Rievocazione storica della battaglia di Montesuello

rocca d'anfo.jpgI prossimi 3 e 4 luglio in quel di Anfo, piccolo paesino bresciano posto a metà strada tra il lago d’Idro e Bagolino (località del famoso formaggio bagoss e del carnevale), sarà la volta della commemorazione di una delle più importanti battaglie dell’Indipendenza Italiana della seconda metà dell’800: quella di Montesuello.

In quella battaglia il generale Garibaldi, proprio in terra bresciana e nel lontano 1866, venne ferito. In seguito trovo ospitalità e sopratutto cure proprio grazie alla popolazione locale che ancora oggi vuole ricordarlo e rendergli gli onori che merita.

Il 3 ed il 4 luglio quindi saranno due giorni dedicati alla riscoperta della nostra storia e del nostro grande patrimonio architettonico. Sarà inoltre possibile visitare sabato 3 luglio la Rocca d’Anfo, la fortezza dalla quale è possibile godere scorci di panorama dell’Eridio, la fortificazione di epoca napoleonica (unica nel suo genere) sorta sulle fondamenta gettate in precedenza dalla Repubblica di Venezia che governò quella valle per quasi 400 anni fino al 1797.

Per la visita alla Rocca d’Anfo (sabato) è opportuna la prenotazione al numero 036583224. Domenica 4 luglio, l’attività sarà invece riservata al monumento di Montesuello e alle visite guidate (totalmente gratuite).

Cinema d’estate, all’aperto

film.jpgBen 3 location per riproporre anche nelle afose serate estive bresciane il meglio degli ultimi mesi delle sale cinematografiche cittadine. Torna anche quest’anno l’appuntamento per i bresciani con il cinema all’aperto.

Le 3 sale cinematografiche (se così si possono chiamare) saranno quelle classiche del Castello di Brescia, del cortile delle scuole elementari Calini ed infine l’Oratorio San Francesco di Paola.

La stagione estiva delle grandi pellicole è iniziata sabato 26 giungo qunado, alle ore 21:30 in Castello è stato priettato il film “Matrimoni ed altri disastri”, con il bresciano Fabio Volo e l’esilarante peperino Luciana Littizzetto. In Castello però è prevista una rassegna assai ricca con titoli di primo piano e di grande richiamo. Si tratta infatti di cartellone una lunga serie che comprende pellicole come “La regina dei castelli di carta”, tratto dal terzo capitolo della serie di romanzi Millenium, “The Twilight Saga: Eclipse” (anch’esso terzo episodio della trilogia dei vampiri e dei licantropi), “Robin Hood” (l’epic moovie con l’indimenticato e indimenticabile gladiatore Russel Crowe) e “Baarìa” di Tornatore.

In via Nino Bixio invece, a partire dalle 21.30 dal 1 luglio si potranno vedere altre pellicole di primo piano quali ad esempio il film del regista ispanico Almodovar “Gli abbracci spezzati”; poi toccherà anche a “Baciami ancora” di Muccino (con una grandiosa e sottovalutata Sabrina Impacciatore) e “Parnassus” di Terry Gilliam con il compianto Heath Ledger, il sempre fantastico Johnny Depp e i grandi Jude Law e Colin Farrell (più un cameo del musicista Tom Waits).

Infine al’Oratorio San Francesco di Paola la rassegna inizierà solo il 4 agosto con “sherlock Holmes” e “Cado dalle nuvole”.

Ultimo weekend di grandi mostre a Brescia

SantaGiulia.jpgQuesto fine settimana sarà l’ultimo weekend in cui i bresciani (ma non solo quelli) potranno godersi due mostre di grandissimo spessore culturale.

Da un lato la mostra sugli Inca, allestita al museo Santa Giulia (in foto) sulle ceneri di altre mostre “annuali” come quelle su Monet e Van Gogh che negli anni scorsi hanno portato a Brescia anche più di 200.000 visitatori l’anno.

Ancora per pochi giorni quindi sarà possibile ammirare i circa 270 reperti che compongono il nutritissimo insieme di oggetti esposti. Si tratta di oltelli sacrificali, maschere funerarie, narigueras, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate.Di tutto e un pò insomma, giusto per rendere quanto più completa la rappresentazione della civiltà precolombiana.

La seconda mostra che si chiuderà anch’essa questo fine settimana riguarda sempre il continente americano ed è intitolata proprio “Brescia per l’America per Brescia”. La mostra, promossa dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione Civiltà Bresciana, è composta da proiezioni, immagini e documenti relativi a coloro che in passato hanno lasciato il bresciano cercando al di là dellAtlantico fortuna e possibilità. Perchè anche l’opulenta terra bresciana in passato è stata terra di emigranti.

Con la chiusura però di questa seconda mostra non viene meno il cordone che lega Brescia all’America. Infattiuna cosa ancora ci resta per celebrarlo: si tratta del volume “Bresciani, colture e cibi sulle rotte di Colombo”, appositamente realizzato e curato da Costanzo Gatta con la collaborazione di Marcella Quaranta, coordinatrice dell’esposizione.

Brescia Calcio: il sindaco Paroli propone uno stadio di proprietà a Buffalora…gratis

corioni.jpgMentre il Brescia Calcio si sta iniziando a muovere sul mercato per la prossima stagione in serie A (è notizia di queste ore l’interessamento nei confronti del genoano Zapater), l’amministrazione comunale bresciana sta cercando di risolvere una delle (se non la più) pressante richiesta dai vertici della società sportiva: un nuovo stadio.

Il sindaco Adriano Paroli ha così proposto nelle ore scorse al Presidente Corioni (in foto) di risolvere la questione dotando il Brescia Calcio di uno stadio di proprietà a Buffalora (interland sud orientale di Brescia), proprio nella zona interessata dall’affaire “Parco dello Sport”.

L’offerta sembra ricalcare, in piccolo, il progetto (mai realizzato) del “Global stadium center” con cui il Brescia si sarebbe trovato un nuovo impianto di proprietà, anche qui a costo zero, ma immerso in negozi e supermercati che sarebbero stati di proprietà dei privati che si sarebbero accollati i costi di costruzione.

Questo nuovo progetto, oltre ad avvicinare lo stadio alla città di Brescia di circa una decina di km, dovrebbe comportare un minor numero di negozi e aree residenziali nelle vicinanze; per di più anche il Comune dovrebbe trovarsi così proprietario a costo zero (o quasi) di impianti sportivi e altri immobili.

Sembra tutto molto bello, detto così. Peccato che gli stadi immersi in mezzo ai negozi non mi piacciano, e che mi sembra quantomeno strano che Comune e società si ritrovino proprietari di impianti e immobili a costi irrisori. Se loro ci guadagnano tanto, c’è forse qualcuno intenzuonato a perderci altrettanto?

La maturità dei tagli per 7500 bresciani

maturità.jpgMartedì toccherà a 7500 studenti bresciani confrontarsi con la tanto temuta maturità. Un buon numero, certo, ma comunque il numero degli esclusi di quest’anno è passato dal 6% al 7% rispetto allo scorso.

In tutto il bresciano le commissioni esaminatrici saranno 205 (una ogni 2 classi) e ciascuna sarà composta di 6 membri (3 “interni” e 3 “esterni”) più un presidente, per un totale di poco meno di 1500 insegnanti.

Numericamente parlando, gli istituti che faranno la parte del leone per ciò che riguarda gli studenti che si presenteranno alla maturità saranno i licei scientifici, che hanno conquistato il gradino più alto del podio combattendo tra ben 88 indirizzi.

E così, mentre i giovani bresciani sono alle prese con gli ultimi ripassi e le prime crisi di panico, al Liceo Scientifico Calini, il più importante della città, è iniziata una “faceprotest” contro i tagli contenuti nella manovra del Governo.

L’espressione del dissenso questa volta non passa per l’udito con fischietti e slogan, ma attraverso la propria faccia; quella dei moltissimi che non hanno avuto paura di metterla in bella mostra nelle bacheche dell’Istituto in una specie di collage, con la didascalia su ciascuna immagine che recita “La riforma di Tremonti? La pago io”. Ad averci messo la faccia molti professori dell’istituto superiore (Giulio Toffoli, Paolo Liberini, ecc.) ma anche genitori e personale Ata, tutti uniti dall’idea che i tagli alla scuola (sopratutto pubblica) e alla cultura siano scelte avventate e senza senso.

Mille appuntamenti al parco di via dei Mille

giuradei.jpgL’iniziativa era già stata sperimentata lo scorso anno e visti gli ottimi riscontri da parte dei cittadini si è deciso di ripeterla anche per questa stagione del 2010. Così al parco cittadino di via dei Mille (in realtà “chiuso” tra via dei Mille e via fratelli Ugoni) una grande varietà di iniziative culturali, culinarie e altro aspettano chiunque volesse partecipare (gratuitamente).

Si tratta in poche parole della possibilità, specialmente per i più anziani o i più giovani, che in questa stagione hanno molto più tempo libero da poter passare fuori dalle mura domestiche.

Il tutto verrà inaugurato proprio oggi, venerdì 17 giugno, alle 21, con una carrellata della dance dagli anni Sessanta ai Novanta. Si proseguirà poi il 26 giugno quando la compagnia Teatro San Rocco si esibirà nella rappresentazione “La villa della Buonanima”.

Dal primo luglio poi inizieranno le grandi tavolate all’aperto. Il 17 luglio sarà invece la volta di due grandi artisti bresciani delle 7 note: Ettore Giuradei e Paolo Milzani. Il primo ad esempio non è ancora un trentenne che, giusto per far capire di che pasdta è fatto, ha già alle spalle una partecipazione al Premio Tenco nel 2008.

Gli appuntamenti proseguiranno poi anche nei mesi di agosto e settembre; anzi, proprio il 19 settembre, ci sarò la serata di chiusura. Un modo insomma per salutare tutti insieme l’estate.

Brescia: alla LAC “Il colore dentro” di Sonia Costantini

lagorio.jpgE’ iniziata da circa un paio di settimane una mostra personale dal titolo “Il colore dentro” di Sonia Costantini alla LAC (Lagorio Arte Contemporanea) di via Soldini (zona via Zima).

La mostra, curata da Federico Sardella, è composta di una selezione di opere inedite sia su tela che su carta realizzate appositamente per questa esposizione dall’artista e sono tutte riconducibili all’ultimo biennio di attività professionale della Costantini.

Le opere hanno differenti dimensioni e mostrano tutte la ricerca effettuata dall’artista, che ha prediletto il lato cromatico e discapito delle forme e della profondità dell’immagine. Quasi che la presenza di soggetti, di forme e di linee di demarcazione tra un colore e l’altro all’interno della stessa tela altro non fossero che distrazioni per gli occhi dell’osservatore dalla vera forma espressiva, ossia dal colore.

Sonia Costantini, in attività già dai primi anni ’80, ha avuto finora l’occasione di esporre in moltissime città, a partire dal 37° Salon de la Jeune Peinture – Grand Palais di Parigi del 1986 fino a giungere, in tempi più recenti alla galleria Il Milione di Milano, e poi ancora a Francoforte, a Ferrara, a Gubbio, alle Sale Napoleoniche di Palazzo Te a Mantova all’inizio di quest’anno.

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio.

Dopo 35 anni riaperta vecchia linea Rovato-Bornato

Rovato Borgo.jpgEra il 1975 quando le ferrovie nazionali decisero di sopprimere la linea ferroviaria tra Rovato e Bornato. Si tratta di soli 6 km di strada ferrata che però avevano la funzione di “sbocco” per i passeggeri che provenivano dalla Valcamonica, da Iseo e dai paesi del sebino e che si dovevano recare a Milano o Bergamo.

Da quel momento i camuni e gli altri passeggeri del sebino si sarebbero dovuti recare fino a Brescia, e poi da lì cambiare treno e prendere quello per Milano o Bergamo. Nell’ormai lontano 1994 la tratta venne riaperta parzialmente, ma solo per il trasporto merci.

Oggi invece, dopo la bellezza di 3 decenni e mezzo, la linea Rovato-Bornato viene riaperta al transito delle persone. L’idea mi sembra azzeccata. La Rovato-Bornato permette di spostarsi in treno maniera molto più semplice tra Rovato ed Iseo, attraversando tutti i piccoli paesi della Franciacorta e tutti gli scorci meravigliosi che quella terra di ottimi vini sa offrire.

La ripristinata linea ferroviaria potrebbe avere anche un enorme impatto dal punto di vista turistico per tutta la zona della Franciacorta e di Iseo. sarebbe necessario però che le amministrazioni comunali e i vari enti interessati della zona imparassero a “fare sistema”, cosa che accade purtroppo sempre meno frequentemente.

PS: GRANDE BRESCIA CHE RICONQUISTA LA SERIE A!

Brescia…con gusto

slowfood.jpgQuesto fine settimana Brescia, mentre aspetterà con ansia l’importantissima finale “di ritorno” tra Brescia e Torino per guadagnarsi l’ultimo posto in serie A nella prossima stagione, i buongustai della leonessa d’Italia parteciperanno all’edizione 2010 di “Brescia con gusto”.

L’evento, giunto ormai alla decima edizione, è organizzato da Slow Food ed è soprannominato dalla stessa come “la festa dei prodotti buoni, puliti e giusti”. Brescia con gusto si compone di itinerari eno-gastronomici che si intersecano l’uno con l’altro nel cuore della città, permettendo così di smaltire un pochino le calorie e sopratutto di gustarsi con occhi diversi il centro cittadino.Le location previste sono infatti ad esempio l chiostro di San Giovanni, il complesso di Ss. Cristo, il Museo Diocesano, Piazza del Foro, Palazzo Broletto ed altri spldidi angoli del centro.

La passeggiata di degustazione prevede dieci tappe che compongono ogni itinerario: due antipasti, due primi, due secondi, un formaggio, un dolce, il caffè ed un distillato. E, per meglio andare incontro ai gusti di tutti, i partecipanti potranno scegliere tra 5 diversi itinerari, e quindi diverse decadi di piatti e bicchieri.

Quest’anno, sono ben 115 le realtà coinvolte: 41 produttori, 25 ristoratori, 37 cantine, 1 caffè, 3 locali, 4 pasticcerie, 1 gelateria e 3 distillerie. A conferma di un tessuto produttivo di alta qualità anche nel bresciano.

Brescia: 180 minuti col Toro per giocarsi la A

caracciolo.jpgTutto in 180 minuti. E’ quanto resto per decidere se questa per le rondinelle sarà l’ennesima buona stagione in serie B con qualche acuto ma senza gli attributi necessari nelle occasioni che contano, oppure se finalmente il Brescia potrà dimostrare di centrare con rabbia, concentrazione e agonismo la promozione nella massima serie del calcio italiano.

Dopo aver visto sfumare la promozione diretta in A all’ultima giornata di campionato nel match contro il Padova, disputato in terra patavina senza particolare sprint agonistico, dopo aver vinto per 1-0 contro il Cittadella e perso con il medesimo risultato contro la stessa squadra nel match di ritorno (conquistando il passaggio del turno in virtù solo del miglior piazzamento in campionato), ora gli undici biancoblu che scenderanno in campo dovranno lottare contro una squadra dal passato certamente più blasonato del suo: il Torino.

Questa sera, in terra piemontese si svolgerà la gara d’andata contro i giocatori di Urbano Cairo; poi nel weekend toccherà ai granata venire a Brescia.

Ai biancoblu per essere promossi basterebbero anche 2 pareggi, o una vittoria e una sconfitta con lo stesso numero di gol per ciascuna squadra. Questo però non è il modo adatto di affrontare il Torino, squadra “operai” con giocatori pescati da categorie inferiori ma decisamente affamati di vittoria e combattivi, molto combattivi. Probabilmente di più di quanto hanno fin qui dimostrato gli 11 di Beppe Iachini.

Speriamo che dopo la finale dei play off persa l’anno scorso contro il Livorno, quest’anno sia la volta buona.