Piazze d’Europa a Brescia

bancarelle brescia.jpgTorna nel prossimo fine settimana l’appuntamento con “Piazze d’Europa”. Si tratta di un momento dedicato alla conoscenza della tradizione commerciale, gastronomica e artigianale di origine europea. Devo dire la verità: quella che più mi attira è decisamente la tradizione gastronomica.

Ed è così che venerdì, sabato e domenica piazza Paolo VI si riempirà di stand e bancarelle provenienti un pò da ogni parte del vecchio continente. L’anno scorso a farla da padrone erano state le bancarelle più tipicamente mittleuropee; per l’edizione 2010 Brescia ha ampliato il raggio d’azione e quest’anno gli espositori proverrano da Germania, Spagna, Olanda, Austria, Belgio, Francia, Ungheria e molto altro.

Gli stand rimarranno aperti tutti i 3 giorni del fine settimana dalle ore 10:00 alle ore 24:00. A fare da contorno all’iniziativa ci saranno anche esibizioni musicali di un certo calibro. Sabato pomeriggio ad esempio alle ore 16:00 si esibirà l’accordance guitar ensemble. Domenica alla stessa ora toccherà invece ai Beatops, l’electroacoustic Beatles-band.

Accanto alla manifestazione “Piazze d’Europa” Paolo VI ospiterà in un’apposita tensostruttura dal 1 al 10 ottobre anche la Fiera del Libro. La struttura rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 e l’ingresso, anche agli appuntamenti in programma, è gratuito.

Montichiari, in arrivo la discarica di amianto

montichiari amianto.JPGMontichiari si metta il cuore in pace. A quanto pare non ci sarà più nulla da fare dopo che la Regione Lombardia ha dato il via libera alla realizzazione proprio nel territorio del popoloso comune della “bassa” di una discarica di eternit, o meglio di amianto visto che il nome “eternit” è quello della famosa ditta che più di ogni altra ha utilizzato le coperture in fibrocemento.

La discarica verrà realizzata nella cava Senini una volta ultimati i lavori di messa in sicurezza degli argini e delle scarpate già oggi presenti. La cava Senini peraltro nel 2008 è stata posta sotto sequestre in quanto già all’epoca venne riscontrato come nella stessa fossero stati conferiti rifiuti inerti in maniera irregolare.

Una volta terminati i lavori sugli argini alla cava Senini verranno conferiti circa 500.000 metri cubi di lastre di eternit, molto utilizzate nella provincia bresciana (e più in genere nella pianura padana) nella seconda metà del XX secolo come rivestimenti per insediamenti idustriali e altre costruzioni. A questi 500.00 metri cubi se ne aggiungeranno altri 370.000 mila circa costituiti da rifiuti.

La posizione decisamente contraria delle associazioni ambientaliste della zona ed anche dell’amministrazione comunale di Montichiari non sono state sufficienti a far cambiare idea ai vertici regionali e così probabilmente già dal prossimo giugno la discarica di eternit dovrebbe aprire i battenti.

Brescia fa “il pieno di cultura”

cultura.jpgE’ un fine settimana all’insegna dell’approfondimento culturale quello che si sta aprendo a Brescia. A dirla tutta Brescia non sarà l’unica perchè la Leonessa d’Italia ha aderito ad un’iniziativa dal titolo “Fai il pieno di cultura” organizzata a livello regionale con l’aiuto e l’approvazione delle 12 province lombarde.

Si tratta di una 3 giorni (24-26 settembre 2010) in cui a farla da padrone saranno tutti gli angoli culturali delle principali città e cittadine della Lombardia: dalle chiese alle biblioteche, dai chiostri ai musei.

A Brescia e nel bresciano in genere le iniziative sono moltissime. Ad esempio da oggi al Museo Civico di Scienze Naturali di via Ozanam è possibile visitare la mostra “Wildlife photographer of the year”. Sempre da oggi aprono i battenti anche le visite guidate al Museo Mericiano di via Crispi e della “Raccolta della Brigata Meccanizzata Brescia” alla Caserma Goito di via Calegari.

Domani sera invece presso la Chiesa di San Giorgio, nella piazetta omonima, ci sarà la rappresentazione teatrale “In nome della Madre”, eseguita dalla compagnia Teatro Telaio. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Domani e domenica al Museo del ferro (via del Manestro) ci sarà una mostra di modellini dal titolo “Le macchine di Leonardo Da Vinci”. Domani pomeriggio infine (orario 15:00-18:00) la biblioteca del Museo Civico di Scienze Naturali resterà aperta in via straordinaria con un laboratorio e letture animate per bimbi dal sapore scientifico.

Per ulteriori informazioni, e per conoscere anche tutte le altre iniziative in programma nel bresciano è possibile consultare il sito della Regione Lombardia e quello della Provincia di Brescia.

Una lupa sulla strada delle rondinelle

possanzini_brescia.jpgSeconda partita casalinga quella di questa sera per il Brescia di Beppe Iachini. La Leonessa questa sera dovrà vedersela addirittura con la Roma del pupone Francesco Totti.

L’avversario è uno di quelli che dovrebbe far tremare i polsi: gente come De Rossi, Borriello, Mexes e capitan Totti per l’appunto non passano dal Rigamonti tanto frequentemente. Certo è che però in questo inizio di stagione la squadra capitolina non ha certo brillato e 2 punti in 3 gare sono davvero una brutta partenza per una squadra che dovrebbe lottare come minimo per la Champions League.

Il Brescia invece è partito a razzo. Dopo un primo passofalso in terra parmigiana sono arrivate 2 vittorie consecute contro Palermo e Chievo che hanno portato le rondinelle a 6 punti e al secondo posto in classifica.

A Brescia il morale è alto e ci si aspetta molto anche contro la Roma, nella speranza neanche troppo remota di arrivare a quota 9 punti dopo solo 4 partite. Per fare ciò sarà necessario che il reparto offensivo bresciano, composto probabilmente da Eder e Caracciolo supportati da Diamanti, faccia il suo dovere.

Proprio il fantasista giunto a Brescia dal West Ham ha l’occasione di dimostrare finalmente che oltre ai soliti Del Piero, Cassano e Totti in Italia ce n’è un’altro di grande fantasista offensivo. Se la sfida contro il capitano giallorosso dovesse pendere dalla parte del bresciano già si immaginano i titoli dei quotidiani sul “nuovo Baggio a Brescia”.

Una notte bianca tutta d’arte

brescianottebianca.jpegNuova edizione della notte bianca made in Brescia quella che si sta per aprire il 2 ottobre. Questa volta il filo conduttore di tutto sarà l’arte, declinata in molte delle sue forme.

Questa nuova notte bianca si snoderà lungo 3 percorsi: i luoghi dell’arte, gli eventi dell’arte e le gallerie. Per ciascuno di questi, dalle 20 alle 2 di notte sono previsti specifici passaggi e luoghi di Brescia da guardare sotto la luce notturna.

Le installazioni del percorso “i luoghi dell’arte” sono disseminati in tutto il centro cittadino e sono ad ingresso gratuito. Si inizia con il museo Santa Giulia dove si potrà vedere “Intemporanea, 20 contaminazione contemporanee”, oppure alla biblioteca Queriniana per “Libri d’autore – Farsi figura”.

Per quanto riguarda il percorso “gli eventi dell’arte” si segnalano tra le altre cose gli spettacoli organizzati dagli studenti del Laba in Piazza del foro, raggruppati sotto il titolo “Steel day 2010 – tra pittura e fotografia”.

Per il terzo percorso (“le gallerie”) si segnalano le moltissime gallerie della leonessa d’Italia che hanno aderito all’iniziativa e che pertanto resteranno aperte e evisitabili gratuitamente; in particolare si tratta di: Agnellini arte moderna, Allegrini arte contemporanea, Colossi arte contemporanea, galleria delle Battaglie, galleria dell’Incisione, galleria Massimo Minini, Kanalidarte, Ken Damy e Spazio Contemporanea, Lagorio arte contemporanea, Marchina arte contemporanea, Maurer Zilioli contemporary arts, PaciArte contemporary, Fabio Paris art gallery, Reartuno studio, Skin gallery, Wavephotogallery, Ab/Arte e Studio Lb contemporary.

Per tutte le iniziative della serata è possibile consultare il sito www.nottebiancabrescia.it

Festa di S.Croce: Montisola invasa da 200.000 fiori…di carta

festa santa croce carzano.jpgDopo 5 anni torna finalmente a Carzano e a Novale la festa di Santa Croce. Carzano e Novale sono piccoli borghi di Montisola, un luogo splendido per essere immerso totalmente nella natura di quello spunto di terra, ripido a dire il vero, che si erge nel bel mezzo del lago d’Iseo.

Ogni 5 anni le due piccole località si rianimano e si accingono ad ospitare una miriade di turisti (quest’anno se ne prevedono 30mila circa) che in occasione della festa di Santa Croce si riversano sull’isola per ammirare gli addobbi fatti dai residenti stessi. Già, perchè a partire dal 14 e fino al 19 di settembre i montisolani abbelliranno Carzano e Novale di 200.00 fiori di carta.

Lo spettacolo visivo è assicurato; il colpo d’occhio non tradisce certe le grandi aspettative che si accumulano di quinquennio in quinquennio. Le arcate dei due borghi medievali infatti verranno ornate da rami di pino su cui le miglia di fiori di carta fungeranno da vezzo aggiuntivo.

Per l’occasione i trasporti tra Montisola e la terraferma (in particolare Iseo e Sale marasino, verranno aumentati per poter permettere a tutti di presenziare ad un appuntamento tanto bello quanto raro.

Per ulteriori informazioni: http://www.monteisola.eu/

Dalla-De Gregori: che sia la volta buona?

dalladegregori.jpgUna settimana fa ero in fermente attesa di uno dei più importanti concerti di questa stagione a Brescia: quello del duo formato dai grandissimi Lucio Dalla e Francesco De Gregori.

Poi il maltempo ci ha messo del suo e così il concerto è stato spostato. A questa sera. Non so se questa sarà la volta buona, ma spero proprio di si, perchè il mio povero cuoricino non credo potrebbe sopportare un nuovo rinvio, con stress e delusione annessi.

Per estrema volontà mia non ho appositamente cercato on line una possibile scaletta. Rimarrei deluso se non dovessero fare una qualche canzone che mi ha lasciato il segno già da molti anni. Voglio godermelo tutto con la più totale e frenetica ansia di sapere se quella dopo sarà una delle mie preferite.

Voglio vivere la trepidante attesa di Rimmel e di Ayrton, di Pezzi di vetro e di Pablo, di Titanic e di Se io fossi un angelo. D’altra parte andare ad un concerto è meraviglioso anche per questo.

A tutti gli interessati ricordo che si inizia alle ore 21, in piazza Loggia, e che il prezzo (non proprio popolare, ma comunque meritato) dei biglietti parte dai 20€ per i posti in piedi e dai 33€ (in prevendita, altrimenti 35€) per i posti a sedere.

Adro, provincia di Stalingrado

scuola adro lega.JPGPensate ad un paese dell’Emilia anni ’70 in cui su ogni panchina c’è la falce e il martello, ogni nastro per l’inaugurazione è sempre è solo rosso, le istituzioni chiamate alle medesime inaugurazione arrivano dal blocco sovietico. Ora immaginate che in quel paese si inauguri una nuova scuola elementare e che questa scuola venga intitolata a Karl Marx, che su ogni banco siano incise falce e martello, e che gli stessi simboli si trovino riprodotti sulle pareti e sul tetto della stessa scuola, in rosso ovviamente. Che effetto vi fa?

Ora fate un salto in avanti di quasi 40 anni, venite in Franciacorta, sostituite al rosso sovieto il verde leghista, alla falce e martello il sole delle alpi e all’intitolazione a Marx quella a Miglio. Benvenuti, siete ad Adro, paesotto come tanti nell’ovest bresciano.

Qui la scuola elementare, anche se pubblica, è di parte. Una sola parte, scelta arbitrariamente da una passeggera Giunta, destinata a restare di anno in anno in bella vista per tutti i bambini. L’inaugurazione del nuovo polo scolastico adrense ha già attirato su di sè l’attenzione dei media nazionali perchè il Sindaco Lancini, l’integerrimo primo cittadino fino a pochi mesi fa pronto a lasciare a bocca asciutta (e pancia vuota) i bambini rei di essere figli di chi non pagava il servizio mensa, ha timbrato ogni angolo possibile della nuova scuola con il simbolo leghista del sole delle alpi.

A scanso di equivoci, tengo subito a precisare che il nuovo plesso scolastico, almeno a prima vista, sembra ben fatto e valido dal punto di vista tecnico. La cosa che più mi ha fatto pensare però è la copiosità quasi morbosa di mostrare soli delle alpi ovunque: su ogni banco, sulle vetrate, sui cestini dello sporco, sugli zerbini all’ingresso e persino sul tetto. Persino l’intitolazione della scuola a Miglio, costituzionalista-ideatore del federalismo padano, fa pensare.

Il polo scolastico ha comportato un costo pari a zero euro per le casse comunali, dicono; dal patrimonio del Comune è infatti uscita la vecchia scuola, ceduta ad una ditta privata che la trasformerà in appartamenti ed è entrato il nuovo polo scolastico, costruito dalla medesima ditta. Una sorta di “do ut des” con costo monetario immediato pari a zero appunto, ma che importa comunque per il Comune un costo in termini di consumo del territorio e di servizi che dovranno essere garantiti nei prossimi anni a chi si trasferirà negli appartamenti della ex scuola.

Ma il vero dato che più mi preoccupa, oltre all’ossessione di “marcare il territorio” (a Adro persino le panchine nella piazza del paese hanno il sole delle alpi), è la totale irrispettosità del fatto che quel luogo sia destinato a dei bambini in tenera età. Mi sembra impossibile credere che anzichè salvaguardali li si usi per beceri fini elettoral-propagandistici.

L’altro dato che mi preoccupa è la totale assenza di levate di scudi in paese: ad un gesto del genere, da “cel’hodurismo” della prima ora, la popolazione è avvezza e, quando non compiacente, è rassegnata e si limità tutt’al più ad identificare il gesto con l’ennesima bravata da paesanotto. Non sembra accorgersi che si tratta dell’ennesimo piccolo gesto volto a istituzionalizzare e normalizzare gesti inconsulti e quantomai squallidi.

Il Teatro Grande festeggia i due secoli

grande.JPGIl Teatro Grande, centralissimo punto nevralgico della cultura cittadina, festeggia i suoi due secoli di vita e attività intensissime. Era infatti il 26 dicembre del 1810 quando il nastro inaugurale (ammesso che all’epoca si facesse così) veniva tagliato.

Il Teatro Grande, conosciuto più semplicemente a Brescia come “il Grande”, deve proprio questo suo appellativo al fatto di essere stato eretto in onore di Napoleone il Grande. Ciò peraltro traspare da moltissimi richiami all’interno della struttura come ad esempio le raffigurazioni dell’aquila (simbolo della monarchia d’oltralpe) e le decorazioni egizie (in memoria della spedizione napoleonesca nelle terre del Nilo).

Il Grande, che tra i suoi ammiratori ha potuto contare su illuminati del calibro di Stendhal, si prepara così in questo fine settimana a celebrare i suoi due secoli con spettacoli musicali di primissimo ordine.

Si inizia sabato sera con il concerto (unica data italiana) del musicista gallese John Cale, che salirà sul palco accompagnato dalla sua band e dall’orchestra da camera di Brescia e si esibirà in uno spettacolo dal titolo “When past & future collide: Paris 1919 live”.

Domenica invece doppietta. La mattina alle ore 11 nel ridotto del Grande sarà la volta di una “chiacchierata tra musica e letteratura” dal titolo “Brescia Napoleone Il Grande”. Il tutto sarà coordinato da Fabio Larovere e vedrà tra le altre cose l’esibizione del soprano Paola Romanò in alcuni brani di Rossini, oltre ad alcune letture di Stendhal.

Domenica sera toccherà all’orchestra dell’Accademia teatro alla Scala (direttore Daniele Rustioni) che eseguirà fra l’altro l'”Eroica” di Beethoven.

Per ulteriori informazioni: www.faigrandeilgrande.org

Il duo Dalla-De Gregori incanta Brescia

dalla-de-gregori.jpgGrande musica quella che questa sera alle 21 riempirà Piazza Loggia, centro geografico, culturale e politico di Brescia. Sul palco infatti saliranno due tra i più noti, ammirati e prolifici esponenti della musica italiana. Da un lato il bolognese Lucio Dalla, eccentrico ed amante dei motori tanto da essere stato visto a Brescia più d’una volta in veste di partecipante alla Mille Miglia.

Dall’altro invece Francesco De Gregori, romano, poetico e più trascendente rispetto al collega Dalla. Per entrambi la carriera parla da sola, senza bisogno di commenti; in due hanno totalizzato qualcosa come 57 album e 89 anni d’attività. Una cosa impressionante solo a pensarci. Due mostri sacri insomma, ed in quanto tali anche indiscussi.

Anche chi non ama le loro canzoni non può fare a meno di ammettere che entrambi hanno dato tantissimo alla musica italiana, contribuendo, specialmente negli anni ’70-’80-’90, a far sviluppare appieno il concetto di cantautore italiano prendendo in eredità una figura creatasi nel periodo di Battisti e Celentano e dandole una maggiore profondità, specialmente dal punto di vista dei testi.

Chi volesse assistere allo spettacolo può acquistare i biglietti in prevendita al costo di 53€ e 33€ oppure la sera dello spettacolo con una maggiorazione per ciascuno di 2€. E’ possibile altresì, ma solo la sera dello spettacolo, acquistare i biglietti per i posti in piedi alla cifra di 20€.

Per ulteriori info: www.cipiesse-bs.it