vede crescere il numero degli impianti di 150 unità.

Anche la potenza complessiva che viene prodotta è di tutto rispetto: ben 38 MW. E se si considera che da pochi mesi è appena stato approvato il “Conto energia” con le linee guida del triennio 2011-2013, con la conferma i incentivi sostanziosi per chi decide di dotarsi di un impianto fotovoltaico, allora è sinceramente possibile pensare ad una provincia come quella bresciana, solitamente attenta a sfruttare occasioni di questo tipo, che tenderà a rafforzare la propria posizione in cima alla classifica.

Corso Zanardelli senza fili

100_0253.JPGLa rete wireless si affaccia nel centro storico di Brescia, in via Zanardelli per la precisione. Che si tratti delm primo passo verso una rete wi fi “free” per tutti in centro città? Per ora sembra che l’obiettivo iniziale di questo nuovo progetto di Brescia Mobilità sia quello di inviare messaggi ad una “palina tecnologica”.

Si tratta di un nuovo ritrovato della tecnica, che Brescia Mobilità, la società pubblica che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano e molti altri settori,, ha deciso di abbinare un nuovo software targato Motorola per gestire al meglio appunto il traffico dati in “real time” delle fermate autobus.

Ma questo, che di per sè non dovrebbe essere un grande passo in avanti, diventa significativo se si pensa che se venisse ampliato a tutta una serie di centraline, o meglio paline, in centro città questo potrebbe costituire la creazione di una struttura c.d. “Mesh”, di tanti piccoli nodi di ricezione-trasmissione di segnale wi-fi pubblico.

Che Brescia diventi una delle poche (anche se non la prima) città italiane a godere di tutti i vantaggi che una rete wireless gratuita e pubblica sa dare? Sarebbe davvero un passo in avanti nella speranza che l’accesso alla banda larga, magari una “super banda larga” in stile fastweb, possa essere considerato un diritto per tutti. Ancora di più qnd Iphone e Smartphone permettono sempre più di riuscire a connettersi liberamente senza doversi portare appresso per forza un pc.