Ci possiamo fidare davvero di quello che mangiamo?

egg.jpgLa notizia che ha fatto da incipit per questa piccola riflessione è quella del ritrovamento, pochissimi giorni fa, presso il mercato cittadino più grande, l’Ortomercato di via Orzinuovi, nei pressi del casello di Brescia Ovest di circa 3000 uova (per la precisione 250 dozzine) pronte per essere vendute, anche se non a norma.

L’ingente quantità di prodotti alimentari in questioni è stata infatti trovata sul bancone di una commerciante, pronta alla vendita, nonostante sulle uove non venissero riportate le normali indicazioni che vi si dovrebbero trovare: data e luogo di produzione in primis, almeno per poter rendere possibile la cosiddetta tracciabilità del prodotto.

In questa vicenda gli aspetti paradossali sono almeno 2. Il primo: sulle uova la data di scadenza era stata scritta dalla stessa venditrice ambulante con il pennarello, con il rischio perciò che l’inchiostro penetrasse all’interno del guscio e che inquinasse la parte commestibile del prodotto. Della serie, forse era meglio che non avesse scritto nessuna data di scadenza, o presunta tale.

Il secondo: le 3000 uova in questione erano messe in vendita da una ambulante regolare, con tanto di licenza e quant’altro, e per di più nel giorno in cui l’Ortomercato, essendo aperto al normale pubblico (il resto della settimana è fruibile solo da chi acquista all’ingrosso), conta migliaia di acquirenti “al dettaglio”, specialmente di estrazione sociale e culturale più bassa, oppure semplicemente in ristrettezze economiche, che sfruttano i prezzi, normalmente più bassi, della merce venduta presso il mercato ortofrutticolo.

A questo punto mi viene sinceramente da chiedermi, quante volte anche io avrò mangiato o bevuto qualcosa di scaduto, avariato, intossicato o peggio ancora? Possibile che periodicamente (spesso) notizie come questa vengano alla ribalta della cronaca?

Niente ampliamento per la Moschea di via Corsica

islam.jpgMolti sono stati i distinguo e molti i punti di discordanza, ma alla fine quasi l’unanimità del Consiglio Comunale di Brescia si è espresso per il NO all’ampliamento della moschea di via Corsica, una vecchia cascina stretta tra via Corsica appunto e la tangenziale sud di Brescia, fresca di rifacimento ed ampliamento del manto stradale.

La richiesta di ampliamento era arrivata dall’associazione Al Waqf al Islami Onlus, motivata soprattutto dall’inadeguatezza dei locali per il numero elevato di fedeli che la frequentano il venerdì oppure nei giorni del Ramadan. Va infatti ricordato che la provincia di Brescia che conta circa un milione e 200mila residenti, ha una percentuale di immigrati, in buona parte di fede islamica, che si aggira attorno al 15%, con punte, a seconda delle zone, anche del 20-25%; e va altresì ricordato che la situazione attuale è assai disagevole sia per i fedeli musulmani che devono raggiungere la moschea, sia per i residenti cittadini della circoscrizione sud, che nelle giornate sopra ricordate vedono aumentare esponenzialmente il traffico nella loro zona, con tutto ciò che tale incremento comporta.

Come già detto diamo un occhio alle diverse motivazioni che hanno portato il Consiglio Comunale ad esprimersi in senso negativo all’ampliamento. Le ragioni “tecniche” sono state 2: l’ampliamento non sarebbe comunque sufficiente a garantire spazi sufficienti al numero dei fedeli, ed inoltre sarebbe in aperto contrasto con i vincoli di rapporto tra edificato e aree per il parcheggio. Fino a qui tutte le forze politche erano d’accordo.

Ora però le differenze. Da un lato la Lega Nord ha fatto pesare all’interno della maggioranza le proprie posizioni, fortemente ideologiche (e chiare fin dalla ultima campagna elettorale) sulla questione. Dall’altra il PD, che ha chiesto tramite una mozione (bocciata) che la Giunta si impegnasse a trovare una soluzione più comoda. In pratica una nuova sistemazione. La terza posizione mostrata è stata quella della Sinistra Arcobaleno, che si è semplicemente astenuta.

Nella discussione l’unico modo ipotizzato, ma per ora ben lontano dall’essere realizzabile nel breve periodo, per poter risolvere la questione è stato quello di spostare la moschea al di fuori dai confini cittadini, in uno dei paesi dell’hinterland.

L’Università degli Studi di Brescia non è virtuosa: il Ministro (bresciano) Gelmini taglia i fondi

ingresso rettorato.jpgUna scure da circa 200mila Euro si è abbattuta sull’Università degli Studi di Brescia sotto la forma di tagli ai finanziamenti ad opera del Ministero dell’Università e della Ricerca. La beffa, se così vogliamo chiamarla, è che il manovratore di questa scure è il Ministro dell’Università Maria Stella Gelmini , bresciana d.o.c. (è infatti nata a Leno il primo di luglio del 1973), laureatasi in Giurisprudenza proprio presso l’ateneo bresciano con una tesi in diritto costituzionale e che ha svolto per anni la professione di avvocato, dopo aver sostenuto e superato l’esame di ammissione all’albo a Reggio Calabria, con uno studio a Desenzano del Garda.

Il motivo dei tagli, che non hanno colpito ovviamente il solo Ateneo Bresciano ma anche molti altri a livello nazionale, è da addebitare alle nuove direttive che sono arrivate dal ministero. In pratica gli ispettori alle direttive del ministro Gelmini hanno stilato una sorta di classifica basata sull’efficienza de i 54 atenei italiani. I primi 27 otterranno a partire dall’anno prossimo un aumento dei finanziamenti, gli ultimi 27 una riduzione. Una specie di premio per i più virtuosi, e di punizione per i meno produttivi. La classifica è stata stilata prendendo in considerazione voci che per i 2/3 fanno riferimento alla qualità della ricerca e per 1/3 la qualità dell’insegnamento.

In tutto questo l’Università degli Studi di Brescia è risultata al 28mo posto in classifica, cioè in pratica la prima delle peggiori 27. Ciò comporterà nello specifico per l’ateneo retto oramai da innumerevoli anni dal Magnifico Rettore Augusto Preti, che alcuni rumors volevano candidato a sindaco di Brescia nelle ultime elezioni amministrative, una riduzione dello 0.39% dei contributi, ossia circa 200mila Euro.

In fotografia l’ingresso del rettorato dell’Università degli Studi di Brescia.

Una 3 giorni di musica e arte in Castello: arriva Musical Zoo Festival

musiczoo.jpgPrende il via venerdì 24 luglio nella splendida cornice del Castello di Brescia il Musical Zoo Festival, evento culturale a base di (tanta) buona musica e arte organizzato da associazioni locali, singoli volontari e locali della zona quali il Morya.

Il programma è fitto ed inizia decisamente col botto. La sera di venerdì 24 saliranno sul palco i brescianissimi (e per me fantastici) 4 Axid Butchers (ore 21) ai quali spetterà il compito di scaldare la platea in vista del nome più altisonante dell’intera 3 giorni: i Meganoidi. Certo, non si tratta dei Meganoidi “vecchio stile” di “Supereroi contro la municipale” o di “King of ska”, bensì di un gruppo evolutosi fortemente nel senso dell’indie-rock e dell’alterantive, ma c’è da giurare che la nomea e la fama li precederà e porterà molta gente. Il concerto dei Meganoidi si inserisce all’interno del loro tour, legato all’ultima fatica musicale del gruppo: “Al posto del fuoco”, album uscito nell’aprile scorso per la Green Frog, primo album cantato interamente in italiano da parte della band di origini genovesi.

Nella serata di sabato invece, sempre in Castello a Brescia, si esibiranno live i Jules not Jude, i Jet Set Roger-Kabarett duo, i Claudia is on the sofa e per finire il cantautore di origini norvegesi Terje Nordgarden che si esibirà col suo gruppo.

Domenica infine toccherà a Roncadallas Lazy Dogs!!!, poi ai Massimo Volume (che tornano dopo 6 anni di inattività e ben 9 dall’ultimo cd) ed infine al blues-folk dei bergamaschi Bancale.

Piazza Duomo: arriva l’arzillo 81enne Burt Bacharach. A fargli da spalla la cantante Karima

burt.jpgSuonerà domani sera nella splendida conrice di Piazza della Loggia il compositore americano (ma di origini tedesche) Burt Bacharach. Un nome che è praticamente una leggenda della musica, non solo al di là dell’Atlantico. Bacharach ha infatti vinto nella sua pluridecennale carriera premi ambitissimi da qualunque artista-professionista dell’ambito musicale: ben 3 sono stati infatti gli Oscar vinti (2 nel 1970 ed 1 nel 1982), e il doppio, cioè 6, i Grammy conquistati.

Un palmares insomma che lo precede e che certifica, qualora ve ne fosse stato bisogno, la capacità di questo grande maestro di asprimersi attraverso le note.

La performance dello statunitense Bacharach si inserisce nel più vasto programma del “Brescia Summer Festival”, che porterà importanti artisti di livello internazionale a suonare per i cittadini della Leonessa d’Italia. Il 14 luglio migliaia di appassionati hanno già potuto seguire dal vivo la voce “black” di Tracy Chapman (davvero una splendida esibizione la sua), mentre sabato 25 luglio toccherà finalmente a Lenny Kravitz, il quale aveva già dato forfait qualche settimana addietro per alcuni problemi fisici.

Bacharach, per la sua esibizione, potrà contare sul supporto della cantante Karima, nata artisticamente con il programma “Amici” e pian pano affermatasi fino a conquistare il secondo posto nella categoria “proposte” del Festival di Sanremo, edizione 2009, dove la stessa si è peraltro già esibita con Burt Bacharach e Mario Biondi.

Insomma, un occasione da non perdere per gli amanti della buona musica, con prezzi non esattamente popolari, ma tutto sommato adeguati alla qualità (min. 34€+ prevendita).

Brescia a passo di tartaruga.

slowtime.jpgÈ la tartaruga il simbolo adottato da SlowTime, un’associazione di promozione culturale che ha realizzato un’iniziativa e un sito molto interessanti, definendo 6 itinerari turistici in Brescia pensati per essere accessibili anche a chi ha problemi motori o si muove in carozzella.
Sul sito, oltre ai 6 itinerari dettagliati, completi di mappe e di livelli di difficoltà, sono presenti anche due elenchi rispettivamente di locali e di alberghi accessibili: per i locali viene indicato se la soglia è a raso strada o se vi sono pochi centimetri da superare per entrare, se sono presenti servizi igienici attrezzati e se in prossimità si trovano parcheggi per disabili; per gli alberghi viene indicato il numero delle camere attrezzate presenti, ma nella lista sono comprese soltanto le strutture accessibili in ogni parte, dalle sale riunioni, al bar, al ristorante, ecc.
Inoltre vi è anche un form attraverso il quale si possono segnalare eventuali barriere architettoniche incontrate e non segnalate nei vari itinerari.
Gran bella iniziativa, e uno stimolo, anche per chi può camminare normalmente, a riappropriarsi di tempi lenti, che permettano di gustare appieno le bellezze artistiche e culturali del territorio, e di sottrarsi per un po’ alla frenesia che spesso domina le nostre vite.

Troppo sole? Ma non sei solo!

tropposole.jpgAbbiamo appena girato la boa del 15 luglio e siamo di diritto entrati nel periodo del solleone.
Il solleone, infatti, etimologicamente è il periodo dell’anno che va da metà luglio a metà agosto, quando il Sole si trova nella costellazione del Leone.
E si sente! Le temperature sono molto alte su tutta la penisola, in città poi, con la presenza relativamente scarsa di verde, l’inquinamento provocato dalle auto, l’asfalto e il cemento arroventati dal sole, l’afa spesso raggiunge livelli davvero fastidiosi.
Per le persone anziane, quello che per altri è solo un fastidio, può diventare una situazione pericolosa per la salute.
Il comune di Brescia ha preparato un opuscolo, intitolato appunto “Troppo sole? Ma non sei solo!” su cui, come sul sito , si ricordano le semplici precauzioni da prendere per difendersi dal troppo caldo:

• “Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde della giornata, tra le ore 11 e le ore 18
• Limitare l’attività fisica intensa
• Indossa indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro e riparati il capo dal sole con un cappello
• Arieggia la casa durante le ore più fresche e chiudi finestre e imposte durante le ore più calde
• Se usi un ventilatore cerca di posizionarlo in alto e non direzionare il flusso d’aria verso di te
• Se non disponi di locali freschi cerca di trascorrere almeno alcune ore al giorno in un ambiente climatizzato presso le apposite strutture del Comune come ad esempio i Centri Diurni per Anziani, Centri Anziani e Biblioteche attrezzate
• Bevi molti liquidi (almeno 1,5 litri al giorno) anche se non hai sete
• Evita bevande gasate, zuccherate e troppo fredde. Evita inoltre le bevande alcooliche e il caffè che aumentano la sudorazione, hanno un effetto diuretico e contribuiscono alla disidratazione
• Fai pasti leggeri, preferendo la pasta, la frutta e la verdura alla carne e ai fritti
• In caso di cefalea provocata da un colpo di sole o di calore, fare subito impacchi con acqua fresca”

E i sintomi da non sottovalutare:

• “Mal di testa
• Debolezza
• Senso di svenimento
• Nausea e sete intensa
• Crampi muscolari
• Confusione mentale
• Dolori al torace
• Tachicardia
• Temperatura corporea elevata
• Perdita di coscienza”

In caso di dubbio, chiamare subito la Croce Bianca al 030 35118.
Sul sito si trovano anche le liste delle associazioni che si occupano di anziani e l’elenco dei centri climatizzati, dove andare a cercare un po’ di sollievo dalla canicola.

Figaro qua, Figaro là

rossini.jpgPer gli amanti dell’Opera, è iniziata la prevendita dei biglietti per la rappresentazione che si terrà il 28 e il 30 luglio nel chiostro di San Salvatore, all’interno del Museo di Santa Giulia.
E’ il decimo anno consecutivo che l’associazione culturale Sinergica realizza Operadestate,una manifestazione musicale a scopo benefico, il cui ricavato va alla Fondazione Scuola Nikolajewka di Mompiano.
Quest’anno torna il Barbiere di Siviglia, una delle opere più  popolari e amate della nostra tradizione operistica.
Il direttore artistico e direttore d’orchestra è, come sempre, Giovanna Sorbi, bresciana, pianista, direttore d’orchestra e docente al conservatorio, che nel 2003 ha creato la Brixia Symphony Orchestra.
I prezzi dei biglietti volutamente contenuti favoriranno l’affluenza  del pubblico, che potrà  entrare nell’affascinante cornice del Chiostro di San Salvatore  dall’ingresso di via Giovanni Piamarta. Nella stessa via gli spettatori potranno parcheggiare gratuitamente presso il Convento dei Saveriani.

Tutte le informazioni sul sito del comune

girandoLA NOSTRA CITTA’

brescia.jpgLa nostra città è veramente ricca di iniziative che, soprattutto in Estate, invogliano ad uscire, incontrare gli amici, cercando un po’ di fresco e facendo qualcosa di divertente.
Inoltre, pur non essendo particolarmente nota dal punto di vista turistico, forse perché non abbastanza valorizzata, Brescia è ricca anche di bellezze storiche, naturalistiche e architettoniche, tanto che non è raro sentir dire da chi viene in città per la prima volta frasi del tipo: “Non immaginavo che Brescia fosse così bella!”

Questa nuova iniziativa, promossa dal Comune, rappresenta uno stimolo per recarsi in diversi luoghi della città, sia del centro storico che delle zone più periferiche e scoprire o rivedere piazzette caratteristiche e alcuni dei numerosi parchi cittadini.
L’evento, denominato  girandoLA NOSTRA CITTA’, inizia questa sera e fino a venerdì prevede ogni sera uno spettacolo di musica o cabaret, a turno in una delle cinque circoscrizioni, per terminare poi sabato con cinque spettacoli in contemporanea.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21 e l’ingresso è gratuito.

Sul sito del comune il programma completo.

Che pizza questo week-end!

pizza.jpgNo, non intendo dire che sarà un week-end noioso, tutt’altro!
Mi riferivo al 1° Festival della Pizza, iniziato il 5 luglio e che si concluderà domenica all’ex campo sportivo militare Campo di Marte.
Il festival è organizzato dall’associazione culturale Amore Pizza & Fantasia, che ha come obiettivo la diffusione e valorizzazione della cultura alimentare, in particolar modo della pizza, e dei prodotti tipici dei diversi territori nazionali.
Tutti i giorni dalle 10 alle 24 sotto i tendoni 10 pizzerie, 4 bresciane, 4 campane e 1 proveniente dal Belgio, preparano pizze per tutti i gusti. È presente anche un forno per celiaci.
Per quanto riguarda gli spettacoli serali, sabato 11 luglio si potrà ascoltare musica blues con i  Mavalà, mentre domenica 12 luglio chiuderà la manifestazione uno spettacolo di cabaret con Andrea Sambucco e Enrique Balbotin di  “Colorado Cafè”. Sono inoltre previste animazioni per bambini.
Parte del ricavato della manifestazione verrà devoluto in favore dei terremotati d’Abruzzo.