Al cinema con 2 euro. Si può, ma solo al lunedì pomeriggio.

cinema.jpgPer un appassionato di cinema come me questa non può che essere una grande notizia. Nei prossimi sei mesi, per un lunedì al mese, il nuovo cinema Eden di via Nino Bixio, nel cuore del quartiere storico del Carmine, ospiterà una “mini rassegna” di film per così dire d’autore dal titolo “Lunedì al cinema”.

La rassegna è stata organizzata da diverse associazioni bresciane; in particolare si tratta della circoscrizione Centro, delle parrocchie di San Faustino e San Giovanni, dell’Auser, dei centri diurni “Franchi” e “Odorici”, e dell’associazione “Anziani in linea”.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 15:00, il biglietto di ingresso sarà acquistabile al modico prezzo di 2 euro. La rassegna inizia oggi lunedì 30 novembre con la commedia “Julie & Julia” di Nora Ephron, poi il 18 gennaio toccherà a “Mar Nero” di Federico Bondi; il 22 febbraio è in programma invece la proiezione di “Rugantino” con Enrico Montesano, Aldo Fabrizi e Bice Valori; il 15 marzo sarà la volta di  “Vincere” di Marco Bellocchio, mentre il 19 aprile la proiezione sarà quella dell’operetta “Cin-Cin-là”, e per finire il 17 maggio toccherà al giallo “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli.

 La rassegna, come spiegano anche gli organizzatori, è rivolta ad un pubblico piuttosto adulto, diciamo pure di anziani. Ecco spiegato l’inusuale orario. Peccato che lavori, altrimenti ci sono più di un paio di proiezioni che mi andrei a vedere di corsa.

Brescia: praticamente terminata la stazione metro di Brescia Due

metro.jpgInizia finalmente a prendere forma ed a vedere una luce, anche se parziale, il “progetto metropolitana” di Brescia. Nei giorni scorsi infatti i giornalisti sono potuti scendere fino a 22 metri di profondità in una delle 5 stazioni big della futura linea di mobilità veloce della mia cara cittadina lombarda.

E qui sembrano essere arrivate le sorprese. Infatti, proprio come già 3 anni fa il progettista dell’opera (l’ingegner Lamberto Cremonesi) aveva preannunciato, anche a quella considerevole profondità l’illuminazione sarebbe stata ottenuta in misura prevalente sfruttando la luce solare. Un bell’aiuto insomma per evitare quel senso di oppressione e di chiuso che si respira normalmente in quasi tutte le metropolitane mondiali.

Il risultato è stato ottenuto grazie ad una serie di lucernari che, stando alle immagini che ho visto sui giornali, illuminano davvero bene i grandi spazi (circa 45×20 metri) delle stazioni. E pensare che quando sono state scattate quelle foto la giornata non regalava nemmeno un sole splendente ai massimi livelli!

Oltre a quella di Brescia Due le altre stazioni costruite secondo i medesimi canoni saranno quelle di via Volta, della Stazione FS, di via Marconi e dell’Ospedale Civile.

Sono davvero curioso di vederla all’opera la “talpa”…

La violenza e la giustizia: a Brescia, a Rovato e ovunque.

interrazziale.jpgLa mia cittadina natale, a cui torno quotidiniamente la sera, stanco dopo una giornata in ufficio, è balzata agli onori della cronaca per un tragico fatto, colmo di violenza. Credo che la storia la sappiate ormai tutti, perciò per ricostruire la vicenda mi limito a segnalarvi questi 2 link:

http://rovato.org/2009/11/21/rovato-coppia-aggredita-pesantemente-nel-parcheggio-delle-piscine-lui-picchiato-e-accoltellato-lei-in-balia-dellaggressore-per-alcune-ore/

http://rovato.org/2009/11/21/flash-identificato-il-possibile-aggressore-della-giovane-coppia/

Qui piuttosto, oltre naturalmente ad un pensiero ai due poveri ragazzi vittime di tanta atrocità, vorrei fare un brevissimo ragionamento, del tutto personale. La situazione nell’ovest bresciano sta diventando particolarmente tesa (pensate anche all’operazione “White Chrismas” di Coccaglio, comune limitrofo a quello in cui si sono verificati gli atroci fatti di cui sopra). L’integrazione, obiettivamente lontana e destinata a una ristretta cerchia di immigrati, si sta trasformando giorno dopo giorno in utopia.

Probabilmente le colpe (se si può parlare di colpe) sono bipartisan. E le une sono allo stesso tempo l’origine delle altre la causa principale di incremento dele altre. Da un lato vedo infatti una banalizzazione del tipo “tutti uguali e tutti da rimandare nel loro paese” (ragionamento che ovviamente non si sente in occasioni in cui lo stupratore è un bresciano col pedigree), dall’altra obiettivamente vedo praticamente quasi tutti gruppi etnici (nella zona sono più di 40) che in questa situazione si sentono colpevoli e si chiudono, invece di gridare con forza al fianco del resto della popolazione.

In tutto questo poi ci si mettono le forze politiche che da un lato fomentano le tensioni, dall’altro si preoccupano più di mostrare di non aver potuto fare di meglio che non di dare aiuto alle famiglie delle vittime. E pensare che dovrebbero essere loro a dare il buon esempio non strumentalizzando occasioni particolari ma cercando soluzioni intelligenti su larga scala.

Non so, ma la situazione qui mi sembra si stia facendo sempre più tesa e l’aria irrespirabile. Inizio a temere che si inneschi una catena di fatti poco edificanti. Spero di sbagliarmi.

Brescia, i disabili e le opportunità di lavoro

disabili.jpgE’ proprio vero: nessuno presta attenzione a certe cose finchè non è costretto a sbatterci il muso. E io non faccio certo eccezione da questo punto di vista. Così mi accorgo solo ora, a causa di una distorsione alla caviglia che mi ha obbligato a gironzolare in stampelle, di quanto sia difficile a volte la vita per un disabile. Poche le strutture adeguate, quasi impossibile gironzolare in città e in genere poca attenzione a quelli che si dimostrano particolari decisivi.

La mia condizione di momentanea difficoltà motoria mi ha fatto anche concentrare su un articolo di un quotidiano locale che parlava proprio di soggetti disabili. Ho scoperto così che in provincia di Brescia il numero di ragazzi con disabilità che hanno deciso di frequentare Centri di formazione professionale negli ultimi anni è cresciuto del 600%, passando da 42 (nel 2004) a 238 (nel 2009). Ben oltre l’incremento del numero degli iscritti che è in sostanza raddoppiato.

Si tratta di un dato credo assai significativo. Mi sembra finalmente la fine di un mondo sommerso che per anni è stato relegato in cantina, in parte per nasconderlo ed in parte con l’intento di proteggerlo dal “mondo cattivo che c’è là fuori”.

La mia opinione mi sembra per di più confermata da quanto nell’articolo sosteneva Marina De Vito, direttrice dei Cfp della provincia: “Fino a oggi i disabili dopo le scuole medie sono stati dirottati alla meno peggio, o verso il percorso formativo più breve: dobbiamo cambiare mentalità e approccio, dobbiamo garantire loro delle prospettive di lavoro vero”. Che sia forse l’inizio di una vera civilizzazione nei confronti di coloro che andrebbero chiamati “diversamente abili” non per compassione ma per una reale e differente capacità personale? Io incrocio le dita soprattutto per loro. La mia caviglia si sistemerà in poco tempo (spero), ma altre persone dovranno convivere con situazioni peggiori molto più a lungo, se non per tutta la vita.

La stazione di Brescia viene “tagliata fuori” dall’inaugurazione di una nuova linea Rovato-Iseo. Forse

train.jpgDalle voci che girano sembra proprio che tra meno di un mese, per la precisione il 14 dicembre, sulla tratta ferroviaria Rovato-Iseo transiteranno nuovamente i passeggeri, e non solo le merci. Dopo ben 51 anni quindi un abitante del sebino potrà raggiungere Milano o Bergamo in treno senza dover necessariamente fare scalo a Brescia, allungando tempo e strada percorsa.

Ma perchè solo a partire dal 14 dicembre? Perchè fino al 13 dicembre è in vigore l’attuale orario delle ferrovie della Brescia-Iseo-Edolo. Proprio la linea che farebbe le spese (in termini ovviamente solo di quantità di passeggeri, visto che comunque resterà attiva) a favore della Rovato-Iseo.

Per riattivare la linea che unisce Rovato e alla capitale del sebino i fondi verrebbero trovati chiudendo, dopo circa un anno, la fallimentare linea dei treni-navetta che fanno attualmente la spola tra Castegnato e Brescia.

Se le cose dovessero realizzarsi in questi termini sembrerebbe che le richieste, portate avanti nei mesi scorsi dai circoli di Legambiente del Sebino e della Franciacorta anche gr azie ad una raccolta di firme, siano state accettate nella loro totalità. Come spiega infatti Dario Balotta, esperto di trasporti per Legambiente, “È un’assurdità lasciare inutilizzati quei 12 chilometri di binari in mezzo alla Franciacorta, in un territorio pregiato e di grande valore paesaggistico, ma troppo congestionato dal traffico automobilistico. Un incentivo a lasciare a casa la macchina, insomma.”

Brescia e il cinema: al via il FilmLabFestival

cinema.jpgInizia proprio questa sera la sesta edizione del FilmLabFestival, rassegna conematografica fondata nel 2004 da AlbatrosFilm. Dopo il tutto esaurito dell’edizione dello scorso anno, per il 2009 la location non si sposterà dal cinema Eden, situato nel cuore dello storico quartiere del Carmine.

La fama della festival è cresciuta pian piano negli anni ed ora si può certamente dire che abbia varcato i confini nazionali.

Quest’anno le opere in programma sono moltissime, spalmate sui giorni del 18-19-20-21 novembre. Si inizia mercoledì alle ore 21 quando sarà trasmesso il cortometraggio, fuori concorso, della regista bresciana Moira Della Fiore: si intitola “Io c’ero” e racconta il recente terremoto dell’Abruzzo visto dagli occhi di alcune adolescenti, intervistate dalla regista.

Giovedì inizia invece il concorso vero e proprio. Verranno proiettati i primi 9 cortometraggi su 18 selezionati. Gli altri 9 troveranno invece spazio sabato sempre a partire dalle 21, e prima delle premiazioni finali.

La serata di venerdì sarà “occupata” invece dalla collaborazione con il Without Borders Film Festival di Roma. Toccherà però ad un lungometraggio: Knowledge is the beginning, di Paul Scmaczny,che parla della West-Estern Divan Orchestra, fondata dall’israeliano Daniel Barenboim e il palestinese Edward Said, in cui suonano giovani musicisti di entrambe le origini.Un chiaro segno di pace.


Brescia rende omaggio all’imperatore Vespasiano

capitolum.jpgSe oggi fosse ancora vivo la sua torta di compleanno avrebbe la bellezza di 2000 candeline esatte. Si tratta di Tito Flavio Vespasiano, imperatore Romano del I sec. D.C.

Fu l’imperatore che diede inizio alla dinastia flavia, che chiuse un periodo d’instabilità (il cosiddetto “anno dei 4 imperatori”, il 69 D.C.) ed il cui nome è legato indissolubilmente a importanti scelte sull’igiene personale e pubblica nell’età romana.

Ma a parte tutte queste annotazioni di carattere storico, Vespasiano è celebre a Bresci anche per essere la persona a cui i bresciani devono molto importanti simboli culturali della città: il Capitolium, il Foro, la Basilica in piazza Labus e la statua in bronzo della Vittoria alata.

Per ringraziare, anche se a distanza di 2 millenni, il buon vecchio Vespasiano a Brescia sono state organizzati due momenti celebrativi. Così per martedì 17 novembre il Comune di Brescia ha organizzato presso l’auditorium San Barnaba una lserata di ettura di alcuni brani storici e di alcune lettere risalenti al periodo di Vespasiano, con l’intento di mettere in evidenza lo stretto legame tra l’imperatore e la città.

Il 18 dicembre invece, presso l’ateneo di Brescia, è in programma un convegno con l’intento di mostrare come, proprio grazie a Vespasiano l’assetto politico-demografico di età romana sia mutatao radicalmente con la discesa di città come Genova e Cremona e con l’inizio di un’età dell’oro per altre, tra cui anche Brescia.

Brescia ricorda Schumann con 3 serate di musica al San barnaba

schumann.jpgRobert Schumann, il noto compositore e pianista tedesco della prima metà dell’ottocento verrà ricordato a Brescia, città in cui soggiorno per un periodo in cerca di nuove conoscenze musicali, con tutta la sua carica e tutta la sua passione musicale in tre serate concertistiche per pianoforte che si svolgeranno nei prossimi giorni all’auditorium San Barnaba.

Ad organizzare questi tre venti celebrativi di uno dei più grandi compositori europei del romanticismo continentale è stata l’associazione Gia, Giovani Interpreti Associati, che riunisce molti giovani musicisti bresciani e non.

Il primo spettacolo si terrà sabato 14 novembre, quando sul palco salirà Franco Medori. La seconda serata è invece prevista per il sabato successivo, il 21, quando le luci dei riflettori saranno puntate su Riccardo Risaliti. La minirassegna si concluderà il 25 novembre con l’esibizione di Luca Trabucco.

Tutte le tre serate saranno ad ingresso libero. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione Gia: www.associazionegia.it

A Chiari al via l’ultima edizione della rassegna della microeditoria

villa mazzotti.jpegSarà anche quest’anno Villa Mazzotti (nella foto qui a sinistra) la splendida cornice dell’ormai consueto appuntamento con l’annuale rassegna (la settima per la precisione) della microeditoria che si svolgerà a Chiari, in provincia di Brescia, dal 13 al 15 novembre.

Anche quest’anno la rassegna sarà l’occasione per girovagare per le moltissime bancarelle dei piccoli editori che rendono vivo il panorama librario della penisola. Per la precisione gli espositori saranno circa un centinaio.

La rassegna del 2009 vuole incrementare le visite e sfondare così la fatidica quota 10mila presenti nell’arco dei 3 giorni (l’anno scorso si era fermata “solo” a quota 8mila), nel tentativo di lanciare un segnale forte di sostegno a quella che è una piccola editoria solo nei numeri delle copie stampate, ma che spesso è grande nella qualità del prodotto offerto.

Gli espositori bresciani presenti saranno: Bibliofabbrica, Chersilibri, Comedit Group, G.a.m., Grafo, L’obliquo, La Compagnia Della Stampa, Liberedizioni, Sardini e Svi.

Quest’anno la rassegna, dopo aver ospitato negli anni scorsi grandi personaggi della cultura italiana (ad esempio il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida), presegue sulla stessa scia e si appresta ad incontrare l’astrofisica Margherita Hack, lo scrittore Enzo De Caro ed il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo.

Sarà presente anche il cantautore Davide Van De Sfroos, che verrà intervistato dal poeta dialettale Achille Platto mentre poco dopo il sensitivo Solange presenta “Orsacchiotto Corallina Mamma Solange”.

Per ulteriori informazioni: www.rassegnamicroeditoria.it

Al Liceo Calini di Brescia in arrivo la nuova edizione dei “Dies fasti”

Calini.JPGDue giorni di esibizioni contrtendenza al Liceo Calini di Brescia. L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 e giovedì 12 novembre per l’ultima edizione dei “Dies fasti”, il caratteristico e decisamente alternativo Festival ideato, organizzato e realizzato dagli studenti di uno dei principali Licei cittadini, sito in via Montesuello, metà strada tra Piazza Loggia e Borgo Trento.

La traccia delle esibizioni d quest’anno è stata tratta da un verso del poeta francese ottocentesco Charles Baudelaire: “…attraverso foreste di simboli…” (da “Corrispondenze”, tratta da “Le fleurs du mal”).

I ragazzi hanno organizzato più di 40 appuntamenti ed esibizioni che partiranno ogni mattina alle ore 9 e si concluderanno solo in serata. L’enorme carica espressiva degli studenti è stata tale addirittura da dover far accavallare tempisticamente alcuni spettacoli, da tanti ce n’erano in programma.

Se la linea comune sarà quella della “foresta di simboli”, la traduzione pratica del concetto varierà notevolente tanto da concretizzarsi in spettacoli canori, sportivi, teatrali, poetici e anche momenti di approfondimento e di dibattito sui diversi lati della simbologia ai giorni nostri.

Inutile dire che gli studenti bresciani si aspettano una massiccia partecipazione di pubblico, dopotutto l’ingresso sarà sempre gratuito.

Per ulteriori infromazioni è possibile consultare il sito ufficiale del liceo Calini: www.liceocalini.it