E’ stato un piacere

Ci ho pensato a lungo su cosa scrivere a voi, cari lettori, per questo che è il mio ultimo post. Volevo salutarvi in maniera degna, non strappalacrime ma nemmeno eccessivamente distaccata.

Ho pensato a frasi ad effetto, a colpi di scena e quant’altro. Poi ho optato per la semplicità e la sintesi. Quello che vi devo dire lo posso fare anche senza occupare più di 2 minuti della vostra giornata.

“Grazie, è stato un piacere”. Ecco quel che mi basta dirvi. Grazie, perchè, anche se non ve ne siete resi conto, mi siete stati da costante stimolo. E’ stato un piacere, perchè, in effetti, così è stato.

Voglio solo salutare chi mi ha dato la possibilità di scrivere qui per questi anni e, insieme a loro, anche tutti i fantastici “colleghi” local blogger d’Italia. Un grande gruppo, senza dubbio, degno di miglior fortuna. Non temete, il tempo è galantuomo. Spero che le nostre strade si incrocino ancora in futuro.

Un “non saluto” invece ai nuovi piani alti di Virgilio. La chiusura di questi blog locali mostra poca, anzi pochissima, lungimiranza. Anche in questo caso, il tempo sarà galantuomo.

PS: per pura protesta contro una scelta comunicativa che ritengo folle questo post è privo di immagini.

Digital divide, 80 mln per sconfiggerlo

connessioneadsl.jpgAnno domini 2011. Larghe fette della popolazione lobrada, e bresciana in particolare, hanno purtroppo ancora a che fare con il maledetto digital divide, ossia il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione, in particolar modo pc e adsl, e chi ne è invece purtroppo escluso.

Lunedì mattina è stato ufficializzato lo stanziamento di circa 80 milioni di euro (metà pubblici e metà da parte di Telecom, che si è aggiudicata il bando) a livello regionale per portare tra qui ed il 2014 la copertura adsl al 99,7% del territorio lombardo.

Impresa ardua, bisogna ammetterlo. Sopratutto perchè buona parte del territorio regionale è montano, con tutte le conseguenti difficoltà tecniche che ne derivano alla creazione di una vera e proprio linea a banda larga. Ma oltre che ardua l’impresa è quantomai necessaria.

A confermarlo è il semplice fatto che solo nel bresciano i comuni interessati sono 105 su 206. Speriamo che tra 2 anni siano zero.

Tappa bresciana per la banca della memoria

granny.jpgL’idea era nata nell’ormai lontano 2007 a dei ragazzi di Torino. L’obiettivo era (ed è ancora) quello di non disperdere un patrimonio di conoscenza storica per così dire “diretta”, perchè vissuta in prima persona, e quindi meno fredda ed asettica. Inoltre il secondo obiettivo è anche quello di mettere a disposizione di tutti, in particolar modo dei più giovani, questa enorme sapienza in presa diretta attraverso lo strumento più “giovane” che esiste: il pc e internet.

Così, a distanza di un anno dall’idea, il gruppo di giovani ha iniziato a girare per l’Italia, registrando interviste agli anziani (unico requisito essere nati prima del 1940) che vengono messe liberamente on line, visibili e scaricabili da tutti.

Il progetto ha preso il nome di Memoro ed i primi risultati sono già visibili sul sito www.memoro.org. Fino ad oggi però mancano ancora tutta una serie di racconti di vita di anziani di Brescia, perciò per coprire questa lacuna gli organizzatori hanno deciso di venire anche a trovare i nonnetti della leonessa d’Italia.

Questa mattina, alle ore 10, al nuovo cinema Eden gli ideatori di Memoro presenteranno una serie di filmati già registrati della lunghezza ciascuno tra i 3 e gli 8 minuti) tutti inerenti al tema della Shoah e della Giornata della Memoria. I responsabili del nuovo Eden hanno deciso di aderire perchè “è fondamentale non dimenticare, ed è importante trasmettere ai più giovani l’esigenza di conoscere, chiedere, cercare e a loro volta trasmettere e farsi portatori di memoria”. Ancora di più in giorni come quelli attuali dove la parola memoria è usata spesso, forse troppo rispetto a quanto realmente viene sentita.