Curva Nord: Maroni venga alla nostra festa

BRESCIA.jpgIn questi ultimi giorni d’agosto sembra che più che i botti del calciomercato l’attenzione per gli appassionati del football sia tutta verso le nuove norme progettate dal Viminale ( praticamente ovunque accettate dalle società sportive, anche se ciò non era dovuto ma solo facoltativo) e alla tessera del tifoso.

L’attenzione si è impennata ancor di più dopo quanto successo non molti giorni fà in quel di Bergamo dove alla “Berghem fest” (la festa locale della Lega Nord, partito a cui appartiene Maroni) alcune decine di ultras dell’Atalanta hanno dato vita ad una veemente protesta nei confronti del ministro con cori e bombe carta.

A Brescia, la Curva Nord, cuore storico del tifo biancoblu e sede per eccellenza del tifo organizzato nostrano, ha raggiunto livelli bassissimi di abbonamenti per il prossimo anno: circa 200. Calcolando che è anche l’anno del ritorno in serie è davvero un’ecatombe! Tutta colpa della tessera del tifoso, o quasi.

Ecco perchè, cosa piuttosto rara, la Curva Nord ha chiesto al Ministro Maroni di presenziare ad un incontro pubblico sull’argomento all’interno del consueto appuntamento autunnale della “Festa BiancoBlu”, che quest’anno si svolgerà dal 15 al 19 settembre nell’area luna park vicino al casello di Brescia Centro. Maroni pochi giorni fà ha ribadito, dopo i fatti di Bergamo, di “non capire le ragioni di chi è contrario alla tessera del tifoso” e di “non voler parlare con i violenti”. Bene, l’invito della Curva Nord dovrebbe rispondere ad entrambi i requisiti; attendiamo la risposta. Di certo se il dibattito si farà io non mancherò.

Festa della Radio: si chiude con Africa Unite e Baustelle

baustelle.jpgNon c’è che dire. Questa è stata davvero una grandissima settimana musicale alla Festa di Radio Onda d’Urto. Ieri sera Nina Zilli, una voce fantastica. L’altro ieri i 3 Allegri Ragazzi Morti, carichi come non me li aspettavo. Martedì i meravigliosi Nofx, solamente un’oretta e mezza di concerto, ma che spettacolo! C’erano più di 8mila persone a sentirli, cosa mai vista alla festa di radio Onda d’Urto. Forse il punk non è ancora deceduto del tutto.

Adesso cosa ci riservano questi ultimi 2 giorni? Altre 2 grandissime band italiane. Questa sera tocca ai migliori (almeno per me) interpreti della musica reggae nostrana: gli Africa Unite. Bunna, Madaski e compagni, in giro per la penisola e oltre dal lontanissimo 1981, continuano ad essere fedeli alla linea e a riproporre quel pizzico di Giamaica che, visto l’afa bresciana di questi giorni, non sembra essere poi così distante da noi. Ingresso con sottoscrizione da 10€ a partire dalle ore 19.

Sabato invece grande chiusura dell’area feste di via Serenissima. A spegnere le luci sul palcoscenico principale arrivano i Baustelle, prestigiosissima rock band italiana che con i suoi ultimi 2 album (“Amen” e “I mistici dell’Occidente”) ha guadagnato sempre più larghe fette di pubblico, riuscendo nel frattempo nel non facile compito di ricevere gli apprezzamenti della critica. Ad aprire il loro concerto un’altra nota indie rock band: i torinesi Perturbazione. Ingresso con sottoscrizione da 15€ a partire dalle ore 19.

Piazza Rovetta saluta la Pensilina

progetto piazza rovetta.jpgDa ieri mattina sono iniziati i lavori in Piazza Rovetta per togliere la pensilina in metallo che la giunta Corsini aveva deciso di posizionare lì giusto pochi anni fa.

La costruzione infatti, mai piaciuta alla nuova giunta fin dal suo insediamento, dovrebbe prendere la volta di una zona molto meno centrale di Brescia; per la precisione si tratta del parco Pescheto di via Corsica.

Le operazioni di trasferimento richiederanno un mesetto circa, o poco più ed un costo di circa 80 mila euro tra lo smontaggio ed il rimontaggio. Al posto della pensilina dovrebbe venire costruito il famigerato “cubo bianco” (in foto), opera progettata da Venturelli  che ha vinto il concorso indetto dall’assessorato al centro storico e dal costo decisamente più elevato: 1,8 mln €.

Per la realizzazione del cubo bianco, immobile di 3 piani che dovrebbe ospitare alcuni uffici del Comune, una mostra d’arte e una sala di lettura per studenti, sono previsti almeno 2 anni di lavoro. Quindi dovrebbe vedere la luce per il 2012-2013.

Nel frattempo il cubo bianco fa già discutere. Innanzitutto perchè non piace proprio a tutti, e poi perchè l’impegno economico è assai rilevante, specie in tempi di magra economica come questo visto i tagli di trasferimento dei fondi statali. Forse anzichè un’operazione quasi faraonica e molto “di facciata” si poteva pensare di utilizzare altri immobili già di proprietà del comune che si trovano in centro e sono totalmente inutilizzati, in particolare il vecchio tribunale di via Moretto e la vecchia Corte d’Appello di via S.Martino della battaglia e in quell’area invece farci qualche panchina e piantarci qualche albero, che costerebbero molto meno ed a Brescia non farebbero certo male.

Brescia città di vecchi e di single

nonno-nipote.jpgOra anche i dati ufficiali lo confermano: Brescia invecchia, inesorabilemente, e la sua popolazione si sposta da una fascia d’età all’altra senza venire adeguatamente sostituita dalle nuove leve.

E’ infatti stato diffusa un’indagine dell’Unità di statistica relativa alla leonessa d’Italia in cui si capisce facilmente come sia cambiato il tessuto sociale che la compone a partire dal 1990 fino alla fine del 2009.

Il dato più significativo è quello che riguarda la fascia dei “giovani” compresi tra i 15 ed i 29 anni: nell’ultimo ventennio questa categoria si è assottigliata di circa il 40%, una cifra enorme, che fa ben comprendere come Brescia non sia certamente una città pensata per i giovani.

Questo strabiliante dato non è uscito unicamente da un solo fattore però. I giovani del 1990 ora divenuti adulti non sono stati “incalzati” da nuove leve non solo a causa di tassi di natalità che si sono via via ridotti. C’è anche da dire che Brescia ha perso buona parte del suo appeal come città universitaria ed infine la “minimalizzazione” ed “uniformazione” dei momenti aggregativi dedicati agli under 30 hanno fatto il resto.

Il risultato sarebbe ben peggiore tra l’altro se un grosso contributo non venisse dato dalla popolazione straniera, che normalmente è in piena età lavorativa ed ha tassi di natalità decisamente migliori di quelli degli italiani.

Ultima news da segnalare: Brescia sembra essere popolata di single. Trasversalmente parlando (quindi ad esempio comprendendo anche vedove e vedovi) gli italiani Brescia sono per lo più donne sole (25%), superando così sia le coppie con figli (23%), che le coppie senza prole (19%) che infine gli uomini soli (16%).

Grande weekend di musica con Teatro degli Orrori e 99 Posse

99-posse.jpgE’ decisamente un grande weekend all’insegna della musica quello che si sta per aprire a Brescia. Il tutto grazie ai grandi nomi, in questo caso del panorama italiano, che da sempre Radio Onda d’Urto riesce a portare nell’area feste di via Serenissima.

Per questo fine settimana gli amanti delle 7 note potranno ascoltare, rigorosamente live, sia il Teatro degli Orrori (venerdì) che i 99 Posse (sabato).

Questa sera il Teatro calcherà il palco principale della Festa propronendo i migliori pezzi contenuti nei suoi 2 album pubblicati finora. Il primo “Dell’impero delle tenebre” è stato subito un succeso e gli è valsa la partecipazione all’Heineken Jamming Festival al fianco dei Linea 77; con il secondo, più maturo anche se meno “diretto”,  dal titolo “A sangue freddo”, prende lo spunto dall’omonima canzone dedicata al poeta nigeriano Ken Saro-Wiwa, tragicamente assassinato. Tra i due lavori una collaborazione con gli Afterhours in “Il paese è reale”.

Domani sera invece sarà la volta dei napoletanissimi 99 Posse, orfani della bellissima Meg, ma sempre carichissimi di significati e di impegno sociale. Da quando Meg ha lasciato il gruppo i suoni si sono sempre più allontanati dal rap politico-melodico di un tempo per avvicinarsi con più convinzione a sonorità più elettroniche in stile Prodigy. C’è da scommetere che comunque lo spettacolo non mancherà di stupire.

Abbonamenti allo stadio: il Presidente Corioni provoca la Curva Nord

corioni.jpgUn brutto tiro quello giocato dal Presidente del Brescia Calcio Gino Corioni ai tantissimi appassionati ultras delle rondinelle che da anni seguono la squadra nella storica Curva Nord, il cuore caldo e popolare del tifo biancoblu.

Per tutte le società italiane questo è il momento degli abbonamenti per incassare parte dei soldi che serviranno alla stabilità economica dell’anno. Certo, è chiaro, la parte da leone la fanno sempre i diritti tv, ma anche le pecunie degli abbonamenti non fanno male.

Succede così che a Brescia, neopromossa in serie A, per via di uno stadio vetusto e di una mancanza di volontà congiunta tra Società Sportiva e i diversi gradi delle amministrazioni pubbliche degli ultimi decenni per progettare un nuovo impianto possibilmente in quel di Brescia, nella stagione 2010-2011 la Curva Sud resterà chiusa. I tifosi che seguono la squadra da anni in quel settore si spostano obbligatoriamente nella gradinata bassa. E qui arriva l’inghippo.

L’abbonamento per la Curva Nord per la prossima stagione costa 190€. Quello in gradinata bassa 191€. Con una differenza abissale tra le 2 posizioni: in gradinata la partita si vede, in curva no. La provocazione è piuttosto chiara, come anche l’intento del Presidente Corioni: svuotare la Curva Nord, che da anni lo contesta pesantemente ed è accanitamente contraria alla scellerata (a mio modo di vedere) “tessera del tifoso”, in favore degli “ex Curva sud” passati in gradinata, che con lui hanno sempre avuto un rapporto molto meno conflittuale, oltre al fatto che, come lo stesso Corioni gradisce, hanno espresso la propria volontà di aderire alla “tessera del tifoso”.

Sfida fra cani a Breno

cane pastore.jpgLa professione del pastore non fa decisamente per me. Però ai pochi che ancora oggi svolgono questa attività va tutta la mia invidia per la possibilità di passare tutta l’estate al fresco delle montagne, in una specie i “vita d’altri tempi”. Poi il contatto con la natura, la quiete degli alpeggi e il tuo fedele cane pastore che ti aiuta e ti segue hanno un certo fascino.

Ecco perchè, sinceramente un pò incuriosito, ho deciso che oggi me ne vado a Breno, località Candino della Banca, dove nel pomeriggio si svolge la sfida dei cani pastore. Diciamo che l’occasione serve anche a farmi staccare un pò dalla città e respirare un pò l’aria di montagna.

Però la curiosità per questa gara è proprio tanta, così mi sono informato tramite un amico che abita da quelle parti ed ho cercato di capire un pò in cosa consiste una gara tra cani pastore.  In pratica il giudice (o la giuria, a seconda dei casi) spiega al padrone come e dove la mandria o il gregge deve spostarsi. A quel punto il padrone impartisce gli ordini al cane un pò come più gli aggrada (urlando, fischiando, agitando le braccia, ecc.). Il cane che riesce meglio a realizzare l’ordine originale viene dichiarato vincitore.

Sembra tutto semplice detto così. Ma chi possiede un cane sa bene che non sempre fanno ciò che gli chiede. Beh, quindi, avanti miei prodi canidi, fatemi vedere di cosa siete capaci.

Se 800 multe in 7 giorni vi sembran poche

eccesso di velocità.jpgIn 7 giorni ben 800 multe. Non sto parlando di un solerte, attento ed intransigente elemento delle forze dell’ordine made in Brescia ma di una implacabile macchinetta “ciucciasoldi” ai poveri automobilisti bresciani (e non solo) che si sono trovati a transitare lungo la strada provinciale 11, uno degli assi portanti del nord italia, all’altezza di Ponte San Marco.

E’ infatti da una settimana che il tanto odiato quanto temuto autovelox è stato posizionato ai bordi della strada di competenza provinciale, mietendo vittime senza sosta e senza pietà. Il record di multe giornaliere se l’è aggiudicato finora domenica scorsa, con la bellezza di 145 vetture pizzicate oltre il consentito. Poco al di sotto i ben 126 veicoli fotografati il sabato.

In quel punto la strada è una sola corsia di marcia, ma si tratta di un rettilineo con visibilità normalmente buona, discreto manto stradale e carreggiata ampia. Il limite di 90 km/h è un taboo facilmente oltrepassabile, anche senza avere necessariamente il piede pesante.

Certo, i 180 all’ora fatti registrare da un’autovettura o i 220 di una motocicletta sono comunque decisamente troppi. Però va anche detto che il posizionare per la prima volta un autovelox proprio in prossimità del ferragosto sembra celare non troppo bene la voglia di “fare cassa” con le multe (che stanno per partire ed essere notificate  proprio in questi giorni).

Laghi bresciani: 10 località al top

montisola.jpgSono 10 le località poste tra sebino e gardesana che secondo gli ultimi monitoraggi effettuati dalla Goletta dei laghi di Legambiente meritano di essere segnalate nell’annuale e tradizionale guida turistica dell’associazione: Guida Blu.

Tra le località sulle sponde del benaco va segnalato che Legambiente ha assegnato Gargnano, Limone sul Garda e Tignale ben 4 vele. Tre vele invece se le è aggiudicate la bella Gardone Riviera e 2 vele invece la “très chic” Sirmione.

Per quanto riguarda le sponde del sebino (in foto) si segnalano lo stesso numero di località da “top ten”. Pisogne si è meritata 4 vele; una vela in meno per Lovere e Riva di Solto; 2 vele ad Iseo ed una sola vela a Montisola.

Secondo Barbara Meggetto le località in questione “sono state menzionate nella Guida Blu per la tradizione turistica, il valore storico, culturale e ambientale che esprimono e grazie a cui risultano tra le migliori offerte turistiche della sponda lombarda del lago”.

Nota di merito in particolare per il lago d’Iseo è stata quella assegnhata per essere dotato di ben 20 strutture ricettive “Ecolabel”, ossia ecologicamente compatibili in quanto hanno sensibilmente ridotto il normale consumo energetico e poichè riesco a valorizzare, senza distruggere territorio, ciò che le circonda.

Rime dalla bassa con Italian Farmer

hip hop.jpgSembra essere il fenomeno musicale “made in Brescia” dell’ultimo periodo. Si tratta di Italian Farmer, duo rap che arriva direttamente dalla bassa bresciana, zona Manerbio, e che sta iniziando a spopolare un pò in tutta la provincia.

Hanno entrambi meno di trent’anni ma dal sound che sanno già proporre si capisce che questi non sono certo i primi passi che muovono nell’ambiente hip hop. Dellino e Rino però non declinano il rap nel suo stile classico, parlando di donne, rivalità tra bande, sangue e sesso in varie salse. Loro hanno uno stile tutto particolare, casereccio. Anzi, come loro stesso lo definiscono, il loro genere è il “rap rurale”.

Gli argomenti qui, rigorosamente trattati in dialetto bresciano, sono il deridere i proprietari di “machinù” (lett. macchinoni, stile Hummer) definiti edicole ambulanti, il salame che piace sopratutto quando è a fette grosse “tipo bistecca”, la polenta di cui, assicurano, non restano mai senza a casa.

Detto così sembra che si tratti di un gruppo più che altro folkloristico e di costume locale. Chi si sofferma però ad ascoltare davvero i testi capisce che alla base c’è una sottile critica sociale che passa per lo smantellare quelli che oggigiorno sembrano essere i “valori comuni” della società e con il ridare dignità a cose che la tradizione contadina ha tramandato per secoli: le scarpe si cambiano quando sono rotte, anche se non sono di marca, perchè l’importante è che ti tengano in piedi. La macchina ti deve portare in giro, e non è necessario avere il gippone, basta una vecchia 206. Insomma, come dice una delle loro hit, “La me storia l’è diversa, me so mia compagn de te” (lett. la mia storia è diversa, io non sono come te).