Brescia, provincia “green” a sprazzi

Sellero.jpgNon ho mai capito quale fosse la reale motivazione, ma ho sempre percepito in coloro che risiedono in paesi di montagna una sorta di maggior rispetto della natura ed attenzione al tema ambientale.

Sarà forse perchè alzarsi la mattina e sentirsi “circondati” da vette alpine che ti fanno sembrare piccolo piccolo mette tutto nella giusta dimensione.

Ad ogni modo questa mia personale impressione sembra essere confermata dai risultati di un recente studio promosso da Legambiente, che rivela come il camuno paesino di Sellero, 1.500 anime dislocate lungo l’Oglio, a due passi dalle famosissime incisioni rupestri ed ai piedi del monte Elto, sia uno dei pochissimi Comuni italiani al 100% rinnovabili. Per la preisione occupa il 16mo posto nella stringata cerchia di 23 municipi. Mica male.

Ma nella provincia bresciana ci sono anche altri piccoli fiori all’occhiello. Sempre in Val Camonica (il binomio residenti in montagna – ecocompatibilità si rafforza) troviamo anche Cividate Camuno, che entra nei primi 50 Municipi per installazione di pannelli solari termini finalizzati al riscaldamento dell’acqua.

Terza località camuna degna di nota è Edolo, 13ma a livello nazionale per il teleriscaldamento da fonti rinnovabili (biomassa). Nel resto della provincia vanno elogiate per altri aspetti anche Offlaga, Calcinato e la stessa Brescia, giunta all’ottavo posto per il geotermico.

Insomma, nella nostra provincia c’è di che rallegrarsi. E prendere esempio.

Pre (e pro) Musical Zoo Festival al Vinile 45

vinile45.jpgUno degli appuntamenti festaioli più seguiti e più sentiti degli ultimi anni a Brescia è stato, senza ombra di dubbio, il Musical Zoo Festival.

Tre edizioni alle spalle con un’afluenza di pubblico di tutto rispetto (la scorsa edizioni, aiutata certo dal bel tempo, ha registrato circa 10mila ingressi in 4 giorni).

Il merito di tutto questo successo va certamente ricollegato ai grandi nomi saliti sul palco (Paolo Benvegnù e Aucan tra i tanti) e alla splendida cornice del castello di Brescia, da dove, senza nemmeno sforzare gli occhi, si sovrasta con lo sguardo l’intera città.

L’edizione 2012 del Musical Zoo Festival è ancora lontana da venire (è programmata dal 19 al 22 luglio) ma i primi problemi si stanno già profilando. Da un lato l’amministrazione comunale, che non ha ancora fissato alcuni punti sull’imminente estate in castello.

Dall’altro l’aspetto economico che, a causa della crisi, ha ridotto sensibilmente l’apporto degli sponsor storici. Per ovviare a questo secondo inconveniente e per raccimolare quindi un gruzzoletto utile all’organizzazione del festival è stata programmata per la serata di venerdì (30 marzo) la festa “Rumble in the jungle” al Vinile 45 di via del Serpente, in zona industriale.

Il palco sarà occupato tra gli altri dai Roncadallas Pistols e Corrado Bucci. Il ricavato finanzierà il Musical Zoo 2012. L’ingresso costa 5€ e necessita della tessera Arci.

Seridò 2012, 8 giorni di puro gioco

serido.jpg“Il sogno di una bambino è andare a Gardaland” diceva un gingle pubblicitario del più famoso parco divertimenti italiano. A Brescia però, pur se per soli 8 giorni all’anno, c’è una validissima alternativa per i più piccini.

Il Seridò aprirà i battenti tra meno di un mese al Centro Fiera di Montichiari e per 8 giorni sarà la capitale bresciana per il divertimento dei più piccoli.

Questi ultimi, nei giorni 21, 22, 24,25, 28,29,30 aprile e 1 maggio, avranno a loro disposizione la bellezza di oltre 100 aree gioco con laboratori creativi, giri a cavallo, gonfiabili, discipline sportive, spettacoli teatrali e molto altro.

Per i bambini fino a 12 anni l’ingresso a Seridò è libero, mentre il costo d’ingresso per gli adulti è di 10 euro; il parcheggio è gratuito. Il Seridò è aperto dalle 9,30 alle 19,00 con orario continuato. Per informazioni più dettagliate è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento www.serido.it oppure consultare la pagina ufficiale della festa su facebook: www.facebook.com/festaserido 

La Brescia del ‘700 alla Queriniana

queriniana.jpgBrescia, si sa, è una città con un passato importante, che ha lasciato (fortunatamente) segni indelebili nel tessuto urbano e nel carattere di chi oggi, come lontano pronipote dei cittadini di allora, la abita.

Passeggiando per il centro mi è capitato più d’una volta di pensare a come quello stesso luogo appriva ai bresciani anni o anche secoli prima.

Puntualmente rimango affascinato dalle vecchie fotografie o dai quadri che, ancor prima d’essere elementi artistici, sono testimonianze di una città che fu.

A placare questo mio quasi morboso interesse per l’orizzonte bresciano ci sta pensando fortunatamente una mostra appena aperta nell’atrio di un luogo “sacro” della cultura cittadina: la Biblioteca Queriniana.

La mostra è patrocinata dal Comune di Brescia e dalla Circoscrizione centro ed ha come titolo: “Brescia com’era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”.

Tra le altre cose si potranno ammirare opere di Battaglioli, Sambuca e Carboni e sarà anche possibile provare una sorta di viaggio multimediale nella vecchia Brescia. La mostra resterà aperta fino al 14 aprile e l’ingresso è gratuito. Bisogna andarci.

Una giornata di primavera, con il Fai

loggia-tagliaferri.jpgE’ giunta oramai alla ventesima edizione la “giornata di primavera” del Fai (Fondo Ambiente Italiano) ed anche per l’imminente domenica il territorio nazionale, e di Brescia in particolare, è pronto a svelarsi in tanti suoi aspetti meno conosciuti ma non per questo meno meravigliosi.

Per questa giornata di primavera targata 2012 il Fai di Brescia ha deciso di approfondire la conoscenza di Antonio e Giovanni tagliaferri, zio e nipote, architetto ed ingegnere, che hanno lasciato più di un segno a Brescia della loro genialità.

Dei 21 beni aperti per questa edizione infatti ben 17 sono legati alle figure dei 2 Tagliaferri; per la precisione 9 si trovano in città (aperti sabato 24 dalle 14,30 alle 16,30 e domenica 25 dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30) ed 8 invece in Provincia (aperti solo domenica 25, ad eccezione dei beni a Lonato, aperti anche sabato pomeriggio).

Nello specifico i beni artistici del duo familiare sono (un santuario, tre palazzi, quattro fra case e ville, un castello, un monumento con relativo assetto urbanistico della piazza in cui è posto, due torri, e, inoltre lo studio privato dei Tagliaferri, le opere pittoriche di Antonio (come la Loggia nell’immagine) e alcune realizzazioni minori. Mica bruscolini insomma.

Per avere ulteriori informazioni sulle iniziative del prossimo weekend organizzate dal Fai è possibile consultare il relativo blog.

Fiera dello Sport al Brixia Expo

fierasport.jpgSarà una 3 giorni interamente dedicata al mondo dello sport e degli sportivi quella che si aprirà il 23 marzo al Brixia Expo di via Caprera.

A Brescia, dove gli amanti degli sport sono decine e decine di migliaia che si barcamenano ai livelli più disparati in praticamente tutte le discipline, c’è da giurare che lo SportShow farà incetta di ingressi.

La Fiera dello Sport coniugherà momenti di partecipaizone attiva dei visitatori, che potranno sfruttare l’occasione per provare sport che mai avrebbero immaginato, ad altri momenti di puro spettacolo con le esibizioni di grandi sportivi nello skate contest, nei combattimenti, nelle gare di moto ed auto e molto altro.

La grandiosità dell’evento si misura già con i numeri: 25.000 mq espositivi e più di 100 discipline. Decine tra live contest, convegni, prove libere e master.

I prezzi sono peraltro tutto sommato contenuti: prezzo giornaliero intero 8€, ridotto (per gli under 18 e i possessori della “gioventù card”) 5€ e gratuito per gli under 14. Abbonamento per la 3 giorni solo 12€.

Chi volesse avere maggiori informazioni può consultare il sito www.fieradellosport.com

Il pieno a Brescia può costare meno

distributorebenzina.jpgPuò sembrare una provocazione, ma giuro che non è così. Ad usare bene il cervello, nella provincia di Brescia in molti infatti possono contare su ben 30 possibilità di alleggerire almeno un poco la spesa per il carburante.

In periodi come il presente dove la benzina si sta avvicinando neanche troppo inesorabilmente ai 2€ al litro, sapere che i bresciani possono sfuggire (seppur poco) alla tagliola dei balzelli rincuora un pò.

Nella provincia della leonessa sono infatti sparse 30 pompe “no logo”. Non si tratta di fan del celebre libro di Naomi Klein che è stato un pò uno dei simboli culturali del movimento no global; si tratta più semplicemente delle pompe cosiddette indipendenti.

Un anno fa a Brescia erano una decina, ora sono 30. Un motivo ci sarà quindi.

Eccome se c’è! Le pompe “no logo” infatti sono infatti, a differenza della maggior parte dei distributori, di proprietà di alcuni singoli soggetti e non invece delle compagnie petrolifere che li concedono in comodato gratuito, con il relativo obbligo però di acquistare da loro la benzina.

I piccoli proprietari dei distributori invece, non essendo soggetti all’obbligo di acquisto da un determinato venditore, possono scegliere liberamente da chi acquistare. Ovviamente da chi avrà un prezzo inferiore, e ciò ricade infine su noi poveri gasol-tartassati con un prezzo finale dai 5 ai 15 cent. in meno al litro.

Per scoprire la mappa delle 30 pompe “no logo” cliccate qui.

Teatro Grande: 100 anni monumentali in una notte

grande.JPGEra il 22 marzo del 1912. Il Tetaro Grande di Brescia, insieme all’annessa sala del Ridotto, ricevevano dall’allora Ministero per la Pubblica Istruzione il documento di vincolo che ne attestava l’ “importante interesse”.

Un momento storico, perchè da quel giorno il teatro stesso è stato sottoposto alla legge 364 del 1909 e, in soldoni, è entrato a far parte della categoria dei monumenti nazionali.

Questo non gli ha certi impedito di ospitare tra le sue mura amiche una serie innumerevole di serate e spettacolo di livello eccelso; e l’imminente esibizione di Riccardo Muti conferma che anche oggi la tendenza non è certo venuta meno.

Ad ogni modo il prossimo 22 marzo il Teatro Grande celebrerà attraverso la sua Fondazione i 100 anni ufficiali da monumento nazionale.Per questa importante ricorrenza è stata organizzata un’apertura straordinaria del Teatro dalle 18 alle 24 con visite guidate notturne e alcuni momenti musicali.

Le visite guidate gratuite, che permetteranno di ficcanasare anche aree solitamente riservate e lontane da occhi indiscreti, potranno ospitare circa 500 persone. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione (entro il 14 marzo, cioè oggi) al numero 030 2979339 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Per l’occasione inoltre sarà in funzione anche il Caffè del Teatro Grande – Berlucchi.

BresciA Festival di Danza…proviamoci

danza.jpgLo ammetto, tra tutte le arti che nell’antica grecia erano protette dalle muse la danza è certamente quella che meno di tutte mi ha attratto finora.

Sarà perchè il mio subconscio la ricollega immediatamente ai programmi defilippiani o sarà forse perchè se dovessi cimentarmi la gente non capirebbe la differenza tra il sottoscritto ed un traliccio dell’alta tensione, sta di fatto che la danza l’ho sempre rifuggita come la peste.

Ora, vedendo i 30 anni che si profila sempre più inesorabili all’orizzonte ho deciso di provare l’ebbrezza di avvicinarmi anche alla danza. Gradatamente. Ho deciso che per iniziare può bastare osservarla e cercare di carpirne i lati migliori, lasciando la pratica personale ad un secondo ipotetico momento.

Su consiglio di un’amica ho deciso di cominciare trattandomi bene, con una capatina al Festival di Danza 10 + 5 che è iniziato a Brescia lo scorso 3 marzo e si concluderà il giorno 11 maggio.

Si tratta di quasi una decina d’appuntamenti sparsi tra il teatro Santa Chiara, l’Auditorium San Barnaba, lo Spazio Aref ed altri noti posti della leonessa. Il cartellone è abbastanza fitto e, detto da chi se ne intende più di me, anche di buon livello con estratti da Butterfly e Lago dei Cigni, per non dimenticare un omaggio a Debussy nel 150mo della nascita. Per ulteriori info visitate la pagina eventi di danzarte.info

Brescia Art Marathon 2012

Brescia Art Marathon.JPGQuando c’è da correre si corre. Punto. E anche Brescia non si tira indietro. Poi, se c’è da correre per passione, la Leonessa diventa leone e si mette in mostra.

Domenica (11 marzo) il centro storico della città resterà chiuso per permettere a tutti gli appassionati podisti bresciani di partecipare alla decima edizione della Brescia Art Marathon.

La gara podistica prenderà il via alle ore 09:15 da Corso Zanardelli per poi snodarsi per la lunghezza regolamentare di 42,195 km per il centro cittadino. Si concluderà invece in Piazza Loggia. Il tempo massimo di percorrenza è di 6 ore.

Chi non avesse voglia o, molto più semplicemente, non avesse il fisico per correre i 42 km della maratona potrà cimentarsi su distanza più brevi quali i 21km della mezza maratona o i 10 km della Brescia Ten.

Anche per queste due corse “brevi” la partenza è sempre da Corso Zanardelli alle 09:15. Il tempo massimo di percorrenza però si riduce a 2 ore e mezza ed 1 ora e 15 minuti.

Per ulteriori info su modalità di iscrizione, percorsi ed altro è possibile consultare il sito www.bresciamarathon.it