Un primo maggio in musica anche a Brescia

bud-spencer_blues explosion.jpgSembra che quest’anno anche a Brescia il primo maggio rispetti, ovviamente in scala, quello che succede nella capitale, a Roma, dove piazza San Giovanni verrà presa d’assalto da centinaia di migliaia di appassionati di musica.

Anche qui da noi le occasioni per dilettarci con le sette note non sembrano mancare e, fino ad ora, si segnalano 3 grandi eventi a cui è possibile partecipare, equamente dislocati nella provincia e, coincidenze o no, che sembra vogliano costruire un ponte musicale tra Brescia e Bergamo.

Ma andiamo con ordine. A Brescia città, a partire dalle ore 17:30 il palco sarà via via occupato da diversi gruppi, differenti anche nel genere, dal folk al rock, tra cui Traffika, Selvaggi Band, Viviana Lanfranchi, Valtriumplini, Sergio Minelli, Malghesetti, Dellino, “Bread, blues ed wine” ed il Gruppo dei senegalesi bresciani. Ma le vere guest star, nonostante l’epiteto non si addica molto al loro modo di vivere e di suonare, saranno Charlie Cinelli e Bepi & the Prismas, due colonne della musica locale lombarda; bresciano doc il primo e bergamasco purosangue il secondo, entrambi con una passione sfrenata per il calcio, ognuno per la squadra della sua città.

A Cologne invece, presso il parco di via Corioni, la festa durerà 2 giorni ed anche qui la musica la farà da padrona. Sabato si esibiranno Cronofobia, Nailseaters, Dirty Pulp Theatre, Green Gold & Red, Beska Roots Foundation. Gli headliner saranno anche qui bergamaschi: si tratta del noto gruppo ska degli Askatasuna. Domenica invece sarà la volta di Aucan, Pink Holy Days e altri ancora.

Per concludere a Leno i festeggiamenti dureranno 2 giorni, a partire già da questa sera quando sul palco suoneranno i Cek Deluxe ed i Bud Spencer Blues Explosion (in foto, che suoneranno anche al concertone romano il giorno successivo). Sabato sarà la volta dei pisani Criminal Jockers, dei Buzz Aldrin e dei Pan del Diavolo.

A chi non bastasse poi questa sera a Brescia si terrà la Notte Bianca della Mille Milgia, vista l’imminente partenza della corsa storica che vede in Brescia si il punto iniziale che il traguardo.

Seridò: la festa dei bambini

serido.jpgCome ogni anno arriva puntuale anche in questo 2010 la nuova edizione di Seridò, rassegna dedicata esclusivamente ai bambini fino ai 12 anni ed al loro mondo ludico, fatto tanto di oggetti concreti quanto di trasfigurazioni mentali e fantasiose in grado di sviluppare la loro creatività.

Anche quest’anno Seridò ha trovato casa a Montichiari, al Centro Fiere del Garda. Qui verranno infatti allestiti ben 120 spazi-gioco in cui i più piccoli potranno dare libero sfogo all’inesauribile voglia di giocare che hanno sempre. Si parte dai tappeti elastici e si arriva fino ai trenini, si va dalle costruzioni giganti fino al villaggio indiano, passando naturalmente per la sabbionaia, i tricicli, il serpentone-treno e, i timbri e gli acquarelli. Non mancheranno nemmeno gli spazi dedicati ai supereroi più amati come Superman e Batman.

All’interno di Seridò però non ci sarà spazio solo per le aree-gioco ma anche per piccoli teatri, dedicati naturalmente ai pargoli bresciani e non solo. Si passerà così dallo spettacolo “Il potere del talismano” dei Burattini di Onofrio alla rappresentazione “Il sogno nel castello” del Teatro daccapo, ed altre 2 rappresentazioni. Di ciascuna (della durata di mezz’ora circa) verranno proposte ben 6 repliche giornaliere.

Seridò sarà aperto dalle 9:30 alle 19:00 con orario continuato, dal 30 aprile al 9 maggio (ad eccezione dei giorni del 3, 4 e 5 maggio). Fino ai 12 anni l’ingresso è gratuito, per gli altri basteranno 9€.

“Cercasi Star” anche a Brescia

blady_roversi.jpgLoro sono stati una delle coppie più invidiate dagli italiani, o almeno da me. Viaggiare e far sì che i viaggi e le scoperte diventino il proprio lavoro non è cosa da tutti. Anzi è una cosa che in pochi possono permettersi, e tra questi ci sono sicuramente Syusy Blady e Patrizio Roversi, ex “turisti per caso” e “velisti per caso”, intenzionati decisamente a proseguire sulla strada binomio viaggio-lavoro.

Così oggi a Brescia, dalle 16 alle 22, potreste imbattervi nel camper video box di “Cercasi star”, il concorso che permette a chiunque di partecipare gratuitamente per aggiudicarsi la possibilità di accompagnare la simpaticissima coppia bolognese nella loro nuova impresa televisiva dal titolo “I popoli del mare”. Una sorta di prosecuzione dell’esperienza di “velisti per caso”.

Il concorso non conoscerà solo un vincitore ma ben 16 perchè infatti a bordo di Adriatica (la celeberrima nave utilizzata dalla coppia per le proprie scorribande marittime) potranno salire 4 vincitori per ciascuno dei 4 weekend estivi. I fortunati 16 potranno anche vedersi in tv su Yacht&Sail, canale 430 di Sky, all’interno della nuova edizione di “velisti per caso”.

Il camper video box, dove registrare la propria richiesta di partecipaazione al concorso si sposterà tra Piazza Arnaldo, Piazza della Loggia, Corso Zanardelli e via Fratelli Ugoni. Chi non potrà essere presente in nessuno di questi luoghi non si perda d’animo e invii al sito www.cercasistarq8.it la propria video-domanda.

Festa del 25 aprile, 65 anni di Brescia liberata

anpi.jpgSono passati 65 anni da quando Brescia e la sua provincia venivano liberati dalle truppe alleate con l’aiuto dei partigiani. Domenica, il 25 aprile, anche a Brescia si celebrerà questo anniversario. Così mentre l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) si prepara a vivere il momento più significativo di tutto l’anno, le varie amministrazioni comunali e le istituzioni si preparano a celebrare la festa della Liberazione.

O almeno così dovrebbero, perchè, fino a prova contraria la Repubblica Italiana, così come oggi la conosciamo per lo meno, è frutto di quel 25 aprile di 65 anni fa. Questo è anche l’augurio della stessa Anpi che, proprio in questi giorni ha invitato tutti, specialmente chi investe cariche pubbliche, ad andare al di là delle sterili parole pronunciate in sterili celebrazioni.

A maggior ragione in una provincia come la nostra, dove una delle cittadine più grandi ad eccezione del capoluogo nega tramite il suo Sindaco la piazza per le celebrazioni del 25 aprile (lettura dei primi 12 articoli della Costituzione intervallati da canzoni popolari) perchè si tratta di “manifestazione politica” e questo non è il tempo di “comizi o gazebo”. E lo stesso discorso vale per il primo maggio.

Mi permetterà il sindaco in questione la piccola critica, ma confondere una Festa (!) Nazionale che dovrebbe unire tutti i cittadini, così come il primo maggio dovrebbe unire tutti i lavoratori, con la diatriba prelettorale tra i partiti che per natura è faziosa vuol dire avere scarsissimo senso civico ed istituzionale.

Quando la Ferrari non vuol dire solo Modena ma anche Brescia

ferrari.jpgIl nome Ferrari in quel di Brescia suscita molte cose. Da un lato c’è lei, Vanessa Ferrari, pluripremiata ragazza prodigio della ginnastica italiana, europea e mondiale, che spesso è stata la punta di diamante o almeno la salvatrice della patria della squadra italiana. Dall’altro invece ci sono i rombanti motori della “rossa” Ferrari, orgoglio anch’essa di tutto il bel Paese in quanto casa automibilistica di bolidi come pochi al mondo.

Ora il nome Ferrari a Brescia potrebbe anche iniziare ad evocare la parola “lavoro”, specialmente in un periodo di “magra” come questo. E’ infatti notizia fresca fresca che l’OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi), ditta di Rezzato ai cui vertici siedono i fratelli Marco e Franco Bonometti, ha rilevato dalla famigerata ditta americana Alcoa l’intera fabbrica di Modena. Proprio quella fabbrica in cui vengono prodotti circa 6.000 telai in alluminio all’anno di vetture Ferrari “da strada”, interessando così 80 dipendenti e fatturando circa 40 mln di €.E’ un simbolo inequivocabile dello stato di salute della ditta rezzatese, decisamente in contrtendenza rispetto al settore, specialmente se si pensa alla commessa che si è appena aggiudicata da un’altra americana, la Chrysler, per cui produrrà i nuovi motori “fire” (utilizzati anche sulla 500), per un valore complessivo che oscilla tra i 40 e i 50 mln di dollari.

Da oggi in poi quando magari vedrò Balotelli sfrecciare per le vie cittadine al volante del suo nuovo “cavallino rampante” penserò che in quell’auto c’è molto più di Brescia di quanto non sembri a prima vista.

Beneficienza, uguaglianza e furbetti nella provincia bresciana

mensa.JPGDa qualche settimana sulle cronache nazionali tiene banco il “caso Adro”, dove il sindaco leghista Lancini si sta battendo contro le famiglie che non pagano la mensa scolastica dei propri figli. Il primo cittadino di questo piccolo paese franciacortino a circa una ventina di km ad ovest di Brescia, dopo aver constatato che diverse famiglie risultavano morose di alcune rate della mensa scolastica dei propri figli, con incremento significativo a partire dai primi mesi del 2010, ha deciso di far recapitare a ciascuna famiglia una lettera dove si invitavano le famiglie a saldare il debito, altrimenti i figli non sarebbero più sttai accettati alla mensa.

Tanto tuonò che piovve. A salvare il nutrito gruppetto di bambini di scuola materna ed elementari è intervenuto un anonimo imprenditore adrense che, con un bonifico di 10mila Euro, ha appianato tutti i debiti e si è anche detto disposto ad accollarsi tutte le rate che risluteranno non pagate da qui fino alla fine dell’anno scolastico. Il benefattore però non si è limitato all’esborso monetario ma anche invece deciso di fare sapere come la pensa con una lettera resa pubblica. In soldoni il suo ragionamento è: nella quarantina di famiglie morose ci saranno pure alcuni “furbetti” che non pagano pur avendo tutti i mezzi necessari, ma è altrettanto vero che ci sono numerose famiglie di immigrati o di italiani in crisi economica i cui figli non devono essere considerati e trattati come studenti di serie B. Qualcuno di quei bambini probabilmente in futuro sarà un medico, un ingegnere o un’insegnante e già solo questo è sufficiente per il generoso imprenditore per giustificare un esborso in prima persona di 10mila Euro.

Nella lettera, oltre all’ovvio attacco lanciato al primo cittadino, l’imprenditore ha anche sottolineato la mancanza di una presa di posizione da parte dei vertici ecclesiastici della cittadina franciacortina, accusati di barattare l’abbandono del sostegno ai più poveri in cambio del sostegno a non meglio identificate “radici cristiane”.

Sta di fatto che la piccola cittadina è da qualche giorno in subbuglio, tra chi sostiene la linea “dura e senza sconti” del sindaco e chi invece apprezza l’interevento ed il ragionamento solidaristico dell’imprenditore-benefattore.

Festival della brescianità: ultime 2 tappe musicali

I MACC DE LE URE.jpgQuesta sera e venerdì prossimo si concluderà l’edizione 2010 del festival della brescianità “settore musicale”, evento organizzato dall’associazione culturale S.R. e giunto oramai alla decima edizione.

La rassegna del “festival della brescianità” è certamente molto più ampia e comprende momenti di approfondimento con personaggi bresciani di spicco come già successo in passato con Agape Nulli, Mino Martinazzoli ed altri. Ora però è il momento di approfondire l’aspetto musicale della Leonessa d’Italia, declinato però con un occhio di riguardo al teatro ed alla tradizione locale.

Così dopo il primo appuntamento dell’8 aprile con “I figli del vescovo” che si sono esibiti nello spettacolo “viaggio zingaresco”, questa sera presso l’Istituto Razzetti di via Milano saliranno sul palco i conosciutissimi (almeno a Brescia) “I macc dé le ure” (letteralmente: i matti delle ore, in foto qui a fianco) per il loro spettacolo “el laurà, el vì, l’amur e quater cantur” (il lavorare, il vino, l’amore e quattro cantori). Si tratta di una trasposizione musicale dei canti dialettali e popolari brescianui, con il loro tocco di miseria, dignità, furbizia ed ironia. L’inizio è previsto per le ore 21.

Venerdì prossimo invece, sempre sul palco dell’Istituto razzetti di via Milano, toccherà al cantautore Piergiorgio Cinelli celebrare la brescianità con il suo spettacolo “Il dialetto: tra tradizione e classifica”. Anche in questo caso si inizia alle 21.

Entrambi gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.

(immagine tratta da brescianamente.it)

Una dozzina di incontri per rendere più umana la Costituzione

costituzione.jpgInizia questa sera il progetto “Costituzione: storia di persone”, basato su 12 incontri a Brescia e provincia per umanizzare i concetti che la nostra “legge fondamentale” porta con sè e che dovrebbero essere il faro di tutti per la nostra convivenza civile.

Accanto ad esperti costituzionalisti che di volta in volta si avvicenderanno sul palco ci saranno anche personaggi che, a diverso titolo, hanno un background di esperienze di vita vissuta utili per comprendere come spesso l’idea di voler attuare compiutamente i valori costituzionali possa richiedere sacrifici enormi ma anche che le grandi idee richiedono necessariamente grandi sforzi.

Il primo di questi appuntamenti è previsto dunque per queta sera alle 20:45, quando nella sala polivalente del palazzo Laffranchi a Carpendolo il prof. Antonio D’Andrea, docente ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo bresciano, dialogherà del rapporto tra la Costituzione ed il diritto d’informazione con Andrea Casalegno, figlio di Carlo Casalegno, vicedirettore de La Stampa di Torino, morto per mano brigatista nel novembre del ’77, con il triste primato di essere stato il primo giornalista a rimetterci la vita negli anni di piombo a causa delle frange eversive della sinistra extraparlamentare, proprio mentre lo stesso figlio Andrea militava in Lotta Continua.

Questo incontro verrà poi replicato domani, con la presenza del prof. Mario Gorlani in sostituzione di D’Andrea, nella sala consiliare di Montichiari alle 10, e sarà aperto specificamente ai ragazzi degli istituti superiori. E’ infatti questa la formula scelta dagli organizzatori (Casa della Memoria con il presidente Manlio Milani, Provincia, comune di Brescia, Ufficio scolastico provinciale e Consulta studentesca) per tutti gli incontri in programma.

Gli altri ospiti saranno: Alessandra e Giuseppe Galli (figli di Guido, magistrato ucciso dalle Br nel 1980), Olga D’Antona (vedova di Massimo D’Antona, consulente del ministero del Lavoro ucciso dalle Br nel 1999), Agnese Moro (figlia di Aldo Moro, esponente di spicco della DC, sequestrato ed ucciso anch’egli dalle Br), Alfredo Bazoli (figlio di Giulietta Banzi Bazoli, morta nella strage neofascista di piazza Loggia del 1974), e infine Maria Falcone (sorella del magistrato siciliano Giovanni Falcone, caduto per mano mafiosa negli anni ’90).

29 volte Exa

munizioni.jpgHa appena preso il via al centro di Brixia Expo la ventinovesima edizione di Exa, mostra internazionale dedicata alle armi sportive. Brescia infatti con le sue aziende della Val Trompia (Beretta in primis) è probabilmente il centro italiano di maggiore produzione di armi di qualunque genere, da quelle sportive a quelle date in dotazione alle forze armate di mezz’europa (ad anche negli Usa).

L’edizione di quest’anno è iniziata col botto, tanto che nelle prime 2 ore di apertura la cassa all’ingresso ha battuto circa 8.500 ingressi paganti. La “chicca” dell’edizione 2010 di Exa è una spingarda del 1580, con la canna mai cambiata e funzionante, lunga ben 3 metri. Unico restauro avvenuto nel corso della storia è stato quello che ha riguardato il calcio nel lontano ‘800.

E’ naturale che il publico che ha visitato e visiterà nei prossimi giorni Exa sia costituito in larga prevalenza di appassionati di caccia e di tiro nelle sue varie forme ludico-sportive, ma una buona quota di interessati sembra verrà riservata ai collezionisti, attirati dalla vasta gamma di armi storiche.

Accanto alle armi vere e proprie sono infine numerosi gli stand di attrezzature varie da caccia e da “vita all’aria aperta”, a partire dai coltelli fino ai giubbotti mimetici e quant’altro.

Quest’anno infine sembra che le proteste che accompagnano sempre Exa, dovute al fatto che in più di un’occasione la mostra, nata come vetrina per le armi sportive, abbia ospitato anche armi belliche che di sportivo avevano ben poco (gas lacrimogeni ad esempio), siano molto più affievolite rispetto al solito.

Quattro stagioni di gusto…e non si parla di pizza

posate.jpg“Quattro stagioni di gusto”. E’ questo il titolo della nuova iniziativa promossa dall’Assessorato al Commercio di Brescia per promuovere le attività del centro storico di Brescia, particolarmente i ristoranti e più in genere i locali dove consumare una buona cena.

Questa prima edizione prenderà il via dal 9 aprile e durerà fino al 18 aprile. In questo periodo chi vorrà potrà recarsi in uno dei 16 ristoranti del centro storico che hanno deciso di aderire all’iniziativa e degustare alcuni tipicissimi piatti della Brescia nostrana.

Si tratta certamente di una buona occasione per riscoprire alcune deliziose specialità tra cui Bagoss (di Bagolino), manzo all’olio (di Rovato), malfatti, brasati e stracotti con polenta (di Castegnato); il tutto fra l’altro a prezzi concordati in precedenza, che vanno dai 20 ai 40 euro.

I ristoranti che hanno deciso di aderire all’iniziativa sono: “Osteria antica Lelia”, “I Chiostri”, “La vineria ristorante enotavola”, “Locanda dei guasconi”, “Locanda San Marco”, “Novecento”, “Oltre la via Lattea”, “Osteria al Bianchi”, “Osteria lo Scultore”, “Osteria Nonna Mercede”, “Osteria trattoria I macc de le ure”, “Osteria Vecchia Pusterla”, “Ristorante Enrico VIII”, “Ristorante Raffa”, “Trattoria Buca” e “Trattoria Gasparo”.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Brescia, oppure recarsi presso le sedi delle circoscrizioni comunali.