Le origini della scienza: una mostra a Brescia

agorà.jpgSi chiama “Agorà – la scienza e la matematica ai tempi di Archimede” ed è qualcosa di più di una semplice mostra. E’ una sorta di percorso storico interativo alle origini del pensiero scientifico, matematico e filosofico dell’occidente.

La mostra, ideata e realizzata dal CNR-PSC (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Ufficio Promozione e Sviluppo Collaborazioni), vuol riscoprire tappa dopo tappa come, dove e perchè sono nate le nostre conoscenze in un viaggio attorno al mediterraneo, culla tra i 2000 ed i 3000 anni fa delle radici scientifiche moderne. Ecco così che verranno toccate la Grecia, l’Egitto, la Tunisia, la Turchia, l’Italia e la Libia e ad ogni luogo corrisponderà un’invenzione o una scoperta che ora è considerata banale ma che all’epoca rivoluzionò il vivere quotidiano.

La mostra è rivolta ad un pubblico molto vasto, con un target che va dai bambini di 5 anni in su, ed è suddiviso in 3 aree tematiche: Archimede: Il genio della Magna Grecia, Il Mediterraneo oltre Archimede e Giochi e matematica del Mediterraneo.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 maggio presso Ambienteparco, a circa 50mt da Piazzale Arnaldo. L’apertura dal lunedì al venerdì è riservata a scolaresche e gruppi organizzati previa prenotazione. Il sabato e la domenica invece la mostra è aperta alle famiglie senza prenotazione dalle 15 alle 18.

Stop alle targhe alterne, ma 3 nuovi autovelox

smogg.jpgGiorni movimentati (è il caso di dirlo) per la viabilità cittadina e della provinciale. Lo spauracchio delle targhe alterne, che sarebbero dovute entrare in vigore da questo weekend, sembra definitivamente tramontato.

Mercoledì mattina infatti i livelli di concentrazione misurati da 2 delle 4 colonnine sparse per la città sono rientrati nei ranghi del consentito; ciò è bastato per azzerare il calcolo dei 18 giorni di superamento consecutivi che avrebbero dovuto portare all’applicazione delle targhe alterne. Libertà di circolazione per tutti quindi, sia a Brescia che nell’area critica dell’hinterland.

Ma se a Brescia la stretta alla circolazione non andrà in scena, nel resto della provincia gli automobilisti dovranno prestare ancora maggiore attenzione. Tre nuovi “occhi” sono infatti pronti ad immortalarli alla guida con il piede pigiato troppo sull’acceleratore.

Le 3 nuove postazioni fisse sono posizionate a Concesio (sulla sp19), a Brandico (sulla sp235 in direzione Brescia) ed a Castegnato (sp 510,bretella tangenziale sud, in direzione Iseo). Per tutti e 3 l’ora d’inaugurazione del “servizio” sarà la mezzanotte di domani.

PS: oggi è il 27 gennaio. A 67 anni di distanza dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Arma Rossa, un minuto da dedicare al ricordo non sarebbe male. Confido in voi.

Brescia si prepara alle targhe alterne

smog.jpgNiente pioggia, poco vento, traffico e riscaldamenti accesi. Il risultato? Pm10 alle stelle e, ad oggi, un probabilissimo inizio di circolazione a targhe alterne.

A partire da sabato, ossai da quello che dovrebbe essere il 19mo giorno consecutivo con i limiti al di sopra dei 50 microgrammi al metro cubo, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 19 a Brescia e negli altri 20 Comuni dell’area critica (Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castegnato, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gardone V.T., Gussago, Lumezzane, Marcheno, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno, Sarezzo e Villa Carcina) potranno circolare solo le auto con targa pari o dispari a seconda che il giorno del mese sia a sua volta pari o dispari.

A dire il vero però sono molte le eccezioni a quella che sembra essere una regola piuttosto dura da applicare.  Indipendentemente dalla targa godranno di una libera circolazione le Euro 4 e Euro 5  (così ad occhio almeno il 20-30% del parco veicoli circolante), a cui si aggiungono le ibride, quelle a gas (sia metano che gpl) ed i veicoli del car-sharing.

Ma non è finita qui: il “blocco” non funzionerà nemmeno se l’auto, pur essendo precedente all’Euro 4 e con una targa in disaccordo con il giorno del mese trasporterà almeno 3 persone. Scommettete che mai come a partire da sabato vedrete simpatici nonnetti appollaiati sul sedile passeggero e sul divanetto posteriore?

Stop al “Cubo Bianco” di Largo Formentone, per ora

cubo bianco.jpgNon ci sarà nessun “Cubo Bianco” in Largo Formentone, giusto accanto a Piazza Loggia. Il motivo? Errori tecnici (manca ancora il progetto preliminare che avrebbe dovuto essere presentato dagli uffici comunali) e carenza di risorse.

All’inizio di questa settimana il Sindaco Paroli dovrebbe presentare l’emendamento che cancella dal bilancio del 2012 e ad anche dal triennale 2012-2014 l’opera (costo previsto circa 2,2mln €) che avrebbe dovuto sostituire la Pensilina. Poco male dicono dalla maggioranza; se il Cubo Bianco non si potrà inserire direttamente nel Pgt lo si potrà far rientrare in futuro dalla finestra tramite una variante.

Anzi, anche il trasloco della Pensilina si fa difficoltoso, sempre per ragioni economiche. Agli 80mila € già stanziati per lo smontaggio, se ne sono previsti altri 236mila per il trasporto ed il rimontaggio al Parco Pescheto, tra via Lamarmora e via Corsica.

Inoltre, sempre per errori tecnici, spariscono dal Pgt anche la bonifica della Piccola viabilità ed un centro polifunzionale di via Milano. Opere del valore complessivo di altri 2mln €.

Forse la pensilina, è vero, non era un bel vedere in una zona così centrale. Ma il “Cubo” (i cui costi in un anno e mezzo sono lievitati da 1,5 a 2,2 mln €) sono una “toppa” peggiore del buco. E gli errori tecnici, con relativa dilatazione dei tempi, non aiutano a cambiare idea.

Three in one gentleman suite live al Carmen Town

ct.JPGProseguono le grandi proposte musicali live del Carmen Town, uno dei più recenti locali “underground” di Brescia sorto sulle ceneri dell’ex TipoZeroZero, nel centro del quartiere del Carmine.

L’ultima di queste proposte è quella che vedrà esibirsi dal vivo nella Leonessa d’Italia il gruppo modenese dei “Three in one gentleman suite”.

Il trio suona un rock un pò particolare, mix di noise, wave e post rock; l’impatto è però sicuro, come la qualità. A dimostrarlo anche le lunghe tournè collezionate negli anni. Non è infatti la prima volta che i Three in one gentleman suite calcani i palchi bresciani e c’è da scommeterci che non sarà la prima volta che lasceranno un buon ricordo di sè.

Per chi proprio non fosse convinto segnalo che anche il sito rockit.it ha inserito la loro “Green riot” tra le migliori 100 canzoni rock del 2011. Non vi basta ancora? E allora vi dico anche nella produzione del loro ultimo album (“Pure”) c’è lo zampino di Giuglio Ragno Favero del Teatro degli orrori.

Così dovrei avervi convinto definitivamente. Se proprio non foste ancora convinti di passare questo venerdì sera al Carmen Town con i Three in one gentleman suite, beh, scaricatevi gratuitamente dal loro sito il loro ultimo album e dategli un ascolto. Ne resterete piacevolmente sorpresi.

Frammenti Africani con Damiano Rossi

frammentiafricani.jpgC’è chi ha il mal d’auto, chi il mal di mare e anche chi ha il mal di pancia. Ma a questo mondo c’è anche chi ha il mal d’Africa. Quel dolore che prende chi ha visitato il “continente nero” e non vede l’ora di tornarci.

Tra i bresciani ci sono persone che l’Africa non si sono limitati a vederla durante un viaggio o due per una ventina di giorni in totale, di cui 2 magari appollaiati comodamente sulle amache di un villaggio turistico che di africano ha ben poco.

Ci sono anche persone come Damiano Rossi che l’Africa hanno deciso di viverla (Burundi sopratutto) per lunghi anni e che hanno poi deciso di raccontarla in un modo tutto loro. Non con le parole, come potrebbe sembrare più logico, ma con le immagini (una è quella qui a fianco); perchè le parole possono prendere le sfumatore che gli indicano gli occhi di chi le scrive, le immagini catturate con un obiettivo no. Ognuno le vede per quel che sono e le rielabora a modo suo.

L’esperienza africana di Damiano Rossi è stata raccolta nel libro “Frammenti Africani” che verrà presentato questa sera a Gussago alle ore 20 al Centro marcolini di via Marcolini 2. Farci un giro è vivamente consigliato. Potrebbe venirvi il mal d’Africa addirittura senza aver mai varcato i confini nazionali.

Calori d’inverno a Brescia

ElKaddouri.jpgSembra un controsenso parlare di “Calori d’inverno” proprio nei giorni in cui la provincia di Brescia vede inesorabilmente scendere la colonnina di mercurio fino a raggiungere temperature veramente rigide.

Eppure è così; la cura Calori ha dato il massimo dei frutti possibili. Quella con il Vicenza di sabato pomeriggio è stata la terza vittoria consecutiva sulle 3 gare disputate con nuovo tecnico sulla panchina della leonessa,

Fino a poche giornate fa sarebbe stato un miraggio, quasi pura fantascienza. Ora invece è pura realtà, con una squadra che sembra aver ripreso convinzione, ritmo e sopratutto entusiasmo. E l’entusiasmo aumenta pensando che i playoff sono lì a 4 punti.

Un altro chiaro segnale della svolta arrivata con il neotecnico Calori sono i gol subiti. Zero in tre gare. La porta sembra tornata a chiudersi, ben protetta da una difesa rocciosa e da un centrocampo che alla qualità di Budel ha saputo affiancare e far convivere molta quantità. Come insegna la scuola italiana tradizionale del calcio: primo non prenderle.

Pensare di mantenere ancora questa media da qui alla fine della stagione è ovviamente un’illusione che non deve far distrarre. Però l’inversione di marcia rispetto ad un autunno pessimo sembra arrivata, I margini per togliersi più di qualche sfizio ci sono.

Mobilità sostenibile, quarto posto per Brescia. Male inquinamento e incidenti mortali

bicimia.jpgGiù dal podio, ma per un soffio. In ogni caso è comunque un risultato da non disdenganre, nonostante nasconda al suo interno aspetti ahimè spiacevoli.

Ad ogni modo, da una recente indagine di Euromobility tra le città con più di 100mila abitanti la nostra Brescia si piazza al quarto posto (su 50) per la mobilità sostenibile.

Rispetto alla stessa ricerca effettuata un anno prima Brescia vede aumentare la propria popolazione residente, ma al contempo vede diminuire, seppur di poco, la media di motorizzazione. Tra le automobili in circolazione Brescia si ferma poco sopra la metà della classifica per la percentuale di quelle a gas (meno inquinanti rispetto a quelle a benzina e diesel).

Buono è anche il dato sui mezzi pubblici: 20mo posto per il parco circolante, e 10mo per il numero dei passeggeri. Quarto posto inoltre per il bike sharing, dove Brescia si affianca per numero di iscritti ad 3 città ben più popolose: Roma, Milano e Torino.

Scarso è invece il numero di motocicli circolanti. Fin qui tutto bene o almeno nella norma. A trascinare verso il basso la Leonessa d’Italia sono invece l’inquinamento dell’aria ed il numero di sinistri (non posto come valore); dato quest’ultimo che peggiora ulteriormente se si considerano solo quelli mortali. In questo caso Brescia veste la maglia della quarta classificata, nonchè della prima città del nord Italia.

2012, anno di danza al Teatro Grande

grande.JPGIl nuovo anno che si è appena aperto promette una grande stagione di danza al principale teatro cittadino. O almeno queste sono le intenzioni della Fondazione Teatro Grande.

A partire da questo weekend infatti inizia il primo semstre del 2012 che si annuncia essere di primissimo piano, con danzatori provenienti dalle migliori scuole nazionali ed internazionali.

Si comincia così venerdì 13 e sabato 14 gennaio con “Serata Sacra”. Si tratta di uno spettacolo in tre parti dedicato alla danza che ruota attorno al tema del “sacro”. Tra i ballerini impegnati anche quelli di MaggioDanza, Compagnia di ballo del Maggio Fiorentino.

Le tre parti di Serata Sacra (Stabat Mater, Annonciation e Selon Desir) vantano infatti coreografie che traggono ispirazione dalle splendide iconografie presenti alla Galleria degli Uffizi di Firenze e sui cui sono state apposte alcune grandi firme del balletto: Francesco Ventriglia (su musiche di Pergolesi), Angelin Preljocaj (su musiche di Vivaldi e Roy) ed infine Andonis Foniadakis (su musiche di Bach).

Gli ultimi biglietti disponibili si possono ancora acquistare alla Biglietteria del Teatro Grande oppure online su teatrogrande.it e vivaticket.it

Parcheggio sotto il Castello, si prosegue a passi forzati

parcheggio, brescia, castello, cidneo, crisiAltro che ripensamento, l’Amministrazione comunale di Brescia intende proseguire a ritmi serrati con la realizzazione del parcheggio interrato sotto il Cidneo.

Il 2 gennaio sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l’appalto integrato da parte dei privati. In tutto a Brescia Mobilità ne sono arrivate 17, tra cui occorrerà fare una prima scrematura.

Ad ogni modo la Loggia sembra quantomai decisa a portare a termine un progetto dal costo complessivo di 24 mln € (mica bruscolini in tempi di crisi e cinghie da stringere) per realizzare circa 600 posti auto (erano 200 nei progetti iniziali) interrati che dovrebbero servire il centro storico.

La determinazione però si scontra con il momento economico poco felice, al punto tale che al momento l’opera non ha ancora una copertura finanziaria. In soldoni, non si sono ancora trovati i fondi.

Si tratterebbe del terzo parcheggio interrato a distanza di poche centinaia di metri dagli altri 2 già presenti: quello di Piazza Vittoria e quello di Fossa Bagni.

Quest’ultimo peraltro, come mi capita spesso di notare, è sottoutilizzato e dista all’incirca 300 metri dal realizzando parcheggio sotto il Castello. L’opera poi dovrebbe trovare la luce quando la metropolitana avrà iniziato a scorrazzare i bresciani, facendo per ciò stesso diminuire il traffico sulle quattro ruote.

Tralasciando l’impatto che avrà, siamo sicuri che l’opera (che dovrebbe ripagarsi nella migliore delle ipotesi dopo circa 25 anni di utilizzo) sia anche solamente utile?