Brescia: in piazza Paolo VI per assaggiare l’aria tedesca

Bandiera_Germania.pngIl prossimo fine settimana Piazza Paolo VI si animerà integralmente all’insegna dei sapori e della cultura teutonica e mittleuropea con la manifestazione “Germania e dintorni”.

A decorare la centralissima piazza bresciana infatti ci penseranno molti espositori (circa 25) che saranno pronti ad offrire i loro prodotti alimentari, artigianali e molto altro. Il tutto naturalmente purchè tipicamente “made in Germany”, o comunque in Austria. Dal mondo teutonico e mittleuropeo insomma non ci si discosterà un gran che.

La maggior parte degli espositori verranno, manco a dirlo, da Darmastad; la città tedesca è sita nella regione dell’Assia, in una posizione non troppo lontana dai confini francese e svizzero, e può contare circa 140mila abitanti ed inoltre è gemellata con Brescia da quasi 20 anni, per la precisione dal 1991.

L’evento costituisce la seconda “tappa” del percorso che le istituzioni pubbliche (specialmente Comune e Provincia) hanno pensato di intraprendere con la serie delle “Piazze D’Europa”.

Io ci farò certamente un salto; la voglia di un panino con il wurstel tedesco originale sta già prendendo il sopravvento su di me.

La Giunta provinciale di Brescia, le quote rosa, l’emancipazione e le capacità: difficile mettere tutto d’accordo.

brescia-broletto.jpgPochi giorni fa era uscito alla ribalta dei giornali l’annullamento della giunta tarantina ad opera del Tribunale Amministativo Regionale della Puglia a causa della totale assenza nella squadra di Governo locale di presenze del gentil sesso.

Molti politici bresciani hanno fatto 2 + 2 ed hanno pensato che dopotutto anche la situazione della neogiunta provinciale bresciana, guidata dal leghista Molgora, non era molto diversa: anzi, era (ed è tuttora) proprio identica. Tra Presidente della Provincia e Assessori si contano più di una decina di poltrone e di incarichi da ricoprire, nessuno dei quali però attualmente ricoperto da una donna.

Per gli esponenti della minoranza in Broletto questa potrebbe essere l’occasione di far saltare tutte le nomine della primavera scorsa, appellandosi all’art.44 dello Statuto. Per le donne, anche all’interno della maggioranza targata PdL+Lega Nord, potrebbe essere la volta buona di puntare i piedi e riprendersi ruoli di potere che in passato erano stati ricoperti da signore del calibro (politico) di Viviana Beccalossi e Moroni.

Probabilmente la giunta non cadrà però, perchè Molgora ha ancora una delega da assegnare che fin’ora si è tenuto per sè. Se la affidasse in extremis ad una donna tutto l’impianto accusatorio salterebbe e la giunta sarebbe salva senza nemmeno dover attendere la pronuncia del giudice aministrativo.

Però che tristezza dover incorrere a delle quote rosa imposte per legge…che sia colpa della mancanza di talento nelle giovani rampanti donne moderne in piena emancipazione? Non credo.

Brescia avrà la sua (mezza)settimana della moda

fashion.jpgA partire dal 24 settembre, e fino a domenica 27 il centro di Brescia si animerà per un’iniziativa promossa dai massimi centri di potere cittadini e provinciali: Comune, Camera di Commercio, Brescia Mobilità, associazione dei commercianti del centro storico, Consorzio Brescia Centro, Assessorato regionale al Commercio.

L’occasione che tutti questi enti hanno pensato per rianimare in maniera diversa dal solito il centro cittadino è una specie di “settimana (corta) della moda”, richiamando almeno una piccola fetta di quel folto pubblico che frequenta la ben più rinomata settimana della moda milanese.

I luoghi coinvolti per l’occasione saranno i più significativi del centro storico, almeno per ciò che riguarda lo shopping cittadino delle grandi firme: corso Zanardelli, corso Palestro, corso Martiri della Libertà, le piazze Paolo VI e Vittoria, Arnaldo. Ognuno sarà tra l’altro contrassegnato da un proprio colore.

I capi indossati da modelle e modelli sfileranno non sulle classiche passerelle ma direttamente sulle strade cittadine, e non saranno degli inediti bensì gli stessi capi che si potranno acquistare nei negozi bresciani in qualunque altro giorno della settimana.

Tentativo, in quanto tale, apprezzabile di rilanciare l’economia bresciana. Certo è che a me restano dei dubbi sulla capacità di smuovere denaro con occasioni come questa. O meglio, magari il denaro circolerà pure, ma credo sarà quello che esce dalle tasche di opulenti imprenditori e professionisti che finirà nelle tasche di proprietari di importanti negozi delle grandi firme. Forse in un periodo di crisi il metodo milgiore per dare il buon esempio sarebbe la sobrietà (non voglio arrivare all’austerity); sembrerà quasi uno sbattere in faccia a chi non naviga nell’oro tutta la ricchezza di cui altri dispongono? Il rischio c’è, speriamo sia scongiurato.

Anche a Brescia la ricchezza non fa la felicità

coins.jpgSe ancora ve ne fosse bisogno, ci ha pensato il Sole 24 Ore a confermare una cosa che la saggezza popolare e il buon senso avevano già capito: i soldi non fanno la felicità!

Adesso però è possibile anche quantificare quel “delta” che intercorre, almeno a Brescia, tra i soldi e la felicità, rappresentata in particolar modo dalla qualità della vita. Il Sole 24 Ore ha stilato una classifica, utilizzando il famoso metodo Stiglitz, tra il centinaio circa di città italiane.

E per Brescia è arrivata la sorpresa. Infatti a fronte di un ottimo piazzamento per quanto riguarda la ricchezza (12ma posizione), è dura constatare che nella classifica complessiva Brescia viene relegata al 55mo posto, praticamente a metà classifica; senza infamia e senza lode insomma.

A far scivolare così in basso la mia città sono state alcune importanti voci: innanzitutto l’analfabetismo universitario (solo 27 ragazzi su 100 tra i 19 e i 25 anni, mentre Campobasso, Isernia e L’Acquila fanno più del doppio), seguito dall’alto numero di reati commessi in tutta la provincia, dalle stratosferiche emissioni di CO2 e dallo scarso numero di associazioni di volontariato attive sul territorio.

Peccato però, perchè Brescia era comunque ai primi posti, oltre che per Pil pro capite, anche per l’elevata affluenza alle urne, per la speranza di vita e per i soldi investiti nei divertimenti.

Pep Guardiola nei guai col Fisco per il suo anno a Brescia

guardiola.jpgE’ stato certamente uno dei più grandi calciatori, insieme a Roberto Baggio, che abbiano mai vestito la maglia della Leonessa d’Italia. Era un centrocampista giunto a Brescia direttamente dal glorioso Barcellona, in cui aveva svolto moltissimi anni di onoratissima carriera. Era un giocatore dai piedi buonissimi, il metronomo del centrocampo, il miglior distributore di palloni da una parte all’altra del campo. Peraltro con una media di passaggi andati a segno da far rizzare i capelli.

A Brescia è ancora ricordato quasi con lo stesso affetto con cui si ricorda il Baggio nazionale, che però ha giocato ben più di una stagione, a differenza di Guardiola. Proprio per questo motivo, in occasione della partita tra Barcella e Inter, proprio baggioe e molti altri ex giocatori e dirigenti sono andati a salutarlo allo stadio Meazza di Milano.

Peccato che tra i tanti a fargli visita ci fossero anche due agenti dell’Agezia delle Entrate, i quali gli hanno notificato un avviso di accertamento del valore di 512 mila Euro. Secondo le leggi in vigore per i calciatori professionisti, a fronte di un compenso X netto al giocatore, la stessa cifra va versata nelle casse dell’Erario a titolo di Irpef. Cosa però che non sembra essere accaduta per l’anno in cui Guardiola ha vestito la maglia delle rondinelle.

Io non ci capisco molto, lo ammetto, ma l’Irpef non lo dovrebbe pagare il datore di lavoro? Cioè, in questo caso, la società calcistica?

Il Comune di Brescia spera di far cassa con le multe…ma quelle non ancora pagate

multa.jpgNon molto tempo fa la stessa idea era venuta al sindaco (anch’esso del PdL) di Roma Gianni Alemanno. Ora sembra che anche il sindaco di Brescia Adriano Paroli voglia usufruire della porticina concessa dal Governo con il decreto anticrisi di fine luglio per rimpolpare un pochino le casse del Comune.

E così anche a Brescia sembra vicina l’ora per poter usufruire del “condono delle multe” pregresse e mai pagate. Con questo condono gli automobilisti indisciplinati potranno saldare il proprio conto pagando la sanzione che gli era stata comminata quasi senza maggiorazione alcuna. Unica condizione: la contravvenzione gli deve essere stata elevata prima del 31 dicembre 2004.

L’aumento della cifra da saldare dovrebbe essere del 4%, da leggersi come costo per l’esazione.

Una volta che la Loggia avrà dato il via libera l’Esatri provvederà entro 120 giorni a notificare a casa di ciascuno la possibilità di saldare definitivamente il proprio debito, indicando precisamente l’importo dovuto, compreso della maggiorazione del 4%.

Il Comune di Brescia conta in questo modo di incamerare almeno 7-8 mln €, a fronte dei 24 mln € complessivi di multe non pagate.

Da 10 anni il Festival del Franciacorta. Questa volta si festeggia con Maserati e Mario Biondi.

vino.jpgIl Festival del Franciacorta festeggia i suoi primi 10 anni e per l’occasione sfoggia il massimo dello chic. Già il nome “Franciacorta” evoca agli amanti del buon bere uno dei migliori marchi italiani per quanto riguarda le bollicine (oramai considerato in assoluto uno dei rivali diretti dello champagne francese), ma per chi ancora nutrisse dubbi in ordine alla qualità che la zona collinare dell’ovest bresciano sa mettere in campo il prossimo weekend (19-21 settembre) si terrà la decima edizione del Festival organizzato dal Consorzio per la tutela del Franciacorta.

Nella splendida cornice di Villa Lechi a Erbusco, in uno spazio che sfiora i 10mila metri quadrati, ben 62 cantine della Franciacorta esporranno i loro migliori predotti enologici ad un pubblico che si spera numeroso.

Nelle giornate di Sabato e domenica nelle Sale di Villa Lechi si svolgeranno dei seminari di approfondimento con degustazioni guidate e saranno proposti particolari abbinamenti con il Franciacorta.

Per l’occasione il Consorzio ha organizzato anche una particolare caccia al tesoro (sabato 19) alla scoperta degli angoli più suggestivi della Franciacorta.  E come primo premio, il fortunato vincitore riceverà una splendida Maserati Quattroporte. Mica bruscolini insomma.

La serata di venerdì 18 invece, quasi ad inaugurare il festival, il grande Mario Biondi si esibirà per la sua seconda ed ultima tappa italiana del 2009 presso il parco di Villa Longhi, seguito da uno speciale menù a base di risotto e Franciacorta.

Da oggi in 188mila bresciani sui banchi di scuola

scuola2.jpgComincia oggi l’anno scolastico 2009-2010 degli studenti bresciani. Un rituale che si ripete anno dopo anno, e che, fortunatamente, non mi riguarda più.

Ma se non riguarda me non vuol dire che non sia importante. Da questa mattina infatti ben 188.000 bambini e ragazzi bresciani ricominceranno a sedersi dietro i banchi di scuola, con tutto ciò che questa “naturale” azione comporta. Dall’indotto economico (cartolerie, librerie, bar, ecc.) fino al tanto (da me) odiato traffico mattutino, che è destinato a crescere in maniera esponenziale nelle prossime settimane a causa anche, se non sopratutto, delle mamme che accompagnano i pargoli di famiglia nei vari istituti della città. E per non esagerare tralascio di parlare del parcheggio selvaggio che ne deriva per poter portare quasi fino all’interno della scuola in auto il figlio.

In ogni caso, mi sono informato sui numeri di questo nuovo anno scolastico. Il numero di studenti, tra elementari, medie e superiori (compresi i Cfp) è di circa 188mila studenti, con un incremento di più di 3000 ragazzi rispetto all’anno scolastico 2008-2009. I professori ed i maestri, a causa della riforma voluta dal Ministro Mariastella Gelmini, sono diminuiti di 457 unità.

Detto questo, non posso però fare altro che augurare un buon anno a tutti quelli che per i prossimi 9 mesi saranno costretti a piegarsi la schiena studiando sui libri.

Brescia ai primissimi posti per le carceri sovraffollate

prison.jpgIeri mattina, mentre mi stavo preparando per andare al lavoro mi è capitato di sentire alla radio una notizia che, a dire il vero, non mi ha colpito più di tanto. Ed è proprio questa la cosa che mi ha fatto riflettere, perchè sembrava che il giornalista stesse snocciolando dati da “pianeta alieno”.

L’argomento dell’articolo radiofonico erano le carceri sovraffollate in generale, con un accenno a Brescia come una delle 3 situazioni più critiche di tutto il paese.

Sarà che sono abituato per mestiere, sarà che dopo un pò a certe cose ci si fa il callo, sarà forse colpa d’altro, comunque quella notizia mi ha fatto un po’ riaprire finalmente gli occhi su quella che è una situazione davvero pesante da sostenere.

Sentire parlare di 8000 persone quando la capienza “regolamentare” è di 5000 può anche colpire, ma poi vedere realmente le condizioni di
quegli 8000 è tutta un’altra cosa. Ancora di più se si pensa che buona parte (non ho la percentuale esatta, ma stando bassi direi almeno il
30-35%) della gente in carcere non è ancora stata condannata definitivamente oppure ha commesso piccoli reati per cui il carcere
non sarebbe nemmeno previsto, ma a causa della propria condizione di irregolare (e quindi dell’elevato pericolo, presunto, di fuga) si trova dietro le sbarre.

Non spetta a me trovare soluzioni, anche se qualche idea ce l’ho. Spetta al Governo. Anzi, è spettato a tutti i Governi degli ultimi 25 anni. Evidentemente con scarsi risultati.

Più sicuri sugli autobus cittadini?

bus_stop.jpgNe avevo sentito parlare e, a dire il vero, ne avevo anche letto sui giornali. Oggi però ho potuto constatare con i miei occhi. Su due linee cittadine di autobus sono arrivati i cosiddetti “assistenti civici”. Si tratta, nello specifico, delle linee 1 e 3, tra le più frequentate ed utilizzate da chi si muove in città con i mezzi pubblici.

A detta del vice-sindaco Fabio Rolfi (in realtà il sindaco vero di Brescia, dato che Paroli si vede molto più raramente) il compito degli assistenti civici “è quello di avvisare immediatamente i vigili in caso di reati, sia quando li vedono direttamente, sia quando li segnalano gli utenti. Vogliamo dare una percezione di sicurezza, e quindi aggiungiamo un tramite tra i passeggeri e le forze dell’ordine. La loro presenza serve a scoraggiare comportamenti illegali”.

Tralasciando ciò che alcuni posso ritenere su tutta questa corsa alla sicurezza, anche dove non ce n’è bisogno, preferisco spostare l’attenzione al “caso pratico”. Spero che tutti gli assistenti civici non siano come quelli che ho visto giusto poche ore fa: arzilli vecchietti che, pur con tutta la loro buona volontà, facevano circa 140 anni in 2! Sarà pure, ma sono sicuro che se dovesse succedere qualcosa su un autobus in cui, per sventura mi dovessi trovare a viaggiare, almeno la metà degli altri passeggeri saprebbero darmi un aiuto equivalente. Nel frattempo non mi resta che incrociare le dita…dopotutto in 20 anni non mi è mai capitato nulla di sgradevole, perchè crucciarmi così tanto di pericoli che accadono così raramente?