Brucia la vecchia!

bruciare la vecchia.jpgNo, non si tratta di un’esortazione alla violenza fisica nei confronti di signore un pò in là negli anni che tanto ricordano le persecuzioni al gentil sesso accusato di stregoneria. “Bruciare la vecchia” ha un significato particolare in terra bresciana.

Si tratta di una tradizione quasi ancestrale che si svolge ogni anno la sera del giovedì grasso, a metà quaresima, ed ha origini ben più remote della caccia alle streghe.

Ancora in età tribale la vecchia, fantoccio ligneo dalle sembianze di donna in là con gli anni, ricurva e malconcia e recante una culla, veniva inizialmente portata in giro per il paese dai ragazzini in un frastuono assordante dovuto alle pentole ed ai bastoni. La cupe figura, rapprentante delle malefatte umane e della brutta stagione, veniva portata a morire in un campo incolto del paese dove il fantoccio veniva dato alle fiamme.

Chiaro l’intento purificatore del gesto, come a significare la necessità di lasciarsi alle spalle l’inverno e prepararsi all’inizio della nuova stagione, che nel mondo agricolo segnava la vera e propria ripresa dell’attività lavorativa. Una sorta di rinascita.

L’antichissima tradizione popolare continua anche ai giorni nostri tanto a Brescia (partenza alle ore 19:30 dall’oratorio di Mompiano) quanto sopratutto nei paesi della provincia (Roncadelle, Angolo Terme, Gardone Val Trompia e molti altri).

Ambient festival, fino al 4 aprile

ambiente.jpgPer l’edizione di quest’anno dell’Ambient Festival l’obiettivo degli organizzatori era quello di creare una “mini babilonia” e a quanto pare sembra proprio che sia stato raggiunto.

A partire da oggi e fino al 4 aprile infatti il centro di Brescia verrà invaso da una miriade di appuntamenti a tema ecologico e verde, tra la sostenibilità ambientale e il tentativo do gettare nuove basi e nuova consapevolezza nel rapporto tra uomo e natura circostante (anche extralocale), con un occhio di riguardo per quelli artistici e culturali.

Rispetto alle edizioni precedenti questa del 2011 prevede 3 novità: innanzitutto un “video award” a tema con spot, corti e documentari in concorso tra loro. Poi anche una mostra, naturalmente “green”, di ben 27 artisti quasi a formare un art contest. Infine un’attenzione particolare per la montagna, come dimostra ad esempio la proiezione del film biografico “Nanga Parabat”, che prende il nome dalla vetta himalayana e narra dell’impresa di Reynold Messner proprio su di essa.

I giorni clou dell’iniziativa saranno certamente quelli di sabato e domenica prossimi. Per ulteriori infromazioni è possibile consultare il sito www.ambientfestival.it

Modena City Ramblers al Latte+

sul-tetto-del-mondo-modena-city-ramblers.jpg___th_320_0.jpgIn Italia quando si dice combat-folk si pensa a loro: i Modena City Ramblers, conosciuti più semplicemente come “i Modena” qui in terra bresciana o come ” i ramblers” nel resto dello stivale.

E’ appena uscito il loro ultimissimo album, dal titolo “Sul tetto del mondo”, il dodicesimo di una lunga ed impegnata carriera fatta di folk, di patchanka e di sviolinate di tanti tipi, sempre con quel pizzico di identità-modena che li caratterizza.

Certo, in questi 12 album e 20 anni di carriera alle spalle i Modena hanno dato fondo ad un’infinità di espressioni musicali di cui quelle con Cisco, storico cantante della band datosi alla carriera solista da qualche anno, resteranno probabilmente ineguagliate. La sua voce era calda e bellissima, il suo carisma forte ma mai eccessivo, la sua capacità di comunicare sul palco insuperabile (e certamente non superata nella formazione attuale).

Ma di Cisco ahimè bisogna ora fare senza (a malincuore) ed accettare i Modena per quel che sono diventati: comunque un ottimo gruppo della scena italiana che quando riporta sul palco pezzi come “in un giorno di pioggia” o “la legge giusta” sa ancora strappare applausi convinti.

Beh, per gli amanti del genere e del gruppo questa sera l’appuntamento è al Latte+ di via Di Vittorio, a partire dalle ore 22. Ingresso a 13 eurini, comunque ben spesi.

Giornata del Fai: 16 bellezze bresciane da visitare

castello brescia.jpgIn vista di questa prima domenica di primavera, che coincide anche con l’ultimo fine settimana di marzo, il Fai ha organizzato l’oramai consueta giornata dedicata alle bellezze del nostro Paese.

A Brescia ed in provincia nei prossimi 26 e 27 marzo saranno ben 16 le bellezze architettoniche visitabili e 3 i percorso naturali, il tutto sotto la diretta supervisione e con l’accompagnamento dei volontari del Fai stesso.

Nella città-capoluogo le attrazioni saranno 4: il castello (in foto, con sei percorsi differenziati), ma anche palazzo Averoldi (due percorsi, di cui uno riservato ai soci Fai), la chiesa di Santa Maria delle Consolazioni e il cimitero Vantiniano. Non sarà come essere a Roma, ma si tratta comunque di un bel gruppetto di monumenti insomma.

Molti anche gli appuntamenti nel resto del bresciano. A Toscolano Maderno si potrà visitare la valle delle cartiere, a Manerba del Garda invece toccherà ala pieve di Santa Maria e alla chiesa di San Giorgio. A Bovegno invece sarà tutto un fiorire di opportunità; si potranno infatti visitare le torri medievali, i tesori lignei nelle chiese di Bovegno Piano, Graticelle e Ludizzo, ed infine la passeggiata da Bovegno a Ludizzo attraverso il ponte medievale.

Dulcis in fundo a Verolavecchia, frazione Monticelli d’Oglio, tutto il borgo del seicento resterà aperto per i curiosi turisti. L’augurio è che questa diciannovesima edizione della giornata di primavera del Fai eguagli almeno il successo delle precedenti perchè le bellezze nostrane se lo meritano (e forse siamo noi a non meritarci loro).

Bombardamenti in Libia, Brescia pronta a intervenire

Tornado_IDS.jpgDopo la catastrofe giapponese, ora i riflettori del mondo sono puntati sulla Libia del colonnello-dittatore (da decenni, anche se sembra si sia scoperto solo ora) Gheddafi, famoso in Italia sopratutto per le sue eccentricità.

L’Italia sta contribuendo al fianco di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti offrendo l’utilizzo delle proprie basi, sparse un pò ovunque lungo tutta la penisola, con ovvia prevalenza in questo caso per quelle siciliane e meridionali in genere.

Buona parte della forza bellica nazionale è stata comunque spostata anch’essa in queste basi, pronta ad intervenire direttamente al fianco delle forze armate già impegnate negli attacchi, iniziati dai francesi nella giornata di sbaato.

Brescia, nonostante la maggiore lontananza dal territorio libico di buona parte della penisola è comunque una delle città più direttamente coinvolte in considerazione della presenza in quel di Ghedi di una delle principali basi dell’aeronautica. Dalla pista della cittadina della bassa bresciana sono infatti partiti nei giorni scorsi alcuni Tornado Ids, cacciabombardieri come quello in foto, dotati di grande capacità offensiva, ideali per distruggere obiettivi a terra volando a quote ultrabasse. I Tornado, per ora spostati in terra siciliana, sono già pronti a prendere parte alle attività belliche. Speriamo non ce ne sia bisogno, come speriamo che lo scontro militare termini quanto prima.

Cinquenovanta, festival d’animazione

Cinquenovanta_2011 - cartolina_programma-1.jpgTorna anche per questo 2011 l’appuntamento con “cinquenovanta”, rassegna cinematografica bresciana di film d’animazione, dedicati, come dice il nome stesso dell’iniziativa, a coloro che hanno un’età compresa tra i 5 ed i 90 anni.

Cinquenovanta si snoderà tra Brescia e tutta la sua provincia tra il 22 ed il 27 marzo e proporrà, sempre gratuitamente (in alcune occasioni èprevista tutt’al più la prenotazione), proiezioni di altissimo livello.

Questa edizione avrà anche la presenza di 3 guest star di prim’ordine: tanto per cominciare sarà presente Sylvain Chomet, che presenterà il lungometraggio “L’illusionista”, candidato agli ultimi Oscar per il miglior film d’animazione. Poi ci sarà anche Fusako Yusaki, maestra della plastilina, e Mathieu Labaye, che oltre alla produzione più strettamente propria affianca anche il lavoro con i ragazzi alla Camerà etc. di Liegi.

Il tema di quest’anno, che verrà affrontato oltre che nei film anche in appositi dibattiti con autori e personalità del settore, sarà il tempo. Per avere informazioni sul programma dettagliato del festival è possibile leggere qui il volantino.

Bresciani, non portoghesi

trasporti-bresciani.jpgDopo quanto è successo con l’accesso allo stadio Rigamonti, Brescia sembra intenzionata ad utilizzare nuovamente il “tornello risolvi-problemi”; questa volta però non per regolarizzare l’accesso degli spettatori alle manifestazioni sportive, ma per una situazione direi piuttosto inusuale: l’utilizzo degli autobus cittadini.

Già, perchè sembra che Brescia Trasporti, su esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, abbia deciso di installare sui mezzi pubblici cittadini delle speciali apparecchiature che non permettano la salita a bordo a chi non ha un regolare biglietto o un abbonamento. Si tratta di tornelli, simili concettualmente a quelli del Rigamonti (barre metalliche orizzontali che vengono sbloccate con l’obliterazione del biglietto), oppure di porte elettriche dotate di telecamera.

L’utilizzo di queste nuove apparecchiature sembra derivare dalle stime sul 2010 effettuate da Brescia Trasporti, secondo cui il 5,5% dei controlli effettuati dai controllori in quell’anno si è concluso con viaggiatori senza regolare titolo di viaggio. Beh, 5,5%…uno ogni venti insomma. Un dato quantomai fisiologico e nemmeno troppo elevato mi sembra.

Il vicesindaco Rolfi (in realtà poco vice e molto sindaco, ora per di più anche con la delega al traffico) ha inteso giustificare ulteriormente la scelta con il “refraim sicurezza”, ricordando che spesso chi fa il portoghese sugli autobus è anche chi poi sugli stessi è detito al boseggiamento. Sarà, ma a me non convince molto. Mi sembra piuttosto che manchi la volontà politica di incentivare i mezzi pubblici. E se ripenso da un lato all’aumento del 20% del prezzo dei biglietti della “filo” e dall’altra dalla decisione di concedere un quarto d’ora di bonus su tutte le soste a pagamento mi sembra proprio che la delega al traffico sia stata pensata per farlo aumentare, non per diminuirlo.

La leonessa vuol far la pelle al biscione

brescia2011.pngTutto pronto in vista del match di questa sera allo stadio Rigamonti dove il Brescia se la vedrà con la ben più quotata e rinvigorita Inter del neotecnico leonardo. La partita, che inaugurerà questa giornata di campionato, si prepara ad essere un ottimo banco di prova per la tenuta, sopratutto psicologica, della squadra del richiamato Iachini.

Il Brescia infatti ha spesso dimostrato in questo campionato di sapersela cavare meglio con le grandi che con le piccole (si pensi alle 2 partite con la Roma, all’andata con la stessa Inter e la partita di una settimana fà con il Napoli). Inoltre, tabekllini alla mano, le rondinelle sono sempre state una squadra a metà, nel senso che per rendere al meglio le partite dovrebbero durare solo 45′ visto che fino ad oggi i secondi tempi disputati hanno fatto perdere per strada alla formazione lombarda ben 18 punti.

Da questo punto di vista l’Inter è probabilmente il peggior avversario che si potesse incontrare visto che, con l’arrivo in panchina di Leonardo, l’undici nerazzurro ha dimostrato di aver guadagnato una grinta che ricorda molto da vicino quella del triplete targato Mourinho dell’anno scorso.

Al Brescia non resta perciò che giocarsela con molta, moltissima attenzione e concentrazione. Sulla carta gli avversari sono ben al di sopra dei biancoblu, ma si sa, il pallone è tondo e non sempre gira nel verso del più forte. Speriamo perciò in una prestazione di altissimo livello di Diamanti e sopratutto nella ritrovata vena del goal da parte del bomber di casa Caracciolo, autore quest’anno di sole 7 reti (di cui 3 peraltro dal dischetto).

Infine una curiosità: questa sera esordirà sui campi di Serie A e per 2 giornate consecutive una nuova rete dietro alle porte, a 3 bande verticali verde-bianco-rosso in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. La produce un’azienda bresciana di Montisola.

Targhe alterne: Brescia dice basta

brescia_smog.jpgQuasi un mese di targhe alterne e l’aria è finalmente più pulita. E’ stata lunga e difficile da sopportare per i bresciani, ma ora sembra che per questo 2011 la ghigliottina delle targhe alterne non dovrebbe più trovare spazio in città.

Il condizionale è d’obbligo in queste occasioni perchè si è sempre in balia delle condizioni metereologiche, che, si sa, incidono in maniera assai significativa sulla qualità dell’aria che respiriamo. Quel che è certo è che, a seguito di un incontro svoltosi tra 21 amministrazioni comunali (tra Brescia ed il suo hinterland), fino alla fine di marzo le targhe alterne non verranno decretate nuovamente dai vertici amministrativi.

I dubbi di molti sulla reale utilità delle targhe alterne resta anche tutt’ora visto che, come hanno dimostrato le centraline dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), in alcuni casi (emblematico quello della zona del Broletto), anche una volta decaduto l’obbligo delle targhe alterne i livelli del pm10 si sono mantenuti praticamente nella norma ad eccezione di un giorno (peraltro di poco superiore al limite consentito). Della serie: dove non potè l’ordinanza comunale poterono pioggia e brezza primaverile.

Un dato positivo mi sento però di segnalarlo: la creazione a breve di un protocollo concordato tra tutte le amministrazioni che “scatti” in maniera automatica una volta raggiunti certi livelli di guardia. Non è ancora pronto, ma c’è la volonta, ed è già qualcosa. Almeno si eviteranno i problemi di capire che comuni aderiscono e come, magari cercando di gabbare i divieti girovagando nell’hinterland e consumando di conseguenza anche per chi invece la macchina la lascia in garage.

Festa della donna: non solo 8 marzo

donne.jpgBrescia prosegue nei festeggiamenti per il gentil sesso e non si limita alle solecelebrazioni ufficiali. La leonessa d’Italia per questo 2011 ha deciso di dedicare molti momenti, ufficiali e non, per rendere omaggio alle donne, senza racchiudere tutto nella sola giornata dell’8 marzo, che comunque resta e in cui naturalmente l’attenzione sarà maggiore.

Già i giorni scorsi hanno visto alcuni importanti momenti. Giusto ieri mattina ad esempio si è svolta per le vie cittadine la terza edizione della “corsa rosa”; nulla a che vedere con il giro d’Italia, denominato anch’esso “corsa rosa” per via della maglia del primo in classifica, ma più semplicemente di una corsa podistica dedicata esclusivamente al gentil sesso, organizzata ij collaborazione tra l’Uisp e l’Assessorato allo sport del Comune di Brescia.

Domani pomeriggio, alle ore 17 presso l’auditorium del Santa Giulia, l’appuntamento più “ufficiale”: la premiazione con il “Premio Leonessa” delle migliori atlete bresciane dell’ultimo anno. A fare da madrine saranno le due giovanissime stelle dello sci alpino, nonchè sorelle e punti fissi della nazionale, Elena e Nadia Fanchini, originarie della Val Camonica.

Da qui a fine mese saranno ancora molti gli appuntamenti. Sabato ad esempio sarà la volta dell’inaugurazione della Mostra Fotografica “Il giardino di Anna” presso la Galleria S.Zenone all’Arco. Giovedì invece due importanti appuntamenti con Marina Zancan (la mattina con gli studenti del Calini, la sera invece aperto a tutti) dal titolo “L’altra metà dell’Italia: le donne protagoniste nella cultura e nella politica tra ‘800 e ‘900”. Molto altro infine per tutto il mese di marzo. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Brescia.