Metti un aperitivo con 2 artisti, a Brescia

areadocks brescia.JPGOggi si preannuncia essere una giornata dura da portare a termine per via del caldo, destinato a raggiungere i 33 gradi.

Per darmi una mano a non impazzire tra il lavoro e l’afa ci penserà l’idea di un buon aperitivo fresco, magari all’Areadocks di Brescia (in foto).

Questa sera infatti è previsto il secondo appuntamento della rassegna Art@Area, appuntamento organizzato dal concept store e dall’associazione culturale Arteingenua. Anche quello di stasera, come il primo ed il terzo appuntamento (rispettivamente del 15 giugno e 13 luglio) si svolgerano in via San Gervasio 22.

La serata prevede per quest’oggi l’incontro due importanti artisti: Claudia Scarsella e marcello Gobbi. La serata, dal titolo “I’m not art victim. Attorno al corpo: metamorfosi e percorsi, dallo sguardo al tatto”, che ha come filo conduttore la contaminazione tra oggetti d’arredo e opere visive, avrà come fulcro la conversazione cob gli artisti, condotta da Ilaria Bignotti.

Santa Giulia patrimonio dell’umanità, e di Brescia

SantaGiulia.jpgQuattro lunghi anni di attesa, ma alla fine è arrivata la fumata bianca. Così, mentre in citta si è conclusa l’esposizione annuale dedicata a Matisse che è riuscita nell’impresa di raggiungere quota 250mila visitatori, da Parigi è arrivata l’agognata notizia che Santa Giulia, dove l’esposizione matissiana ha avuto sede, è stata nominata “Patrimonio dell’Umanità” da parte dell’Unesco.

A dire il vero Santa Giulia non era la sola ad aver ricevuto il tanto ambito titolo; la candidatura dell’attuale museo venne infatti avanzata nel 2007 dall’allora sindaco Corsini ed inserita in un progetto chiamato “Italia logobardorum” che univa le bellezze di 7 città italiane segnate nella propria storia dal passaggio della civiltà longobarda. Accanto a Brescia figurano infatti città come Spoleto, Cividate del Friuli, Benevento, Monte Sant’Angelo, Campello sul Clitunno e Castelseprio.

Brescia, negli anni successivi alla candidatura, ha anche rafforzato la propria iniziativa affiancando a Santa Giulia altre chicche cittadine che hanno così contribuito al raggiungimento del risultato. Oltre a Santa Giulia sono infatti state inserite nel progetto longobardesco anche il vicinissimo Capitolium, il Foro, la Basilica, il Teatro e palazzo Martinengo. Ottime notizie quindi per la cultura della leonessa.

Federalismo punitivo

soldi.jpgStrana cosa il federalismo, almeno quello italiano. Istituzioni e partiti impegnati da anni a tessere le lodi di questo nuovo sistema, più vicino ai cittadini e più economico oltre che più efficiente. Addirittura premiale per gli enti territoriali virtuosi.

Poi un giorno esce uno studio dell’Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) dell’Anci (Ass. Naz. Comuni Italiani) che valuta l’impatto per l’anno prossimo di quello che sarà il federalismo nostrano sulle casse dei vari comuni italiani.

Viene alla luce che nel bresciano, territorio tutto sommato ricco rispetto alla media nazionale, 69 municipi (su 71) dovranno vedersela con un gettito inferiore rispetto all’anno prima. Uniche eccezioni con il segno “più”, anche se per il rotto della cuffia, saranno Sirmione e Toscolano. Per gli altri bisognerà ancora stringere la cinghia e tagliare il tagliabile se ancora esiste qualcosa di tagliabile. Oppure aumentare le tasse. La coperta, del resto, è passata da corta a cortissima.

Giusto per dare un esempio di quello che sarà l’impatto, secondo l’Ifel il Comune di Brescia avrà a disposizione 5,7 milioni di € in meno (che si vanno ad aggiungere ai 5,7 milioni di € in meno che il 2010 ha visto rispetto all’anno prima). Altri 3 Comuni come Chiari, Ghedi e Mazzano subiranno un taglio di circa mezzo milione ciascuno. Iseo invece di “soli” 223mila €, e Montichiari di altri 260mila.

Certo, ci sono alcune possibilità di far fronte a questa situazione: cedolare secca sugli affitti, sblocco (con relativo aumento) dell’addizionale Irpef, tassa di soggiorno sui turisti e una fetta maggiore sulle sanzioni, che vengono quadruplicate, suglle irregolarità degli immobili. In tutti i casi “mani nelle tasche degli italiani”.

A questo punto delle due l’una: o il federalismo non serve ad aiutare i comuni virtuosi, oppure il federalismo italiano è stato pensato, scritto e deciso male, molto male.

Grande schermo d’estate

cinema.jpgPuntuale come un acquazzone in piena estate, ma piacevole come un gelato nel pieno di pomeriggio afoso, torna anche quest’anno a Brescia una grande rassegna di film estivi all’aperto.

Nei prossimi mesi infatti i bresciani potranno vedere, o rivedere, le migliori pellicole dell’ultimo anno che magari per mille impegni sono sfuggite o che, più semplicemente, sono piaciute al punto da voler rinfrescare la memoria in una serata estiva (possibilmente) sotto un cielo stellato.

Così il cipiesse ha organizzato principalmente in 3 luoghi del centro una lunga serie di proiezioni. Le aree che verranno attrazzate saranno l’Arena del Centro, quella del Castello e il Parco Castelli di Mompiano.

Anche il Parco Guidi e quello di via Nullo, insieme al Centro Sportivo della Badia avranno però le loro serate di gloria. In tutti i casi comunque le proiezioni cittadine inizieranno alle ore 21.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina apposita sul sito del cipiesse.

Chi di bici ferisce…

bici.jpgVenerdì vi avevo parlato della nuova “tolleranza zero” decisa dal vicesindaco Rolfi nei confronti delle biciclette parcheggiate in zona Stazione a Brescia.

Oggi, sempre rimaendo in tema, vi voglio dare atto di una sorta di mobilitazione popolar-pacifica nata dal basso contro quella che viene considerata una scelta politica miope se non addirittura insensata.

Si tratta di “Biciscatenate”, un Bike Mob di protesta proprio contro quell’ordinanza appena emanata dalla Loggia.  E’ una protesta pacifica, fatta da cittadini armati solo della propria bicicletta con una catena ed un messaggio da apporre alla propria due ruote per dimostrare il disappunto contro l’ordinanza rolfiana.

Il ritrovo è per domani (martedì) alle ore 19 in Piazza Loggia. Il primo bike mob si prospetta assai frequentato visto che il tam tam sta girando sempre più on line e sul re dei social network facebook, dove oltre 600 persone hanno già preannunciato la loro partecipazione. E mancano ancora molte ore, quindi il numero di partecipanti potrebbe davvero salire vertiginosamente; e l’immagine di centinaia di due ruote in Piazza Loggia a protestare potrebbe essere il colpo di grazia all’ordinanza “colpiscilabici”.

Treno si, bici no

bicicletta.jpgPeriodo di rivoluzioni targate Rolfi (sopratutto) e Paroli a Brescia, specialmente per ciò che riguarda la viabilità e il traffico cittadino.

Dopo gli annunci della Giunta cittadina sul realizzando parcheggio sotterraneo sotto il Cidneo, il rincaro dei biglietti degli autobus cittadini fino ad 1,20€ (come quello che sarà il prezzo dei ticket della metropolitana) con contemporaneo dimezzamento del costo delle strisce blu per i residenti, la pedonalizzazione di alcune piazze e vie del centro, in questi giorni è iniziato il giro di vite contro le biciclette parcheggiate abusivamente nella zona della Stazione ferroviaria. Schizofrenia viabilistica?

Utilizzando una vecchia norma contenuta nei regolamenti comunali (ma lasciata spesso cadere nel vuoto, probabilmente per buonsenso o quieto vivere), alcune decine di biciclette sono state “addobbate” da solerti agenti della municipale con targhette plastificate indicanti giorno e ora e, sopratutto, l’avviso che il mezzo è da rimuovere entro le 24 ore successive. In caso contrario rimozione coatta e multa da 25 a 500 eurini al momento del riscatto al deposito.

I regolamenti comunali, per come la vedo, vanno rispettati, a patto però che la stessa amministrazione ponga i cittadini in condizioni accettabili affinchè il rispetto non comporti sforzi illogici. In stazione ogni giorno le biciclette sono centinaia e le ringhiere presenti (alcune gratuite, altre persino a pagamento) non bastano. Nemmeno lo scarso numero delle due ruote di “bicimia” aiuta molto. Il parcheggio selvaggio diventa così un’infrazione necessaria quanto spiacevole. E pensare che basterebbe davvero poco, anche in termini economici.

Guarda che luna

LUNA.jpgPronti ad una nottata con il naso all’in sù, diretto verso quello strano pallone bianco che da sempre splende, a spicchi o intero, nei cieli notturni della nostra Brescia e che risponde al nome di Luna?

Domani sera tutti i bresciani (e non solo loro) potranno godersi un vero e proprio spettacolo naturale di rara bellezza. Rara, proprio come le occasioni che si hanno nella vita di poterlo osservare.

Si tratta di un’eclissi di luna, peraltro totale. Dal punto di vista astronomico l’eclissi di luna non è altro che un fenomeno ottico che avviene quando la Terra, frapponendosi tra il sole e la Luna, proietta su quest’ultima la sua ombra, finendo così con l’oscurarla parzialmente o totalmente (come in questo caso).

L’inizio dell’eclissi è prevista per le ore 21:20 e la fase di oscuramento totale dovrebbe avere luogo attorno alle 22:30. Nel complesso il fenomeno dovrebbe durare un centinaio di minuti.

I bresciani interessati, o anche semplicemente curiosi, potranno recarsi alla Specola Cidnea in Castello, dal cui telescopio si potrà seguire gratuitamente l’evento grazie all’organizzazione offerta dall’Unione Astrofili Bresciani. I relatori della serata saranno W. Marinello e A. Coffano. Per info: 0302978672.

In centro, a piedi

bresciapiazza loggia.jpgPiccola grande rivoluzione del traffico cittadino. La giunta azzurro-verde che guida Brescia ha ufficializzato in una conferenza stampa che già entro la fine dell’anno il centro cittadino verrà pedonalizzato.

Non una grossa fetta del centro per la verità, visto che si tratta solo di Piazza Loggia, Piazza Paolo VI, Corso Mameli e Corso Zanardelli. In queste zone sarà così consentito il transito esclusivamente ai mezzi pubblici. In corso Mameli addirittura sarà vietato il transito alle biciclette.

Si tratta appunto di una mezza rivoluzione della viabilità cittadina, voluta fortemente dalla Lega e contrastata invece da ampi settori del Pdl, avvenuta peraltro senza attendere che la metropolitana abbia visto la luce e con il progetto del nuovo parcheggio sotto il Castello che per ora resta ancora sulla carta.

Certamente si tratta di un azzardo, che potrebbe essere il “colpo di genio” come una vera e propria debacle politica, non tanto per l’idea quanto per la metologia e sopratutto la tempistica.

E voi che ne pensate?

Deserto a Brescia

sipario.jpgNon c’è che dire, il fine settimana che si sta aprendo a Brescia sarà decisamente all’insegna della cultura. Ma non quella noiosa da saccenti vecchi canuti; sarà la cultura intrecciata con il divertimento e la socialità.

Oltre al Festival della Strada di cui vi parlavo prima, questo fine settimana la Leonessa d’Italia ospiterà anche un’altra interessantissima occasione di intrattenimetno di qualità. Presso il piccolo teatro del Museo Diocesano in via Gasparo da Salò andrà infatti in scena lo spettacolo “Deserto”.

A portare in scena quest’opera (scritta e diretta da Gianluca Alberti) sarà la piccola compagnia stabile S.R., il cui nome deriva direttamente dall’Associazione culturale S.R., acronimo del dialettale “sa rangiom” (lett. ci arrangiamo). Un modo come un altro per richiamarsi ai valori profondi della brescianità popolare.

“Deserto” è uno spettacolo che narra la storia di sei personaggi soli, in un deserto appunto, sopratutto relazionale, che cercano ognuno la propria strada che sia in grado di riportali passo dopo passo verso gli altri, non più passivi ma veri e propri artefici del proprio destino. Le scene saranno calcate da 6 giovani talentuosi virgulti nostrani della recitazione: Federica Antonelli, Matteo Bertuetti, Davide Di Maria, Sara Manduci, Pietro Mazzoldi e Alice Salogni.

Lo spettacolo si terrà venerdì, sabato e domenica presso il Museo Diocesano di via Gasparo da Salò. Inizio previsto per le 21:15. Ingresso low cost: 8€ (spesi bene). Per prenotare (i posti sono pochi…): 335 8406255.

Musica, teatro e danza in strada

festivallastrada.jpgSarà un fine settimana di spettacoli e divertimento culturale a Brescia. Ma non nei teatri, nei locali e nelle ville, bensì in strada, luogo “comune” (nel senso della comunità) per eccellenza.

Torna infatti “La Strada Festival”, rassegna della durata di 3 giorni (10,11 e 12 giugno) di teatro, musica e danza che vedrà coinvolti artisti internazionali di spicco che si esibiranno per tutto il fine settimana nel centro cittadino.

La tre-giorni di spettacoli sta crescendo di anno in anno, confermandosi sempre più come uno dei fiori all’occhiello dell’intrattenimento cittadino, in grado di godere tanto degli appoggi istituzionali quanto di quelli del variegato mondo dell’associazionismo.

Non mancheranno comunque gli artisti di origine e formazione strettamente bresciana, tra cui certamente degna di nota è l’associazione Danzarte, che tra l’altro tira le fila dell’organizzazione dell’intero evento. Gli spettacoli, a cui non è consentito mancare ( 😀 ), saranno peraltro tutti gratuiti.