Cioccolato alla Matisse

chocolate.jpgDal piacere per gli occhi a quello per il palato il passo è sottile; è questo il filo conduttore per la terza edizione del cioccolato in piazza Paolo VI, che si inserisce nel più ampio contesto di “Bresciaintuttisensi” e che per quest’anno vuole creare una sorta di collegamento virtuale con la grande mostra che ha appena aperto i battenti al Museo di Santa Giulia su Matisse e che si prevede faccia il pienone di visite come nelle passate edizioni su Van Gogh e Monet.

Quella che si aprirà il prossimo 4 marzo non sarà una semplice mostra-mercato del “cibo degli dei”, ma un vero e proprio viaggio attraverso il gusto con un occhio sempre puntato verso l’arte e che suggellerà questa annuale attitudine con il concorso che vedrà impegnati i maestri cioccolatieri a creare la “pralina di Matisse”, proprio in onore del grande artista ottocentesco che per i prossimi mesi ha trovato dimora a poche centinaia di metri.

Proprio per l’occasione la mostra resterà aperta fino alle ore 21, giusto in tempo per unire una dovuta visita con un buon aperitivo in centro e una piccola degustazione del più appetitoso dei dolci.

L’evento durerà giusto il tempo di un weekend, terminando il 6 marzo e prevede numerose piccole attrattive a corollario. Tutti i giorni saranno in programma dimostrazioni dei maestri cioccolatieri dalle 10 alle 12 e dalle 16:30 alle 18; è stata organizzata anche una mostra fotografica a cura della Compagnia dei sapori costituita da 16 pannelli sulla storia del cioccolato; infine venerdì pomeriggio dalle 15:30 alle 16:30 Jacopo Fanciulli terrà una lezione sulla storia e l’abbinamento di Rum e cioccolato.

Il parcheggio che divide

parcheggio.jpgSono giorni di grande fermento questi per i commercianti del centro storico di Brescia. Pochi giorni fà il vicesindaco Rolfi aveva annunciato la volontà dell’Amministrazione di pedonalizzare il centro quanto prima, non escludendo che l’operazione potesse avvenire anche prima della realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico sotterraneo proprio alle soglie del centro storico.

Ieri ci ha pensato il Sindaco Paroli a correggere la rotta. Il parcheggio si farà, come la pedonalizzazione, ma quest’ultima non verrà ufficialmente decisa finchè il primo non sia stato realizzato. Per la precisione il parcheggio in questione dovrebbe avere circa 200 posti auto, essere realizzato immediatamente a sud rispetto alla galleria Tito Speri sul lato di Piazza Martiri di Belfiore e non dovrebbe infine essere meccanizzato (sarà comunque servito da un ascensore per 20 persone).

Il progetto preliminare del parcheggio sotterraneo è già pronto: entro fine 2011 dovrebbe già esserci l’assegnazione dei lavori alla ditta che vincerà l’appalto. L’opera dovrebbe vedere la luce, secondo il progetto, per la fine del 2013, quando (si spera) sarà già in funzione la metropolitana leggera.

Alle parole del vicesindaco Rolfi erano scattati sull’attenti i commercianti del centro, allarmati dei disagi che la pedonalizzazione del centro avrebbe portato senza la possibilità per i loro clienti di poter fruire di un nuovo parcheggio e già abbondantemente colpiti secondo loro dai numerosi lavori pubblici concomitanti, destinati peraltro ad aumentare appunto per via del nuovo parcheggio.

E voi che ne pensate? C’è davvero bisogno di questo nuovo parcheggio? Ed è giusto pedonalizzare il centro?

Brescia e il 150mo dell’Unità d’Italia, tra feste e polemiche

italia150.jpgIl tira e molla avvenuto poche settimane fà a livello nazionale all’interno della stessa maggioranza di governo sulla festa del prossimo 17 marzo sembra pronta a riproporsi anche in territorio bresciano.

Mentre a Roma il muro contro muro avveniva tra i ministri del carroccio (che erano in minoranza) ed il resto del Governo (più o meno apertamente schierato a favore delle celebrazioni per la ricorrenza del 150mo dell’Unità d’Italia), in terra bresciana lo scontro a distanza è riproposto tra i leghisti Rolfi (vicesindaco del capoluogo, in realtà una sorta di “facente funzioni” al posto di Paroli, spesso impegnato a Roma come parlamentare e quindi meno presente sul territorio) e Molgora (Presidente della Provincia), e Stefano Saglia, attualmente sottosegretario all’economia e principale interprete politico di quella che fu AN.

Rolfi ha apertamente detto che quel giorno lui lavorerà, mentre Molgora ha proposto un taglio della festa “particolare”, anzi chiaramente provocatorio, dicendosi pronto a festeggiare le autonomie locali anzichè Roma capitale. Contro di loro appunto Saglia, che ha chiesto un’ “adeguata celebrazione”.

Per fortuna tra i litiganti ha vinto il buonsenso e a farla da padrone, si spera senza troppa retorica e luoghi comuni, sarà la celebrazione dell’Unità d’Italia, che a Brescia con le X giornate ha vissuto uno dei momenti più alti del suo atto fondativo. Così la notte tra il 16 ed il 17 marzo avrà luogo un’esposizione di quadri a tema risorgimentale, la consueta mostra presente in Castello verrà ampliata appositamente e la sera del 17 si chiuderà in musica con un concerto al Teatro Grande dedicato all’unificazione dell’Italia.

Navigare in Piazza Loggia

wi-fi-zone.jpgUn piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità. Finalmente anche Brescia può dire di essere una città tecnologicamente aggiornata ai liveli minimi di decenza. Il centro storico, a partire da via S. Faustino e passando per Largo Formentone, Piazza Loggia e Corso Palestro sarà coperto da una rete internet wifi, usufruibile gratuitamente da tutti, per la goia di smartphone, netbook e Ipad sopratutto.

L’annuncio ufficiale è arrivato pochi giorni fa per bocca dell’Assessore all’innovazione tecnologica, a distanza di circa un anno dalla prima presadi posizione fatta in pubblico. A realizzare l’opera sarà la bresciana Lais, per un costo tutto sommato ridotto rispetto alle possibilità che con essa verranno date ai bresciani: “solo” 35mila €.

La rete wifi dovrebbe vedere la luce tra circa un paio e di mesi e dovrebbe sfruttare le paline già presenti per le fermate degli autobus, insieme agli impianti di videosorveglianza già abbondantemente distribuiti per tutto il centro storico.

Inizialmente l’operazione avrà un periodo di sperimentazione lungo un anno in cui chiunque, tramite una registrazione all’urp di Piazza Rovetta oppure grazie ad un sms, potrà navigare gratuitamente e senza limiti di tempo. Alla scadenza dell’anno di prova la Loggia deciderà come proseguire con l’iniziativa.

Brescia oggi s’illumina di meno

logo-millumino-di-meno-2011.jpgUn giorno all’anno non serve a molto, se non a ricordarcelo. Però è un simbolo, e come tale non deve essere sottovalutato. Anche quest’anno la trasmissione radiofonica di RadioRai2 “Caterpillar” si è fatta promotrice attiva dell’ormai arcinoto “M’illumino di meno”.

I conduttori della trasmissione hanno invitato tutti, Comuni, associazioni, datori di lavoro e quant’altro, an<che per questo 2011 a spegnere qualche luce, utilizzare meno apparecchiature elettroniche e comunque sfruttare meno le varie fonti energetiche di cui disponiamo.

In tutta Italia nascono in modo spontaneo tantissime iniziative per la giornata di oggi 18 febbraio e da questo punto di vista nemmeno Brescia fa eccezioni. L’Amministrazione comunale ha deciso di aderire apertamente anche quest’anno, spegnendo completamente le luci di Palazzo Loggia dalle 18 alle 18,15, i bastioni del castello salvaguardando l’illuminazione dei passaggi pedonali e il tempio capitolino dalle 18 alle 19.

Ottimi segnali, che, si spera, celino un vero e proprio animo “green” e non solo l’occasione di sfruttare il momento per della sana pubblicità pubblica a basso costo (e a basso consumo). Tra le miriadi di inizaitive sia pubbliche che private quest’anno va segnalata l’alta adesione degli enti pubblici della Val Camonica. D’altronde si sa che spesso chi vive a stretto contatto con la natura come chi abita in montagna (ma anche in aperta campagna) è anche generalmente meglio disposto ad attività di salvaguardia dell’ambiente.

Sta di fatto che ben 5 Comuni camuni hanno aderito con forza ed ognuno a modo loro ha cercato di sensibilizzare i propri concittadini. Per quest’anno la mia personalissima palma (che non vale assolutamente nulla) del miglior “meno illuminato” della provincia va a loro.

Le targhe alterne non sembrano funzionare

brescia_smog.jpgI primi dati a seguito dell’introduzione da sabato e per tutto il mese di febbario delle targhe alterne a Brescia e in molti comuni dell’hinterland non sembrano confortanti. Anzi, sembra proprio che la misura sia stata oltre che inutile forse addirittura dannosa.

Venerdì scorso, l’ultimo giorno prima dell’introduzione delle targhe alterne, le centraline dell’Arpa avevano misurato una quantità di 91 microgrammi di Pm10 per ogni metro cubo d’aria nella zona centralissima del Broletto e di 99 registrata al villaggio Sereno. Il giorno successivo, vuoi perchè fosse sabato, vuoi perchè le targhe alterne erano entrate in circolazione le quantità di Pm10 scendevano rispettivamente a 70 e 78 microgrammi per metro cubo.

Domenica è stata la giornata della schizzata in alto. In Broletto i microgrammi per metro cubo sono balzati a 122 e al Villaggio Sereno a 89; tutto ciò nonostante le previsioni dell’Arpa stessa avessero indicato una prevedibile riduzione del 20% proprio per la giornata di domenica. Ma come ci si può spiegare questa discrepanza tra il previsto ed il dato reale. Semplice: le previsioni meteo. Domenica infatti, secondo i meteorologi dell’agenzia regionale, avrebbe dovuto far capolino la pioggia accompaganata da un lieve venticello, cosa invece non accaduta essendo rimaste stazionarie le condizioni del tempo rispetto ai giorni precedenti.

Allora mi sorge un dubbio: non è che tra i mille fattori che incidono sulla quantità di Pm10  le targhe alterne istituite saltuariamente e solo in occasioni di emergenza incidono ben poco? Perchè se fosse così vorrebbe dire che i disagi creati per questo mese di febbraio sarebbero pressochè inutili e distoglierebbero (volutamente?) l’attenzione dalla necessità di prendere decisioni serie e sopratutto strutturali.

Bancarelle di S.Faustino, Brescia fa festa

bancarelle brescia.jpgTra targhe alterne appena entrate a regime e subito sospese per un giorno, tra regali di san valentino appena scartati o ancora da scartare, Brescia si prepara a festeggiare i santi patroni San Faustino e Giovita nella giornata del 15 febbraio.

A parte le varie celebrazioni religiose, sicuramente a farla da padrone in questa giornata saranno le classicissime bancarelle. Queste ultime infatti comporranno una lunghissima e ininterrotta processione lunga circa 3 km e saranno un nutrito gruppo di 600 banchetti, composto per un 30% da venditori ambulanti di generi alimentari, e per il restante 70% dal resto: abbigliamento sopratutto, ma anche merceria di vario genere, intimo, profumeria e curiosità di vario genere.

Certamente non mancheranno i venditori “kitsch”, urlatori e grossolani, con i loro prodotti improbabili quasi da televendita notturna da canale tv di terza fascia, ma d’altra parte il bello della fiera di San Faustino è anche questo.

Giusto per rendere l’idea dell’ampiezza di questo mega-mercato a cielo aperto ecco quali saranno le vie occupate fin dalla tarda notte dagli ambulanti: oltre ovviamente a via S. Faustino, anche via Porta Pile, Largo Formentone, piazza Loggia, via X Giornate, via XXIV Maggio, via Volta, IV Novembre, via della Posta, piazza Vittoria, Corso Zanardelli, piazza Mercato (nel tratto tra via IV Novembre e corso Palestro) e via Gramsci.

Se non avete da fare non potete mancare, però prendetevi un bel pò di tempo perchè la folla sarà tanta e si andrà a rilento.

Brescia, la mostra su Matisse aprei battenti

matisse - odalisca.jpg“Matisse, la seduzione di Michelangelo”. E’ questo il titolo della mostra-evento del Santa Giulia per questo 2011. Dopo aver ospitato negli anni scorsi opere dei maggiori artisti, specilamente impressionisti, che hanno portato Brescia ad essere una delle capitali nazionali della cultura con centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, il Museo di Santa Giulia propone per quest’anno una vastissima rassegna di opere di Matisse, legate da un sottile filo conduttore alla figura di Michelangelo.

Le risorse necessarie per allestire una rassegna come questa, composta da ben 180 opere tra dipinti, sculture e quant’altro, sono stati ingenti: circa 6mln € di cui 2,5 a carico del Comune di Brescia e il resto gravato sulle casse di ArteMatica. Non si può però dire che l’investimento, specie quello pubblico, sia stato fatto in maniera sprovveduta. Confortano infatti degli anni scorsi in cui le centinaia di migliaia di visitatori hanno finito con il portare poi nelle casse degli esercizi commerciali del centro un vero e proprio fiume di soldi.

Buona parte delle opere messe in mostra in passato hanno raramente varcato le soglie dei musei e delle fondazioni che le posseggono per dirigersi verso mostre temporanee. Il fatto che siano giunte proprio a Brescia dimostra come l’organizzazione imponente e tutto sommato di buon livello delle mostre degli anni scorsi, abbia indotto a dare fiducia agli organizzatori della leonessa.

Elencare le opere presenti sarebbe troppo faticoso; basti semplicemente ricordare la grande scultura “Lo Schiavo”, il “Nudo nel bosco”, il bronzo “Piccolo busto accovacciato”, il “Ratto d’Europa”, la serie delle “Odalische”.

La mostra, che apre i battenti l’11 febbraio e chiuderà invece il 12 giugno, è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 20; il venerdì e il sabato invece dalle 9 alle 21, e la domenica dalle 9 alle 20. Il 25 aprile l’orario è dalle 9 alle 21. Il biglietto intero costa 14€, il ridotto 11.

Brescia: si respira una brutta aria

brescia_smog.jpgL’aria di Brescia è irrespirabile. Ma non per momenti di crisi politica o sociale; è proprio irrespirabile per la qualità dell’aria stessa, resa infima dallo smog e dalle sostanze che quotidianamente vengono riversate liberamente.

Dall’inizio dell’anno infatti giorni in cui i limiti di pm10 ed altre sostanze nocive sono stati al di sopra del consentito sono infatti decisamente troppi (una trentina), al punto tale da aver già praticamente consumato il bonus annuale concesso dall’Europa.

Le istituzioni quindi sono corse ai ripari, ognuna per conto suo peraltro, senza un gran coordinamento in particolare tra la Provincia e il Comune di Brescia, come dimostrano le critiche reciproche sulle rispettive ordinanze.

Mentre il Broletto ha già stabilito una riduzione della velocità sulla tangenziale sud, probabilmente l’arteria principale della città, portandolo da 110 a 90 km/h nei punti a 3 corsie e minacciando severissimi controlli, il Comune di Brescia ha pensato alle targhe alterne a partire dal 12 febbraio fino a fine mese.

Gli unici a non incorrere nella tagliola delle targhe alterne saranno, oltre ai normali mezzi che dispongono di autorizzazioni particolari, anche quelli elettrici, a gpl, a metano o ibridi. Per tutti gli altri, Euro5 compresi, si andrà a singhiozzo dal lunedì al sabato dalle 9 alle18. E per le domeniche si sta pensando a 3 blocchi del traffico consecutivi.

Unico giorno di pausa il 15 febbraio, giorno di San Faustino, giusto per poter partecipare alle feste per il patrono della Leonessa.

Ancora 4 mesi di spettacoli per il Teatro Inverso

sipario.jpgAl Teatro Comunale di Casazza (quartiere settentrionale di Brescia) la stagione dell’IDRA (Indipendent Drama) non va in ferie e si appresta ad occupare molte serate da qui fino al lontano 11 giugno 2011.

Da qui fino infatti all’estate saranno circa una ventina le rappresentazioni teatrali che andranno in scena suddivisi in 6 sessioni principali.

Innanzitutto c’è il Premio delle Arti Lidia Anita Petroni, giunto alla seconda edizione. Si tratta di un premio destinato ad una delle 3 piccole compagnie che partecipano al concorso, che verrà deciso da una giuria composta da delegati del mondo sociale e produttivo bresciano (camera di commercio, camera del lavoro, ecc.). Il primo dei 3 gruppi pretendenti (ossia i membri di SR) si è già esibito venerdì scorso e, devo essere sincero, sono stati davvero molto molto bravi. Il loro spettacolo “Deserto” mi è piaciuto personalmente tantissimo.

Gli altri spettacoli, non solo quelli relativi al Premio Petroni ma anche quelli delle sessioni “Cantieri Sociali”, “Impro”, “Produzioni DOP” e tutti gli altri, avranno tutti un biglietto d’ingresso assai ridotto (massimo 7€ quello intero), confermando così la volontà da parte degli organizzatori di fare in modo di far avvicinare il più possibile la gente al teatro, fattore sempre più sottovalutato della cultura moderna.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del teatro inverso. L’orario d’inizio è normalemnte alle ore 21:00, ed il Teatro Comunale di Casazza si trova in via Casazza 46.