In arrivo i saldi…non per forza i soldi

saldi.jpgOra è ufficiale: la frenesia post natalizia per quella strana malattia (prettamente femminile) di acquistare compulsivamente tutto ciò che potrebbe piacere, alias il cosiddetto “shopping”, potrà trovare sfogo a Brescia e in tutta la Lombardia a partire dal 2 gennaio. E’ quello il giorno in cui è stato fissato ufficialmente l’inizio del periodo dei saldi invernali.

Secondo la Confesercenti “aprire le svendite quattro giorni prima è un modo concreto per ripondere ai bisogni dei consumatori”. Opposta la valutazione del Consorzio Centro Città “Nemmeno il tempo di riprenderci dalle vendite natalizie, che ci troviamo con l’acqua alla gola per allestire i saldi, nel timore che di persone in giro per negozi non ce saranno molte prima dell’Epifania”. Secondo Carlo Massoletti, presidente di Ascom “Siamo chiamati ad un carico di lavoro superiore, ma non credo ci troveremo di fronte a risultati eclatanti…Più probabile, invece, uno scenario in linea con l’anno scorso: partenza in rapida salita, e poco dopo, lo stallo. Novità 2010, però, potrebbe essere un ampio anticipo della stagione estiva, magari già a febbraio”. Visioni contrastanti insomma.

Io mi limito a dire che secondo me tra una decina d’anni i saldi inizieranno il primo dicembre di questo passo. Non sono molto vecchio (almeno credo), ma mi ricordo che non troppi anni fa i saldi iniziavano, almeno in Lombardia, a febbraio, proprio mentre ora sembra inizino le vendite “estive”. Probabilmente il decadimento, non solo economico, induce a certe mosse nel tentativo di ritardare il punto di non ritorno. ma forse sono il solito pessimista.

La valle di mompiano non vale 2mila Euro

rifugiomompiano.jpgDopo le grandi abbuffate natalizie, che richiederanno sforzi fisici notevoli per smaltire l’eccesso di calorie ingurgitate, vorrei porgere l’attenzione su una piccola disavventura per una delle associazioni bresciane più attive nel campo del volontariato, nonchè di una delle più numerose e famose per il suo impegno, sopratutto ambientale.

Si tratta dell’associazione “Gnari de Mompià” (traduzione: Ragazzi di Mompiano, dove Mompiano è una zona settentrionale di Brescia). L’associazione ha come scopo principale la tutela ambientale della zona ancora boschiva del quartiere di Mompiano e per farlo gestisce anche un rifiugio (a prezzi bassissimi) che dista circa un ora di strada a piedi dalla fine dell’abitato.

All’inizio di dicembre il rifugio (in foto) era stato incendiato dolosamente da persone ancora sconosciute, che hanno “rivendicato” il gesto firmandosi con una scritta incompresnibile seguita da una croce celtica sul muro esterno dell’immobile. Poi, a distanza di nemmeno un mese, l’amministrazione comunale di Brescia ha deciso bene di far sentire la propria vicinanza alle centinaia di persone impegnate nell’associazione negando il consueto contributo (che in realtà è un’elemosina) di 2.000€  l’anno quale “corrispettivo” per la pulizia che l’associazione faceva con rigore dei sentieri n.10 e n.16, situati proprio all’interno dell’ampia zona boschiva che circonda il rifugio.

Fortunatamente i membri dell’associazione hanno saldi principi morali che stridono a volte con la tirchieria delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero sostenerli, ed hanno perciò deciso che si faranno carico ugualmente della pulizia della valle di mompiano.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione: www.gnarimompia.it

La neve è come Attila: flagello di Dio

neve.jpgA Roma direbbero “quando ce vò, ce vò!”. Dopo una giornata come quella di oggi permettetemi di utilizzare questo spazio per un piccolo sfogo personale. Sono sicuro che non sarò l’unico a pensare (e scrivere certe cose).

Mi sono deciso a dare i voti ai personaggi che hanno inciso sul mio umore odierno:

Sindaco Paroli-Vicesindaco Rolfi: voto 4. Che ci sarebbe stata neve lo si sapeva da giorni, ma che il sale fosse un bene di lusso da centellinare fino a questo punto è proprio una novità. Oggi via Solferino alle ore 13 aveva un marciapiede coperto interamente da neve per la bellezza di almeno 600 metri ininterrotti. Qui non si tratta di “emergenza neve”, si tratta di “disastro annunciato” (e voluto).

Mauro Moretti (Amministratore delegato di FS): voto 3 (sarebbe 2 ma non voglio sembrare troppo cattivo) .Per motivi di lavoro ho dovuto prendere il treno lungo la tratta Milano-Brescia. Chiedere che il treno fosse pulito sapevo che era come chiedere la luna (questo non succede nemmeno nelle belle giornate primaverili in cui splende il sole da giorni), ma sentirmi pure preso per i fondelli dai cartelloni che segnalavano 240 minuti di ritardo (poi trasformatisi in 280…) è decisamente troppo. Costava così tanto dire “Non sappiamo quando partirete”?. E stasera leggo sul Corriere che secondo Moretti il traffico è stato dopotutto regolare e senza grandi disagi (previo consiglio di portarmi da casa coperte e panini). No comment.

Capotreno: voto 7 per la franchezza. Quando finalmente riesco a trovare un treno utile che mi può portare a destinazione e questo arriva sul binario, noi ignari passeggeri scopriamo che di tutte le porte di salita/discesa ne funzionano solo 3 (le prime 2 e l’ultima). Sulle altre c’è un bel cartello che segnala “Porta bloccata causa ghiaccio”. Non trovo posto a sedere (ti pareva!), quindi mi accomodo in piedi tra una carrozza e l’altra. Mentre parlo con un conoscente della situazione demenziale del treno e delle sue porte passa il capotreno che sentendomi mi “rincuora” dicendo che in realtà la metà delle porte è bloccata perchè è rotta e basta, altro che ghiaccio.

Una festa per l’hip hop bresciano

hip hop.jpgDal punto di vista musicale la scena bresciana è conosciuta sopratutto per la musica indie; qui gruppi come “le man avec le lunette”, i “Low Frequency Club”, gli “Ed wood” e molti altri qui la fanno da padrone nelle esibizioni live della provincia, riscuotendo spesso buone critiche.

Però, nonostante la prevalenza indie, c’è comunque un sottosuolo di generi assai diversi che spesso non trovano lo spazio per esibirsi ed esprimersi. Per sopperire a questa mancanza, l’associazione Palcogiovani e la MoodMorning Creative Lab hanno organizzato 5 serate riunite sotto il nome di Alive Hip Hop Festival, dedicate interamente, come dice il nome, alla musica ed alla cultura “underground” dell’hip hop.

La formula scelta per il festival è quella di aver selezionato nel vasto e assai avriegato mondo dell’hip hop nazionale due artisti per ogni serata, che verranno affiancati sul palco da un gruppo (o artista) emergente della Lombardia e un artista o gruppo bresciano in apertura di serata.Insomma, la ricerca difficile di un giusto mix.

Dopo il concerto toccherà al dj set Dancehall a cura dei bresciani Pipeline Sound. La prima serata è stata il 19 dicembre ed ha visto salire sul palco Ghemon & Dj Tsura, Jack the Smoker, Ares e, da Brescia, Equipo. Le prossime date saranno il 10 e il 30 gennaio, il 20 febbraio e il 13 marzo.

Ulteriori infromazioni sul programma sono disponibili su www.myspace.com/alivespacefestival Le serate si terranno tutte presso il Gloss Club di via Zara 66, con ingresso, a partire dalle ore 22, al costo di 5€.

I bresciani disertano i mezzi pubblici

Ticket-RightBus.jpgGli ultimi dati arrivati, relativi al 2009, costituiscono una bella botta per Brescia Trasporti, la società che gestisce appunti i trasporti pubblici locali degli autobus cittadini. Fino all’anno scorso il trend era decisamente positivo e in crescita costante; si veleggiava all’incirca intorno ad un +4% annuo di passeggeri.

Dal gennaio del 2009 però la percentuale non si è semplicemente ridotta, ma ha segnato addirittura una netta, nettissima, decrescita: meno 5,5% circa. Una batosta difficile da digerire. Specialmente se si tramuta la percentuale in numeri: si parla infatti di circa 200mila passeggeri con biglietto in meno. L’unico settore che sembra reggere e non sentire la crisi (che non ha in realtà un diretto collegamento con la crisi mondiale, anzi ne dovrebbe essere avvantaggiato) è quello degli abbonamenti.

Comunque la si prenda la notizia non è positiva: se infatti si dovesse trattare di una riduzione “fasulla” dovuta semplicemente al mancato acquisto del regolare biglietto di viaggio con la speranza di farla franca ciò vorrebbe dire minori incassi per la società, che si rivarrà automaticamente sui passeggeri che il biglietto lo pagano. Se invece si dovesse trattare di una riduzione effettiva dei passeggeri sarebbe spiacevole prendere atto di come dopo anni di fatica per convincere la gente a lasciare in garage l’auto gli sforzi si siano dimostrati facilmente vanificabili.

Brescia commemora Darwin…tra le polemiche

Charles_Darwin.jpgQuesta sera alle 21, al museo di scienze naturali di via Ozanam si celebrerà un momento commemorativo, ma al contempo di approfondimento, su una delle figure di scienziati più importanti del XIX sec. : Charles Darwin. Il grande pensatore e naturalista di oprigine inglese infatti nacque oltremanica proprio 200 anni fa, nell’ormai lontano 1809.

La libreria Rinascita e l’associazione Uaar (Unione degli atei e agnostici razionalisti) ha infatti colto l’occasione del bicentenario della nascita per celebrare degnamente il grande biologo, geologo, zoologo e botanico autore del celeberrimo libro-manifesto “L’origine della specie” in cui teorizzava l’esistenza di un unico ceppo da cui erano poi discesi tutti i primati, uomo compreso (teoria che gli costò al tempo numerosi sberleffi da parte anche di alcuni quotidiani britannici che lo raffigurarono nelle loro copertine con il copro di scimmia).

All’incontro di questa sarà presente Telmo Pievani, docente di filosofia della scienza all’Università di Milano Bicocca e esperto di evoluzionismo, che in quest’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo eloquente “In difesa di Darwin”.

Proprio questa occasione però serve per riaccendere le polemiche con l’amministrazione comunale che, per un’analoga iniziativa, aveva rifiutato in primavera di concedere la sala ed il patrocinio, per concederli poi ad una opposta iniziativa di stampo creazionista. Questa volta, forse memore delle pesanti critiche subite a seguito della scelta della primavera scorsa ad opera del consiglio direttivo dell’Associazione nazionale Musei scientifici, la Loggia ha concesso l’uso della sala, negando nuovamente però il patrocinio comunale.

Sinceramente trovo veramente triste politicizzare anche la scienza, che dovrebbe essere invece una cosa di per sè neutra ed asettica. Per di più per una questione che oramai è stata pacificamente accettata dalla stragrade maggioranza del mondo scientifico.

Brescia chiude le celebrazioni per i 100 anni del futurismo

finazzer.jpgEra il febbraio del 1909 quando un grande artista italiano Filippo Tommaso Marinetti vide pubblicato il suo Manifesto del Futurismo sull'”Arena” di Verona e sul “Corriere dell’Emilia”. Pochi giorni dopo lo stesso testo acquistò fama internazionale con la pubblicazione anche su “le Figaro” francese.

Per il centenario di quello che fu l’inizio di un nuovo, importante, movimento culturale ed artistico Brescia concluderà una lunga serie di celebrazioni con lo spettacolo di martedì 15 dicembre. Presso il teatro Santa Chiara (sito nell’omonima contrada) l’attore Massimiliano Finazzer Flory(in foto) , che tra le altre cose è anche Assessore alla Cultura del Comune di Milano, leggerà brani tratti dalle varie pubblicazioni futuriste, anche tra le meno conosciute. Il tutto con l’accompagnamento improvvisato alla tromba di Massimo Donà, docente di filosofia alla Statale di Milano ma sopratutto per l’occasione musicista per passione.

In questa serata verranno infine vendute due pubblicazioni che narrano i rapporti tra la città di Brescia ed il movimento artistico e culturale del futurismo; si tratta del volume “Brescia motore di modernità” scritto da Roberto Chiarini ed Elena Pala e del libro “Futuristi in Queriniana”, opera di 3 bibliotecari dell’importante biblioteca di Brescia (Stefano Grigolato, Giovanna Inverardi, Maddalena Piotti).

Niente Babbo Natale e Befana, a Brescia i doni li porta Santa Lucia

santa lucia.jpgIl Natale è ormai alle porte e un pò in tutta Italia è iniziato il frenetico setacciamento dei negozi in cerca del regalo giusto per chi ci sta a cuore, specialmente per i più piccoli di casa.

A Brescia però la tradizione vuole che a portare i regali ai piccini che sono stato bravi non sia il panzone barbuto che arriva sulla slitta e si cala dal camino la notte di Natale, e nemmeno la vecchina brutta che scorrazza nei cieli delle nostre città su di una scopa volante. A Brescia i dni sono legati ad un’immagine molto più religiosa.

Si tratta di Santa Lucia, martire cristiana del IV sec. DC di origine siciliana. La tradizione vuole che la Santa entri dalle case dal buco della serratura e poi faccia entrare in casa il suo mezzo di locomozione, ossia un asinello che traina il carretto dei regali. Buona usanza è poi quella per cui i pargoli preparino sul tavolo della cusina un pò di fieno per l’asinello e qualcosa per risotrare la Santa (caffè, biscotti o altro).

L’arrivo della Santa, previsto per la notte tra il 12 ed il 13 dicembre, è sempre preceduto, nei giorni immediatamente antecedenti, da uno scampanellio, segno inequivocabile che la Santa è lì nei pressi e controlla il buon comportamento del bambino. Guai tra l’altro se il futuro ricevitore di regali proverà a scorgere chi è l’autore dello scampanellamento; rischierebbe di fare la fine della Santa: cieca e con gli occhi su di un vassoio.

(l’immagine cruenta però non è legata ad alcun fatto relamente accaduto alla Santa e frutto di persecuzione; è piuttosto da ricercare nel nome latino della stessa: lux, cioè “luce”).

Troppa venerazione a Brescia per Luigi Bazoli

bazoli.jpgDa circa un secolo il nome Bazoli a Brescia è sinonimo assoluto di classe dirigente. Nel 1919 Luigi Bazoli fu tra i fondatori del Partito Popolare (il partito dalle cui ceneri nel dopoguerra nacque la Democrazia Cristiana). Il di lui figlio fu deputato circa 25 anni dopo in quella straordinaria esperienza che fu L’assemblea Costituente. L’ultimo discendente invece, Giovanni Bazoli (a destra nella foto qui a fianco), è un importantissimo banchiere a livello nazionale, presiedendo il Consiglio di Sorveglianza della Banca Intesa San Paolo.

Che Brescia sia riconoscente nei confronti dei suoi figli che hanno dimostrato in passato le proprie eccellenti capacità è certamente normale, quasi fisiologico direi. ma che l’eccesso di venerazione possa arrivare ad intasare il lavoro di Poste Italiane è paradossale.

A Brescia infatti è stato pensato bene di dedicare non una, ma due vie al più anziano dei tre membri della famiglia Bazoli citati sopra. La prima via è situata nella zona del quartiere di S.Aanna, proprio dove sorge il centro sportivo S.Filippo e la sede del Brescia Calcio, e si chiama in questo modo da tempo immemore. La seconda via invece è fresca fresca di coniatura e si trova nel quartiere di Sanpolino.

A poco conta che una sia una via ed il secondo un corso, per le Poste Italiane l’effetto caos è inevitabile. Va bene tributare onori, ma credo che nemmeno Luigi Bazoli avrebbe barattato la propria fama personale con l’inefficienza postale per i suoi amati concittadini.

La tenda dei popoli compie un quarto di secolo

solidarietà.jpgLa famosissima Tenda dei Popoli torna anche quest’anno, nel consueto periodo prenatalizio, per la 25ema volta. Come sempre la tenda sorgerà in piazzetta S.Faustino, lungo l’omonima via, proprio nel mezzo tra la facoltà universitaria di Economia e Commercio, la facoltà di Giurisprudenza e la segreteria studenti dell’Università di Brescia.

La Tenda riunisce il mondo delle associazioni bresciane che si impegnano quotidianamente nel supporto delle popolazioni più svantaggiate del pianeta. Così anche quest’anno dal 5 al 13 dicembre i gruppi di volontari presenteranno all’interno della tenda le loro proposte di solidarietà, i prodotti in vendita (la cui totalità fa parte del circolo del commercio equo e solidale), spesso oggetti di piccolo artigianato dei paesi dove sono attivi i vari progetti, e poi ancora libri e stuzzichini.

Gli incontri ed i dibattiti si terranno invece nella in una sala ad hoc dell’istituto Piamarta. L’orario solito di inizio degli incontri stessi è fissato per le ore 20.30.

Il tema conduttore di tutte le iniziative di quest’anno sarà la crisi economica, ed il suo modo di colpire diversamente a seconda del luogo e dell’humus culturale della gente che vi abita. Naturalmente con un occhio di riguardo ai cittadini ed ai territori del cosiddetto terzo mondo.

Per ulteriori informazioni e per poter conoscere dettagliatamente l’intero programma è possibile consultare il sito internet della manifestazione: www.tendadeipopoli.it