Ultimi 2 giorni per ViviCastello

castello.jpgPonte del primo maggio. Molti i bresciani che hanno sfruttato l’occasione per starsene a casa per 4 giorni di fila concedendosi quindi una minivacanza di primavera.

Se a questo aggiungete che all’improvviso le temperature sono salite sensibilmente ed il sole ha iniziato a fare capolino (tra un acquazzone primaverile e l’altro), è anche normale che i bresciani abbiano riscoperto il piacere di stare all’aria aperta e magari fare un pò di sport, che non fa mai male.

A tutti loro è dedicato il ViviCastello, manifetazione a sfondo sportivo e multidisciplinare, che è iniziato sabato 28 aprile e si chiuderà martedì primo maggio in cima al colle Cidneo.

Dopo il bike test di sabato e il Duathlon Sprint di domenica oggi in programma c’è un nuovo bike contest alle 14:00 con contestuale apertura degli stand espositivi nel piazzale locomotiva. Poi, alle ore 17:00 inizierà la gara eliminatoria di Mountain bike XCE.

Martedì grande giornata conclusiva. Alle 10:00 della mattina prenderanno il via le gare del Trofeo Lombardia. Il pomeriggio poi, alle 15:00, l’inizio della gara podistica amatoriale (durata 5 km) con le relative premiazioni alle ore 16:30.

Harlem Globe Trotter al Sanfilippo

basket.jpgTornano a Brescia, dopo più di 20anni d’assenza gli Harlem Globetrotters. O, come si chiamerebbero da noi, quelli di Harlem che fanno girare la palla.

Sia chiaro, si tratta di uno spettacolo e non di sport perchè la pallacanestro “vera” è altra cosa. Ma, ciò detto, quello dei Globetrotters è uno spettacolo affascinante.

I ragazzotti mostrano di sapersela cavare con la palla fra le mani. Ma anche fra le spalle, sulla testa e fra le gambe. I Globetrotters sono così infatti, una sorta di eretici del basket, che hanno portato all’eccesso il gusto tipicamente americano di spettacolarizzare gli sport.

Solitamente questi fronzoli vengono relegati al prepartita, agli intervalli ed al postpartita. Loro invece ne fanno una chiave di lettura dello sport stesso, al punto tale che l’agonismo sportivo passa decisamente in secondo piano.

Chi ne beneficia è sopratutto l’occhio del pubblico, non avvezzo a certi movimenti ed a certe soluzioni imprevedibili.  Stupore e magia, eccome si potrebbe definire con due semplici parole la partita che i Globetrotters giocheranno nel tempio cittadino del basket, il centro Sanfilippo, domani sera alle ore 19. Di biglietti ce ne sono ancora, peccato siano carucci.

I puristi del genere potranno invece recarsi al Sanfilippo la domenica. La Centrale del latte gioca in casa contro Scafati. In questo caso però non aspettatevi stupore e magia, ma agonismo e passione.

Brescia 1911 in festa a San Polo

1911.jpgEccola puntuale, la tredicesima “Festa biancoblu”, organizzata dal gruppo ultras Brescia 1911. L’inaugurazione è avvenuta ieri sera con un ospite d’eccezione, Gica Hagi, ex giocatore della leonessa nonchè probabile miglior “numero 10” della Romania di sempre.

A Brescia Hagi è stato l’antesignano di una discreta serie di campioni rumeni che lo hanno preceduto e seguito tra cui non si può non ricordare anche Florin Raducioiu.

La festa biancoblu si caratterizza come sempre per la semplicità e la genuinità delle proposte. Senza trucchi e senza inganni. Molta musica live, qualche serata a tema (questa tredicesima edizione sarà dedicata, tra le altre cose, a Vittorio Mero, ex calciatore del Brescia che vestiva proprio la maglia numero 13 conosciuto e amato da tutti con il nome di “Sceriffo” e morto in un incidente strdale nel 2002) e tanto divertimento. Ovviamente a tinte biancoblu, ci mancherebbe.

La festa si tiene tutte le sere fino a domenica 6 maggio nell’area Luna Park di San Polo. Proprio per la serata finale sono attesi il mister Calori e la squadra del Brescia.

Per il programma completo e dettagliato è possibile consultare il sito ufficiale del gruppo Brescia 1911.

Spumador, un pezzo di storia bresciana che se ne va

SPUMADOR.jpgIl mio primo ricordo della Spumador è legato all’infanzia. Avrò avuto circa 5 o 6 anni, e giocavo con i cugini nel cortiletto della nonna.

Immancabile nel momento della merenda il panino con la Nutella e soprattutto un bel bicchiere di spuma. Ma non una spuma qualsiasi, la spuma Spumador. Quella che mia nonna diceva essere meglio della Coca-Cola.

Solo anni dopo ho capito che aveva ragione. Solo anni dopo ho capito che quella spuma, occasionalmente sostituita con il ginger aveva un gusto tutto suo in cui ci potevi trovare anche un pò di gusto di quella Brescia semplice che costituiva e credo costituisca ancora la maggioranza. Quella che in politica si chiama “maggioranza silenziosa”.

Quel gusto di Brescia ora però sembra destinato a sparire perchè lo stabilimento gussaghese della Spumador è pronto ad essere chiuso. E’ stata questa infatti la decisione della società olandese che la controlla.

A spasso i 36 dipendenti, e panico nelle rispettive famiglie. La crisi ci toglie ogni tanto anche ricordi e gusti del passato, non solo sprazzi di futuro.

Domenica “Bio in piazza”

biologico.jpgLa cultura del cibo biologico sta prendendo sempre più piede, tanto a Brescia quanto in tutto il resto della penisola.

Ad incrementare la curiosità contribuirà certamente la rassegna “Bio in piazza”, organizzata per questa domenica (dalle 9:30 alle 18:00).

Piazza Tebaldo Brusato verrà “occupata” da una trentina di bancarelle (le stesse che si possono trovare alla Cascina maggia ogni sabato mattina) dedicate integralmente alla scoperta di cibi prodotti in maniera totalmente naturale.

Michela Capra, dell’associazione organizzatrice “La buona terra”, ci tiene precisare che il cibo biologico è doppiamente una buona idea: da un lato fa bene a chi lo mangia visto che non contiene pesticidi e composti nocivi, dall’altro fa bene al pianeta.

Non dimentichiamoci poi del fatto che il contributo nutrizionale del cibo biologico è anche sensibilmente più alto del cibo tradizionale. Unico neo? Il costo, specialmente in periodi di crisi.

Però magari domenica qualcuno potrebbe trovare qualche occasione da non farsi sfuggire. Un giretto lo si può anche fare senza grandi problemi.

Brescia ricorda Gela nel’43. Con le Conversazioni del Grande.

grande.jpgSeconda Guerra Mondiale. Anno 1943, l’anno della svolta. La cruenza delle battaglie però pre e post ’43 non cambia ed a farne le spese sono più o meno sempre gli stessi.

Un pò per questo ed un pò perchè, come si sa, la storia la scrivono i vincitori, capita spesso che qualche lato resti più oscuro di altri.

A fare luce su uno di questi ci ha pensato Andrea Augello con la sua ultima fatica letteraria: “Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata” (Mursia Editore).

Il libro narra della battaglia di Biscari tra l’esercito statunitense da un lato che stava sbarcando, ed i soldati italiani e tedeschi dall’altro. Il primo ne risultò vincitore ed ai secondi fu riservata la fucilazione e la conseguente sepoltura. Tra di essi, fra l’altro, anche alcuni giovani di origine bresciana che solo dopo 3 anni di studio e reperimento delle fonti si è riusciti ad individuare.

L’incontro con Andrea Augello, storico e senatore Pdl, rientra all’interno delle “Conversazioni” del Grande. La serata si terrà ovviamente nel principale teatro cittadino, con la “conduzione ” del vicedirettore del Giornale di Brescia Claudio Baroni. Inizio ore 18:00, ingresso libero.

Una ferita che non si rimargina

stragepiazzaloggia.jpgSabato è arrivata la triste (ma attesa) notizia. L’ennesima. Anche questa volta Brescia, città violentata, non ha avuto giustizia da parte dello Stato.

Con la sentenza di sabato emessa dalla Corte d’Assise d’appello sembra definitivamente chiusa la partita. Almeno quella giudiziaria. Gli anni passati da quel maledetto 28 maggio 1974 infatti sono oramai diventati 38, e di conseguenza le possibilità di trovare le prove in grado di inchiodare alle loro responsabilità quei maledetti che hanno avuto parte attiva nella strage diventano flebili.

Non avrò probabilmente mai la soddisfazione di vedere dietro le sbarre, additati come i peggiori delinquenti, i singoli responsabili della pagina più triste della storia di Brescia dell’ultimo secolo.

Per fortuna la giustizia ordinaria non è la sola ad occuparsi della questione. Anche la giustizia storica avrà da dire ed anzi, ha già detto. Ha già detto che quella bomba, che causò 8 morti e 106 feriti, aveva origini neofasciste, con significative connivenze di apparati deviati dello Stato.

Non è sufficiente a rimarginare una ferita vecchia di 38 anni, però aiuta a capire. E a condannare moralmente.

Venerdì sera: musica live a Brescia!

musica.jpgQuesto sabato Brescia sarà una grande serie di concerti live un pò per tutti i gusti. Basta solo scegliere il concerto più adatto per sè e gli eventuali amici.

Gli amanti della classica potranno deliziare le loro orecchie alle ore 18 nella chiesa di San Giovanni Evangelista con il concerto dell’Orchestra da Camera “A. Vivaldi” di Vallecamonica (per info www.san giovanniev.it)

Alle 20:30 invece presso l’auditorium San Barnaba si esibirà (per Beneficienza) Cheryl Porter & Halleluiah Gospel Singers. Ticket (da acquistare presso la Libreria Tarantola) da 20€.

Passando invece a qualcosa di più moderno segnalo il concerto degli Hot Gossip al Lio Bar di via Togni. Inizio ale ore 22:30, ed ingresso libero come sempre.

Sempre con ingresso libero, alle ore 22, al Carmen Town di via Fratelli Bandiera, gli Speedliner presentano il loro album “Flash”.

Infine al Latte Più, a partire dalle 21:30, inizierà la seconda semifinale dell’Emergenza Festival. Saliranno sul palco Bang Bottles, Sinphobia, Let’s Talk, Sabin al Salk, Snail’s, Blowfish e Moto Armonico.

Nuova vita per il Cinema Astra

astra - manifestazione.JPGIl Cinema Astra, posto sul lato occidentale di via X giornate, è un monumento della rinascita postbellica bresciana. Inaugurato nel 1948, mentre Brescia fumava ancora delle esplosioni della seconda Guerra Mondiale, ha avuto un passato brillante nel panorama culturale della nostra città.

Tutto questo è venuto meno qualche anno fa, La nascita delle multisale, insieme ad altri fattori, non ha permesso che l’Astra continuasse a proporre pellicole.

Il cinema è stato così teatro di estemporanee occupazioni-proteste (come quella in foto messa in atto dallo sfaccettato mondo che gravita attorno al Magazzino 47), pian piano risoltesi nel nulla. Ora, dopo anni di abbandono, è spuntata un’idea (non ancora un vero e proprio progetto) per il rilancio dell’Astra.

Ad avanzare la proposta è la famiglia Quilleri. La stessa famiglia proprietaria delle multisale Oz e Wiz, vale a dire l’80% 8se non di più) dei biglietti cinematografici venduti in città. Ironia della sorte.

L’idea vorrebbe un nuovo Astra dotato di 2 sale e di uno spazio commerciale “che non si discosti troppo” dal cinema: una libreria molto probabilmente. Sulla carta sembra tutto una buona idea. Il rischio però che l’operazione si trasformi in un piccolo duplicato delle due multisale esiste, così come esiste il sospetto che serva anche (o sopratutto?) ad evitare che si affaccino in questo settore altri concorrenti pronti a minare il quasi monopolio dei Quilleri.

Pasquetta: tante idee a Brescia

roccalonato-pasquetta.jpgPasquetta, o lunedì dell’Angelo, che dir si voglia. A Brescia e sopratutto in provincia è abitudine, come credo nel resto d’Italia, passare il giorno di pasquetta con amici in una gitarella fuori porta. Tempo permettendo.

Già, perchè sono giorni che la pioggia si alterna sovente alle schiarite ed al sole primaverile. Per la giornata di oggi però le previsioni dovrebbero essere tutto sommato clementi.

A Brescia ed in provincia le alternative per occupare il tempo in questo lunedì dell’Angelo sono parecchie e diversificate fra loro. Per i più sportivi, o semplicemente per chi avesse intenzione di smaltire il luculliano pranzo pasquale, segnalo 3 corse oramai note: quelle di Trenzano (edizione n. 25 della “Trenzalonga”), Artogne (edizione n. 34 della “Tre campanili”) e Cigole (edizione n. 40 della “De sa e de là del Mèla”).

Chi invece volesse limitarsi ad un pic-nic  tra il verde segnalo le classiche gite sul Monte Orfano per i franciacortini e la Rocca di Lonato per i gardesani. Nel primo caso è tutto un fai-da-te; nel secondo caso invece, al costo di 25€, la fondazione “Ugo Da Como” propone di gustare all’aria aperta all’interno della storica fortezza con un panorama fantastico un cestino di leccornie.

Poi naturalmente le proposte in realtà saranno molte di più di quelle che vi ho ricordato qui sopra; l’importante è che, tempo permettendo, si faccia tutti un pochino di movimento, magari riscoprendo angoli meravigliosi della nostra provincia.